Parigi-Roubaix 2011

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
8.430
247
Qua
Visita sito
Bici
sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
......
Se il gladiatore solo nell'arena contro 20 avversari (DI VALORE) muore ma ne ha uccisi 19 o 18 .......sicuramente E' MORTO.......MA HA FATTO O NO UNA GRANDE IMPRESA?????

è solo morto.....l'impresa la faceva se si salvava dopo averli uccisi tutti....
o-o
 
  • Mi piace
Reactions: potentecarlo

BRUSS

Pignone
23 Maggio 2009
296
50
Visita sito
Bici
Ridley Crosswind
Non c'entra amato o odiato..si parlava della sua tattica alla Roubaix..o-o

ALLORA ROUBEAIX SIA :asd2:: Cancellara ha corso meglio di come qualunque altro suo concorrente avrebbe potuto fare nella sua situazione!!!! :asd:

Però dato che qualcuno è già andato :offtopic: (magari un tantinello anch'io nei messaggi precedenti :mrgreen:).....e qualcun altro ha già detto che sto topic è andato in "va**a", dico una cosa sull'Amstel e Cancellara: lui farà la SUA corsa (e correrà per vincere, ci mancherebbe), però dato che è pagato dalla Leopard, se la corsa si metterà in un certo modo, se dovrà dare una mano agli Schleck di sicuro non si tirerà in dietro solo....perchè non gli han dato la squadra per "Fiandre" e "Roubeaix"!!!!!!
 

BRUSS

Pignone
23 Maggio 2009
296
50
Visita sito
Bici
Ridley Crosswind
è solo morto.....l'impresa la faceva se si salvava dopo averli uccisi tutti....
o-o

.......se ragioni così dico che il "gladiatore solitario" è stato pure cog***ne :asd:......tanta fatica fatta :impic: e.....venire uccisi quando ne manca uno solo :azz ......poteva "morire" prima!!!!!!

La prendo con umorismo :mrgreen:, come vedi, ma la tua affermazione è SARCASTICA da far star male!!!! :asd2:
 

ciclopico

Pedivella
3 Novembre 2009
329
17
53
Tra la Marca e Padova
Visita sito
Bici
Wilier Izoard
ALLORA ROUBEAIX SIA :asd2:: Cancellara ha corso meglio di come qualunque altro suo concorrente avrebbe potuto fare nella sua situazione!!!! :asd:

Però dato che qualcuno è già andato :offtopic: (magari un tantinello anch'io nei messaggi precedenti :mrgreen:).....e qualcun altro ha già detto che sto topic è andato in "va**a", dico una cosa sull'Amstel e Cancellara: lui farà la SUA corsa (e correrà per vincere, ci mancherebbe), però dato che è pagato dalla Leopard, se la corsa si metterà in un certo modo, se dovrà dare una mano agli Schleck di sicuro non si tirerà in dietro solo....perchè non gli han dato la squadra per "Fiandre" e "Roubeaix"!!!!!!

Uno come lui corre sempre x vincere..che poi la Leopard lo tenga al guinzaglio e lo usi per far vincere uno Sleck vedremo, ma se prende e va solo come lui sa fare anche gli Sleck dovranno starli dietro e sappiamo tutti come macina la locomotiva..o-oW Vansummeren:mrgreen:
 

sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
11.711
864
Visita sito
Quache post precedente ho ricevuto un giudizio negativo perchè anche questa classica si è risolta a favore di un outsider (non sempre si sà da dove vengano...) e secondo mè non è stata avvincente come il giro della finadre, anche se uno dei favoriti (cancellara è arrivato sul podio)

bhè IMHO se guardiamo la corsa senza sapere i nomi , le squadre etc Johan Vansummeren ha fatto il "cancellara" senza esserlo o averlo dimostrato in passato. ha attaccato lontano dal traguardo, ha staccato tutti da ruota ed è arrivato da solo a braccia alzate.
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
8.430
247
Qua
Visita sito
Bici
sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
.......se ragioni così dico che il "gladiatore solitario" è stato pure cog***ne :asd:......tanta fatica fatta :impic: e.....venire uccisi quando ne manca uno solo :azz ......poteva "morire" prima!!!!!!

La prendo con umorismo :mrgreen:, come vedi, ma la tua affermazione è SARCASTICA da far star male!!!! :asd2:

No no...non è sarcasmo.....
L'esempio del gladiatore lo hai fatto tu.....combatte per vivere non per morire....ucciderne uno o 19 è la medesima cosa se non porta a casa la pelle (obiettivo).

A livello amatoriale (te lo dico per mia personale esperienza) finire una gara è un buon risultato, vincerla è un ottimo risultato. Alla sera, o il giorno dopo al lavoro, io mi bullo in ogni caso con i colleghi e amici.
A livello professionistico, fare secondo o ultimo ha più o meno la stessa valenza, per quelle persone è il loro lavoro e il risultato (obiettivo) del loro lavoro è la vittoria. Arrivare secondi per loro da lustro, certamente (gli permette di strappare qualche soldino in più rispetto a chi non fa manco quelli), ma contsa solo la vittoria. Lo ha detto pure Cancellare intervistato che conta la vittoria.

Come vedi non c'è sarcasmo e tanto meno polemica, io rtagiono da ex agonista e in tredici anni di gare non sono mai partito una volta (mai una) volendo arrivare da secondo in giù, ogni volta volevo vincere, anche se la corsa non era a me congeniale.

Personalmente ti dico che ha fatto più che bene a smettere di rimorchiarseli. Sempre secondo me ha fatto una corsa due spanne sopra gli altgri ma la vera impresa la faceva se avesse pure vinto.
o-oo-o
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
9.560
779
58
Dove una volta c'era un lago
Visita sito
Bici
In prestito
ALLORA ROUBEAIX SIA :asd2:: Cancellara ha corso meglio di come qualunque altro suo concorrente avrebbe potuto fare nella sua situazione!!!! :asd:

Però dato che qualcuno è già andato :offtopic: (magari un tantinello anch'io nei messaggi precedenti :mrgreen:).....e qualcun altro ha già detto che sto topic è andato in "va**a", dico una cosa sull'Amstel e Cancellara: lui farà la SUA corsa (e correrà per vincere, ci mancherebbe), però dato che è pagato dalla Leopard, se la corsa si metterà in un certo modo, se dovrà dare una mano agli Schleck di sicuro non si tirerà in dietro solo....perchè non gli han dato la squadra per "Fiandre" e "Roubeaix"!!!!!!

Di questo non ne sono sicuro,non doveva chiedere ai due di collaborare tanto meno fare quelle scene alle ammiraglie tanto sapeva che non avrebbero collaborato, doveva tirare dritto e chiudere il buco,usciva fuori un'altra corsa dove avrebbe vinto sicuramente Cancellara,forse ha avuto paura pure lui che vincesse Ballan o Hushovd.
 

ROMBA

Apprendista Cronoman
18 Settembre 2007
3.657
228
Everest
Visita sito
Bici
1 mtb 29er + 1 strada + 1 passeggio
Bel racconto della roubaix visto da dentro dal diario di Alan Marangoni su spaziociclismo.it che trasmette ( almeno per me ) la sofferenza e la soddisfazione di questa corsa:

"
Finalmente Parigi-Roubaix! Quante volte ho sentito parlare di questa corsa, quante volte l’ho vista, quante volte mi sono chiesto cosa vuol dire correrla, quante volte mi sono chiesto: "Riuscirò mai a partecipare?".
Ecco.. oggi è arrivato il giorno di esserci e di scoprire che cosa vuol dire stare nella mischia.
La prima fase della gara non presenta tratti di pavè, le strade sono belle larghe e vallonate, ovviamente partenza sparata, non si molla un attimo, ho come la sensazione che oggi non ci saranno pause e infatti..
Al km 98 inizia la corsa vera con il primo dei 27 tratti di pavè, io riesco a prenderlo abbastanza avanti senza rischiare troppo la vita, pronto a mangiare la prima dose di polvere. Le sensazioni sono buone, vuoi vedere che oggi faccio una super gara? Neanche il tempo di farmi un piccolo viaggio mentale ed ecco che siamo già sul secondo tratto, poi sul terzo, sul quarto.. insomma, una serie ravvicinata di settori che portano al 150° km e che rifila un discreto “gancio” alle mie illusioni.
Ma nonostante ciò si procede.. Nubi di polvere dense tanto da non vedere niente, moto (da cross) della corsa che ti sfiorano passando dai fossi, cadute a raffica.. che inferno!
A pochi chilometri dalla famigerata e temuta “Foresta di Aremberg”, mi faccio un rapido check-up psico-fisico: le gambe e la schiena iniziano ad essere “tritate”, i bronchi, dopo tutto questo “aerosol”, hanno di sicuro avuto tempi migliori.. Però mi guardo intorno e mi accorgo che la corsa ha già fatto parecchie vittime, il gruppo si è sfoltito parecchio ed io ci sono ancora. Questo è quanto basta per darmi grinta.
Ed eccola, la celeberrima foresta. Siamo tutti lanciati per prenderla davanti, nella foga qualcuno non capisce che la strada non può tenere tutti e infatti in cinque mi si “accartocciano” davanti, costringendomi a mettere il piede a terra.
Riparto a tutta, non c’è tempo da perdere, questo pavè però è più bastardo di tutti gli altri superati fino ad ora. Salto sulla sella come una molla, perdo velocità, mi butto sul ciglio dove c’è terra ma uno mi cade davanti e sono costretto a tornare sul pavè, subendo sollecitazioni che fanno sempre più male. I 2,4 km di questo settore sembrano non finire più, ma finalmente ne vengo fuori.. un chilometro dopo essere uscito da quello che definirei "il tritacarne" mi accorgo che ancora una volta la sfortuna si è presentata e che ho forato la ruota davanti. Aspetto l’ammiraglia, cambio e riparto.
Se prima ero soltanto indietro, adesso sono ad anni luce di distanza.
Dopo un inseguimento disperato, sfruttando le scie delle ammiraglie in coda e rischiando di ammazzarmi in un paio di occasioni, riesco a rientrare su un gruppetto di una decina di uomini.
Nessuno ha intenzione di arrendersi, così prendiamo i settori sempre a tutta. A un certo punto notiamo un corridore accasciato per terra immobile con attorno i soccorsi, ma non voglio distrarmi.. devo restare concentrato o rischio di fare la stessa fine. Nel frattempo la situazione inizia a farsi sempre più critica, la schiena è sempre più a pezzi, le mani (con tanto di vesciche) mi fanno un male atroce, le gambe invece stanno diventando sempre più un purè di muscoli. Per di più, non so se a causa della polvere che ho mangiato o per le vibrazioni continue, ho sensazioni di nausea e vomito. Avrei voglia di ritirarmi.
Inizio a maledire questa corsa, a sentirmi stupido per aver così tanto e a lungo desiderato farla.. mi sembra tutto assurdo, solo un inutile massacro.
La gente urla al nostro passaggio come se fossimo i primi, ce n'è davvero tanta, su ogni settore, è incredibile la passione che spinge queste persone a star li sotto al sole a respirare polvere solo per vedere un veloce passaggio di ciclisti.
Ad un certo punto, non so come, ma mi si riaccende la luce, di gambe mi sento meglio, sento più forza. La grinta che stava sparendo un po’ alla volta è tornata e voglio finire a tutti i costi questa maledetta gara.. così inizio ad affrontare ogni tratto come un pugile che dopo averne prese tante vuole iniziare a picchiare. In certi momenti però ho la sensazione che il manubrio possa scapparmi dalle mani da quanto sono al limite. Ormai mancano pochi settori alla fine. Ancora un po’ di sofferenza e ci siamo, si entra nel mitico velodromo di Roubaix, gli spalti sono ancora gremiti, tutti attendono la premiazione ufficiale.
Taglio il traguardo felice e arrabbiato, soddisfatto ed esausto. Adesso so che cos’è una Parigi-Roubaix, cosa si prova veramente. Chissà quanti avranno provato odio come l’ho provato io, chissà quanti una volta tagliato il traguardo però se ne sono innamorati. Come me.
E’ una corsa spietata che non guarda in faccia a nessuno, ti costringe ad alzare la soglia del dolore, può colpirti a tradimento, che tu sia un campione (vedi Pozzato e Boonen) o un corridore qualunque, ma anche regalarti sensazioni ed emozioni che nessun’altra corsa al mondo può darti.
Io però non mi sento un eroe ad averla conclusa, in fin dei conti farla era uno dei miei sogni nel cassetto.
 

BRUSS

Pignone
23 Maggio 2009
296
50
Visita sito
Bici
Ridley Crosswind
Uno come lui corre sempre x vincere..che poi la Leopard lo tenga al guinzaglio e lo usi per far vincere uno Sleck vedremo, ma se prende e va solo come lui sa fare anche gli Sleck dovranno starli dietro e sappiamo tutti come macina la locomotiva..o-oW Vansummeren:mrgreen:

....sì....è così!!!! o-o .....difficile tenere al guinzaglio una......LOCOMOTIVA!!!!! :mrgreen:
 

BRUSS

Pignone
23 Maggio 2009
296
50
Visita sito
Bici
Ridley Crosswind
No no...non è sarcasmo.....
L'esempio del gladiatore lo hai fatto tu.....combatte per vivere non per morire....ucciderne uno o 19 è la medesima cosa se non porta a casa la pelle (obiettivo).

A livello amatoriale (te lo dico per mia personale esperienza) finire una gara è un buon risultato, vincerla è un ottimo risultato. Alla sera, o il giorno dopo al lavoro, io mi bullo in ogni caso con i colleghi e amici.
A livello professionistico, fare secondo o ultimo ha più o meno la stessa valenza, per quelle persone è il loro lavoro e il risultato (obiettivo) del loro lavoro è la vittoria. Arrivare secondi per loro da lustro, certamente (gli permette di strappare qualche soldino in più rispetto a chi non fa manco quelli), ma contsa solo la vittoria. Lo ha detto pure Cancellare intervistato che conta la vittoria.

Come vedi non c'è sarcasmo e tanto meno polemica, io rtagiono da ex agonista e in tredici anni di gare non sono mai partito una volta (mai una) volendo arrivare da secondo in giù, ogni volta volevo vincere, anche se la corsa non era a me congeniale.

Personalmente ti dico che ha fatto più che bene a smettere di rimorchiarseli. Sempre secondo me ha fatto una corsa due spanne sopra gli altgri ma la vera impresa la faceva se avesse pure vinto.
o-oo-o

...ecco :mrgreen:...immaginavo!!!! Con tanta simpatia e amicizia o-o ,in reltà pensavo dietro ci fosse l'amatore che il lunedi si "vanta" con gli amici (NULLA DI MALE O DI CUI VERGOGNARSI, PER CARITA'!!!!!!!), ma c'è anche qualcuno che sa apprezzare il "gesto sportivo" INDIPENDENTEMENTE se venga da un PRO o da un amatore!!! In fondo è solo un modo diverso di vedere le cose.....
Poi sai quanti sia PRO che amatori partono prima della gara COSCIENTI che non potranno mai vincere: CHE FANNO???? STANNO A CASA????? No, semplicemente modificano i loro obbiettivi e ..... magari una fuga solitaria di 150 Km che viene ripresa a 2 Km dall'arrivo PER LORO DIVENTA UN'IMPRESA!!!!! E se sono PRO gregari, magari per loro la vittoria è aver fatto "su e giù" Capitano-Ammiraglia, magri 1 volta in più di un altro compagno di squadra......o aver tirato per 30 km senza cambi.......e guarda che li pagano e non li licenziano perchè non vincono mai.....
Riguardo agli amatori......conosco personalmente gente "adeguatamente" forte che costantemente si nasconde dietro a prestazioni più che soddisfacenti e sono persino INFASTIDITI quando ricevono complimenti!!!!

Ecco perchè dico MITICO CANCELLARA, ma faccio il tifo ed apprezzo anche i gregari che ogni tanto raggiungono la loro "giornata di gloria".....per LORO è importante!!!!....che alla voce CAMPIONI dell'almanacco del ciclismo non ci saranno mai.......nemmeno se han vinto la ROUBEAIX!!!!! W Van Summeren e Nuyens......ma non arriviamo a "minimizzare" imprese come quelle di Cancellara al Fiandre e alla Roubeaix.....sarebbe deleterio per il ciclismo e per il "GESTO SPORTIVO" :asd2:!!!!!
 

ROMBA

Apprendista Cronoman
18 Settembre 2007
3.657
228
Everest
Visita sito
Bici
1 mtb 29er + 1 strada + 1 passeggio
L'analisi di Cassani sulla roubaix.
Io mi trovo sempre d'accordo con cassani e voi???? :-)

"Soltanto i grandi hanno la facoltà di trascrivere la Parigi Roubaix nel loro libro dei sogni
Anche quest’ anno l ‘ha vinta un grande, un grandissimo e nessuno può dire il contrario: Johan Van Summeren è alto 1.97 E’ nato a Lommel una città di 30.000 abitanti nella provincia fiamminga del Limburgo il 4 febbraio del 1981.
I genitori entrambi medici avrebbero preferito una carriera manageriale magari ad Hong Kong come la sorella ma lui ha scelto la bicicletta. . A 22 anni, vince la Liegi Bastogne Liegi per dilettanti e conquista la medaglia d’argento al Campionato del Mondo under 23, . Passa professionista e si rende conto che vincere non è poi cosi facile. In 7 anni vince una tappa e la classifica finale del giro di Polonia. Stop
Cinque anni alla Lotto due in Garmin. La corsa che gli riesce meglio è la Parigi Roubaix. 8° nel 2008 e 5° nel 2009 correndo per gli altri . Eh già…mi ero dimenticato questo particolare: Van Summeren è un gregario uno dei migliori
Subito dopo il traguardo ha detto: Questa vittoria non mi cambierà la vita e tornerò a fare quello che ho sempre fatto: lavorare per gli altri
Lo ricordo nel 2009, Van Summeren che tira per Hoste. Nonostante i tanti km al vento arriva 5° ad una manciata di secondi dal suo capitano.
Ho ancora in mente le immagini della Milano Sanremo di qualche settimana fa. Hushovd cade. Van Summeren si ferma, gli passa la ruota e lo spinge perché in quel momento è l’unica cosa utile che puo fare. Ora avete capito perché il campione del mondo non ha tirato un metro quando Cancellara è partito?.
Ma non rispetta la maglia di campione del mondo urlano i detrattori.
E’ vero che alla Tirreno Adriatico ha sgobbato per Farrar e alla Roubaix ha pensato a Van Summeren dimostrandosi un gregario modello ed è proprio per questo che ha tutta la mia ammirazione. Ha buttato a mare la possibilità di vincere la corsa dei suoi sogni per rispettare un compagno di squadra. Poteva fregarsene, dare due cambi a Cancellara ma pensava e sperava che tra quelli davanti Johan fosse il più forte e l’ha rispettato.
Il più forte è stato come al solito Cancellara ma senza squadra, nel ciclismo di oggi, non si va da nessuna parte. Per lui il problema è stata l’assenza di Boonen perché si è trovato con un alleato in meno. Se il belga non fosse caduto la corsa sarebbe stata diversa
A proposito… è stato sfortunato, è vero, ma a volte se le cerca. La foresta di Arenberg l’ha cominciata in 40° posizione,.troppo dietro ed è forse anche per recuperare posizioni che ha avuto problemi meccanici che l’hanno appiedato. E dire che nonostante il ritardo era riuscito a rientare. Ma cade e si ritira. Ecco la dinamica: perde la borraccia che si incastra tra telaio e ruota posteriore provocando un brusco rallentamento e conseguente tamponamento da parte di un altro corridore. Sarebbe stato sufficiente sostituire il porta borraccia in carbonio con quello in alluminio piu idoneo al pavè e la caduta sarebbe stata evitata perché le bidon, detto alla francese, non sarebbe uscito. A volte sono i particolari che fanno la differenza.
Parlavo di Cancellara: ha sbagliato i tempi.Un po’ di cronaca ci aiuta a capire cosa è successo.
Prima del pavè, a 160 km dall’arrivo vanno in fuga una decina di corridori tra cui Greipel e Tjallingi. Non guadagnano tanto e la situazione, per quelli dietro è sotto controllo.
La foresta di Arenberg è a un’ ottantina di km dal traguardo, solo Lars Boom attacca,ma senza successo.
Subito dopo parte all’ inseguimento dei primi 10 un drappello di corridori tra cui:Guedons, Van Summeren, Rast, Degemkolb, Quinziato, Bak che va a riprendere i primi
Ai meno 50 km sono una ventina con 1.30” sul gruppo dei favoriti. E chi tira dietro? La Leopard naturalmente. Ma sono solo 2 e scoppiano presto. Se fossero riusciti a organizzarsi prima la corsa sarebbe potuta cambiare.
Sul pavè di Mons en Pevele Cancellara parte. Solo Hushovd e Ballan resistono.ma non tirano un metro. Quando sono a soli 25” si ferma, si arrabbia., si rialza. Ma a quel punto sarebbe stato meglio tirar dritto, erano li, a pochi secondi.
Hushovd aveva Van Sumeren e Ballan Quinziato ma credo che entrambi avessero una paura terribile di farsi staccare.Van Summeren offriva maggiori garanzie rispetto a Quinziato questo è vero ma allora perché quando rientra Van Marck si mette a tirare?
Mi ero dimenticato di dirvi che Van Summeren fino a 2 giorni prima della Roubaix era tra le riserve a causa di un dolorino al ginocchio, almeno questa è la versione ufficiale, non era stato schierato al Giro delle Fiandre e solo dopo la ricognizione del venerdi ha avuto la certezza di correre.
Per me c’è lo zampino di Van Peteghem ex compagno di squadra di Van Summeren, grande esperto di queste corse arruolato dalla Garmin solo per Fiandre e Roubaix.
E’ lui che conoscendolo molto bene potrebbe avere consigliato ed è lui che , credo, abbia optato per questa tattica cioè innervosire Cancellara, tenendo Hushovd sempre alla sua ruota e non lasciare troppo spazio ai fuggitivi. Tornando a Ballan invece penso che non avesse la concentrazione giusta. L’esempio è questo: parte lo svizzero, Hushovd a ruota e Ballan? Non c’è. Allora è scoppiato. Niente affatto, arriva. Clasico esempio di un corridore che ha gambe ma non c’è con la testa e il motivo lo sappiamo tutti: l’inchiesta di Mantova.
La Garmin non sbaglia nulla. Sono stati perfetti fin troppo.Sembrava quasi che volessero che Cancellara andasse a riprendere i primi naturalmente con Hushovd a ruota cosi da poterlo eventualmente battere in volata. Hanno giocato bene le loro carte sapendo di non avere l’asso di briscola. Dico questo perché prima Van Marck poi Rasch hanno sempre tenuto la fuga a 1’ secondo piu secondo meno.
Al Carrefour de l’Arbre Van Summeren se ne va e questa si poteva prevedere ma non capisco perché Cncellara abbia atteso gli ultimi 500 metri per partire e non l’abbia fatto prima. Aveva un minuto di ritardo, quel tratto di pavè tra i piu difficile misura 2000 metri e se avesse allungato prima forse poteva andare e riprendere Van Summeren. È stanco anche lui allora ma poi parte e stacca tutti a 3 km dall’arrivo arrivando a riprendere tutti tranne Van Summeren. Mi do solo una spiegazione:la pressione che ti porta a sbagliare, piccoli errori ma decisivi.
Per il corazziere di Lommel una cosa è certa. Ha vinto la Roubaix, ha fatto felice il papà anche se non ha scelto la carriera manageriale a Hong Kong e Jasmine, la sua fidanzata, prima di salire sul podio gli ha chiesto di sposarla. Tornerà a fare il gregario questo è sicuro ma la sua vita almeno un po cambierà e da domenica scorsa Johan Van Summeren è un grande e non solo per l altezza"