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<blockquote data-quote="BushBoy" data-source="post: 565785" data-attributes="member: 2079"><p>Da cio' che ho imparato, mi sembra possano essere utili alla discussione in corso alcuni aspetti che qui schematizzo:</p><p> </p><p>- Allenamento con attrezzi e/o elettrostimolazione: lo scopo e' reclutare la massima % di fibra muscolare in una contrazione o volontaria con spostamento contro la resistenza di pesi o non volontaria (elettrostimolazione). Nell'ordine, la massima % di fibra muscolare reclutata nello sforzo/azione si ottiene (ometto i valori stimati, rinviando alla letteratura): gesto atletico -> attrezzi in palestra -> elettrostimolazione. Dunque l'elettrostimolazione recluta la maggior massa muscolare possibile (punto di forza), ma non volontariamente (punto di debolezza). In Palestra aumentare i carichi vuole dire aumentare il reclutamento di muscolo. Nella elettrostimolazione e' tutto nella frequenza/intensità di corrente: molto piu' flessibile e facilmente programmabile.</p><p>- Massimizzare la contrazione muscolare in palestra su attrezzo o con elettrostimolazione vuole dire ridurre durante l'azione muscolare l'irrorazione sanguigna/ossigenazione. Dunque il gesto va accompagnato a azioni di ossigenazione: o alla fine delle ripetute o negli intervalli.</p><p>- Operare su Massima Contrazione + Durata della contrazione opera un esercizio sulla resistenza alla durata del lavoro muscolare in condizioni di difficile irrorazione. Operare sulla durata dello sforzo vuole dire in Palestra diminuire un po' i carichi e persistere nell'azione di contrazione, al contrario dell'esecuzione dell'esercizio con carichi massimali, che di conseguenza dovrebbe essere di piu' breve durata.</p><p>-Agilizzare dopo (cyclette etc...) vuole dire riossigenare/reirrorare/capillarizzare il muscolo dopo la contrazione massimale.</p><p>- Stretching allunga il muscolo che tenderebbe con questi esercizi di contrazione massimale ad accorciarsi </p><p>- In teoria sembrerebbe piu' controllabile, piu' variabile (durata, reclutamento, capillarizzazione) ed efficace l'elettrostimolazione rispetto all'esercizio su attrezzo. </p><p>- Di fatto l'accoppiata nella stessa seduta o in alternanza nel programma quotidiano o settimanale mi sembra di aver compreso sia molto efficace.</p><p>- Del resto, decine di diversi programmi sono già disponibili nell'apparecchio di elettrostimolazione: come effetti variano in maniera combinata o dedicata le % di reclutamento, durate delle contrazioni, aerobicità muscolare, ossigenazione.</p><p>- In Palestra per ottenere lo stesso tipo di variazione di programma occorre una attenta progettazione delle sedute, carichi, durate, velocità di esecuzione, alternanza di attrezzi etc... (lo stesso esercizio sullo stesso attrezzo con diversi pesi e diversa velocità di esecuzione ha scopi ed effetti diversi)</p><p> </p><p>Siete d'accordo oppure occorre precisare meglio o correggere alcune di queste considerazioni?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="BushBoy, post: 565785, member: 2079"] Da cio' che ho imparato, mi sembra possano essere utili alla discussione in corso alcuni aspetti che qui schematizzo: - Allenamento con attrezzi e/o elettrostimolazione: lo scopo e' reclutare la massima % di fibra muscolare in una contrazione o volontaria con spostamento contro la resistenza di pesi o non volontaria (elettrostimolazione). Nell'ordine, la massima % di fibra muscolare reclutata nello sforzo/azione si ottiene (ometto i valori stimati, rinviando alla letteratura): gesto atletico -> attrezzi in palestra -> elettrostimolazione. Dunque l'elettrostimolazione recluta la maggior massa muscolare possibile (punto di forza), ma non volontariamente (punto di debolezza). In Palestra aumentare i carichi vuole dire aumentare il reclutamento di muscolo. Nella elettrostimolazione e' tutto nella frequenza/intensità di corrente: molto piu' flessibile e facilmente programmabile. - Massimizzare la contrazione muscolare in palestra su attrezzo o con elettrostimolazione vuole dire ridurre durante l'azione muscolare l'irrorazione sanguigna/ossigenazione. Dunque il gesto va accompagnato a azioni di ossigenazione: o alla fine delle ripetute o negli intervalli. - Operare su Massima Contrazione + Durata della contrazione opera un esercizio sulla resistenza alla durata del lavoro muscolare in condizioni di difficile irrorazione. Operare sulla durata dello sforzo vuole dire in Palestra diminuire un po' i carichi e persistere nell'azione di contrazione, al contrario dell'esecuzione dell'esercizio con carichi massimali, che di conseguenza dovrebbe essere di piu' breve durata. -Agilizzare dopo (cyclette etc...) vuole dire riossigenare/reirrorare/capillarizzare il muscolo dopo la contrazione massimale. - Stretching allunga il muscolo che tenderebbe con questi esercizi di contrazione massimale ad accorciarsi - In teoria sembrerebbe piu' controllabile, piu' variabile (durata, reclutamento, capillarizzazione) ed efficace l'elettrostimolazione rispetto all'esercizio su attrezzo. - Di fatto l'accoppiata nella stessa seduta o in alternanza nel programma quotidiano o settimanale mi sembra di aver compreso sia molto efficace. - Del resto, decine di diversi programmi sono già disponibili nell'apparecchio di elettrostimolazione: come effetti variano in maniera combinata o dedicata le % di reclutamento, durate delle contrazioni, aerobicità muscolare, ossigenazione. - In Palestra per ottenere lo stesso tipo di variazione di programma occorre una attenta progettazione delle sedute, carichi, durate, velocità di esecuzione, alternanza di attrezzi etc... (lo stesso esercizio sullo stesso attrezzo con diversi pesi e diversa velocità di esecuzione ha scopi ed effetti diversi) Siete d'accordo oppure occorre precisare meglio o correggere alcune di queste considerazioni? [/QUOTE]
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