Parigi-Roubaix 2011

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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Bici
In prestito
L'analisi di Cassani sulla roubaix.
Io mi trovo sempre d'accordo con cassani e voi???? :-)

"Soltanto i grandi hanno la facoltà di trascrivere la Parigi Roubaix nel loro libro dei sogni
Anche quest’ anno l ‘ha vinta un grande, un grandissimo e nessuno può dire il contrario: Johan Van Summeren è alto 1.97 E’ nato a Lommel una città di 30.000 abitanti nella provincia fiamminga del Limburgo il 4 febbraio del 1981.
I genitori entrambi medici avrebbero preferito una carriera manageriale magari ad Hong Kong come la sorella ma lui ha scelto la bicicletta. . A 22 anni, vince la Liegi Bastogne Liegi per dilettanti e conquista la medaglia d’argento al Campionato del Mondo under 23, . Passa professionista e si rende conto che vincere non è poi cosi facile. In 7 anni vince una tappa e la classifica finale del giro di Polonia. Stop
Cinque anni alla Lotto due in Garmin. La corsa che gli riesce meglio è la Parigi Roubaix. 8° nel 2008 e 5° nel 2009 correndo per gli altri . Eh già…mi ero dimenticato questo particolare: Van Summeren è un gregario uno dei migliori
Subito dopo il traguardo ha detto: Questa vittoria non mi cambierà la vita e tornerò a fare quello che ho sempre fatto: lavorare per gli altri
Lo ricordo nel 2009, Van Summeren che tira per Hoste. Nonostante i tanti km al vento arriva 5° ad una manciata di secondi dal suo capitano.
Ho ancora in mente le immagini della Milano Sanremo di qualche settimana fa. Hushovd cade. Van Summeren si ferma, gli passa la ruota e lo spinge perché in quel momento è l’unica cosa utile che puo fare. Ora avete capito perché il campione del mondo non ha tirato un metro quando Cancellara è partito?.
Ma non rispetta la maglia di campione del mondo urlano i detrattori.
E’ vero che alla Tirreno Adriatico ha sgobbato per Farrar e alla Roubaix ha pensato a Van Summeren dimostrandosi un gregario modello ed è proprio per questo che ha tutta la mia ammirazione. Ha buttato a mare la possibilità di vincere la corsa dei suoi sogni per rispettare un compagno di squadra. Poteva fregarsene, dare due cambi a Cancellara ma pensava e sperava che tra quelli davanti Johan fosse il più forte e l’ha rispettato.

Il più forte è stato come al solito Cancellara ma senza squadra, nel ciclismo di oggi, non si va da nessuna parte. Per lui il problema è stata l’assenza di Boonen perché si è trovato con un alleato in meno. Se il belga non fosse caduto la corsa sarebbe stata diversa
A proposito… è stato sfortunato, è vero, ma a volte se le cerca. La foresta di Arenberg l’ha cominciata in 40° posizione,.troppo dietro ed è forse anche per recuperare posizioni che ha avuto problemi meccanici che l’hanno appiedato. E dire che nonostante il ritardo era riuscito a rientare. Ma cade e si ritira. Ecco la dinamica: perde la borraccia che si incastra tra telaio e ruota posteriore provocando un brusco rallentamento e conseguente tamponamento da parte di un altro corridore. Sarebbe stato sufficiente sostituire il porta borraccia in carbonio con quello in alluminio piu idoneo al pavè e la caduta sarebbe stata evitata perché le bidon, detto alla francese, non sarebbe uscito. A volte sono i particolari che fanno la differenza.
Parlavo di Cancellara: ha sbagliato i tempi.Un po’ di cronaca ci aiuta a capire cosa è successo.
Prima del pavè, a 160 km dall’arrivo vanno in fuga una decina di corridori tra cui Greipel e Tjallingi. Non guadagnano tanto e la situazione, per quelli dietro è sotto controllo.
La foresta di Arenberg è a un’ ottantina di km dal traguardo, solo Lars Boom attacca,ma senza successo.
Subito dopo parte all’ inseguimento dei primi 10 un drappello di corridori tra cui:Guedons, Van Summeren, Rast, Degemkolb, Quinziato, Bak che va a riprendere i primi
Ai meno 50 km sono una ventina con 1.30” sul gruppo dei favoriti. E chi tira dietro? La Leopard naturalmente. Ma sono solo 2 e scoppiano presto. Se fossero riusciti a organizzarsi prima la corsa sarebbe potuta cambiare.
Sul pavè di Mons en Pevele Cancellara parte. Solo Hushovd e Ballan resistono.ma non tirano un metro. Quando sono a soli 25” si ferma, si arrabbia., si rialza. Ma a quel punto sarebbe stato meglio tirar dritto, erano li, a pochi secondi.
Hushovd aveva Van Sumeren e Ballan Quinziato ma credo che entrambi avessero una paura terribile di farsi staccare.Van Summeren offriva maggiori garanzie rispetto a Quinziato questo è vero ma allora perché quando rientra Van Marck si mette a tirare?
Mi ero dimenticato di dirvi che Van Summeren fino a 2 giorni prima della Roubaix era tra le riserve a causa di un dolorino al ginocchio, almeno questa è la versione ufficiale, non era stato schierato al Giro delle Fiandre e solo dopo la ricognizione del venerdi ha avuto la certezza di correre.
Per me c’è lo zampino di Van Peteghem ex compagno di squadra di Van Summeren, grande esperto di queste corse arruolato dalla Garmin solo per Fiandre e Roubaix.
E’ lui che conoscendolo molto bene potrebbe avere consigliato ed è lui che , credo, abbia optato per questa tattica cioè innervosire Cancellara, tenendo Hushovd sempre alla sua ruota e non lasciare troppo spazio ai fuggitivi. Tornando a Ballan invece penso che non avesse la concentrazione giusta. L’esempio è questo: parte lo svizzero, Hushovd a ruota e Ballan? Non c’è. Allora è scoppiato. Niente affatto, arriva. Clasico esempio di un corridore che ha gambe ma non c’è con la testa e il motivo lo sappiamo tutti: l’inchiesta di Mantova.
La Garmin non sbaglia nulla. Sono stati perfetti fin troppo.Sembrava quasi che volessero che Cancellara andasse a riprendere i primi naturalmente con Hushovd a ruota cosi da poterlo eventualmente battere in volata. Hanno giocato bene le loro carte sapendo di non avere l’asso di briscola. Dico questo perché prima Van Marck poi Rasch hanno sempre tenuto la fuga a 1’ secondo piu secondo meno.
Al Carrefour de l’Arbre Van Summeren se ne va e questa si poteva prevedere ma non capisco perché Cncellara abbia atteso gli ultimi 500 metri per partire e non l’abbia fatto prima. Aveva un minuto di ritardo, quel tratto di pavè tra i piu difficile misura 2000 metri e se avesse allungato prima forse poteva andare e riprendere Van Summeren. È stanco anche lui allora ma poi parte e stacca tutti a 3 km dall’arrivo arrivando a riprendere tutti tranne Van Summeren. Mi do solo una spiegazione:la pressione che ti porta a sbagliare, piccoli errori ma decisivi.
Per il corazziere di Lommel una cosa è certa. Ha vinto la Roubaix, ha fatto felice il papà anche se non ha scelto la carriera manageriale a Hong Kong e Jasmine, la sua fidanzata, prima di salire sul podio gli ha chiesto di sposarla. Tornerà a fare il gregario questo è sicuro ma la sua vita almeno un po cambierà e da domenica scorsa Johan Van Summeren è un grande e non solo per l altezza"

Questo e' il modo migliore per onorare la maglia di Campione del Mondo:
il RISPETTO per i compagni di squadra,
 

BRUSS

Pignone
23 Maggio 2009
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Ridley Crosswind
L'analisi di Cassani sulla roubaix.
Io mi trovo sempre d'accordo con cassani e voi???? :-)

Piace anche a me Cassani!!! o-o Bella la sua analisi!!!! o-o Condivido anche le lodi e i complimenti a Van Summeren e i "dettagli" sbagliati dagli altri......., ma continuo a ritenere che Van Summeren NON fosse là (in fuga "programmata") per se stesso, ma piuttosto (senza per questo averne minor merito!!!) abbia solamente sfruttato alla grande un'occasione verificatasi per svariatissimi motivi e certamente MAI preventivabile in pregara!!! :asd:
 
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sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
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Piace anche a me Cassani!!! o-o Bella la sua analisi!!!! o-o Condivido anche le lodi e i complimenti a Van Summeren e i "dettagli" sbagliati dagli altri......., ma continuo a ritenere che Van Summeren NON fossi là (in fuga "programmata") per se stesso, ma piuttosto (senza per questo averne minor merito!!!) abbia solamente sfruttato alla grande un'occasione verificatasi per svariatissimi motivi e certamente MAI preventivabile in pregara!!! :asd:
insomma ha avuto :culo:
 

BRUSS

Pignone
23 Maggio 2009
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Ridley Crosswind
insomma ha avuto :culo:

.....ANCHE :mrgreen:!!!! ......., ma perchè, del resto, nella vita, più in generale, se non ne hai almeno un pò......DOVE VAI :?:???? Indubbio poi riconoscere che l'abilità sta anche nello sfruttarlo (quando capita)!!!! E' questo che intendo dire......altra cosa è, invece, minimizzare o dire che ha sbagliato Cancellara!!!!! Questa è tutta un'altra cosa e.......io (almeno) NON sono d'accordo :mrgreen:!!!!
 

ciclopico

Pedivella
3 Novembre 2009
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Tra la Marca e Padova
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Wilier Izoard
Piace anche a me Cassani!!! o-o Bella la sua analisi!!!! o-o Condivido anche le lodi e i complimenti a Van Summeren e i "dettagli" sbagliati dagli altri......., ma continuo a ritenere che Van Summeren NON fosse là (in fuga "programmata") per se stesso, ma piuttosto (senza per questo averne minor merito!!!) abbia solamente sfruttato alla grande un'occasione verificatasi per svariatissimi motivi e certamente MAI preventivabile in pregara!!! :asd:
Di sicuro non era in fuga programmata per se stesso..era per aiutare qualcuno ovviamente.E' stata una vittoria 60% del ciclista e 40% della squadra..perchè anche la vittoria della squadra conta per svariati motivi (sponsor).
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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Genova
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
L'analisi di Cassani sulla roubaix.
Io mi trovo sempre d'accordo con cassani e voi???? :-)

"Soltanto i grandi hanno la facoltà di trascrivere la Parigi Roubaix nel loro libro dei sogni
Anche quest’ anno l ‘ha vinta un grande, un grandissimo e nessuno può dire il contrario: Johan Van Summeren è alto 1.97 E’ nato a Lommel una città di 30.000 abitanti nella provincia fiamminga del Limburgo il 4 febbraio del 1981.
I genitori entrambi medici avrebbero preferito una carriera manageriale magari ad Hong Kong come la sorella ma lui ha scelto la bicicletta. . A 22 anni, vince la Liegi Bastogne Liegi per dilettanti e conquista la medaglia d’argento al Campionato del Mondo under 23, . Passa professionista e si rende conto che vincere non è poi cosi facile. In 7 anni vince una tappa e la classifica finale del giro di Polonia. Stop
Cinque anni alla Lotto due in Garmin. La corsa che gli riesce meglio è la Parigi Roubaix. 8° nel 2008 e 5° nel 2009 correndo per gli altri . Eh già…mi ero dimenticato questo particolare: Van Summeren è un gregario uno dei migliori
Subito dopo il traguardo ha detto: Questa vittoria non mi cambierà la vita e tornerò a fare quello che ho sempre fatto: lavorare per gli altri
Lo ricordo nel 2009, Van Summeren che tira per Hoste. Nonostante i tanti km al vento arriva 5° ad una manciata di secondi dal suo capitano.
Ho ancora in mente le immagini della Milano Sanremo di qualche settimana fa. Hushovd cade. Van Summeren si ferma, gli passa la ruota e lo spinge perché in quel momento è l’unica cosa utile che puo fare. Ora avete capito perché il campione del mondo non ha tirato un metro quando Cancellara è partito?.
Ma non rispetta la maglia di campione del mondo urlano i detrattori.
E’ vero che alla Tirreno Adriatico ha sgobbato per Farrar e alla Roubaix ha pensato a Van Summeren dimostrandosi un gregario modello ed è proprio per questo che ha tutta la mia ammirazione. Ha buttato a mare la possibilità di vincere la corsa dei suoi sogni per rispettare un compagno di squadra. Poteva fregarsene, dare due cambi a Cancellara ma pensava e sperava che tra quelli davanti Johan fosse il più forte e l’ha rispettato.
Il più forte è stato come al solito Cancellara ma senza squadra, nel ciclismo di oggi, non si va da nessuna parte. Per lui il problema è stata l’assenza di Boonen perché si è trovato con un alleato in meno. Se il belga non fosse caduto la corsa sarebbe stata diversa
A proposito… è stato sfortunato, è vero, ma a volte se le cerca. La foresta di Arenberg l’ha cominciata in 40° posizione,.troppo dietro ed è forse anche per recuperare posizioni che ha avuto problemi meccanici che l’hanno appiedato. E dire che nonostante il ritardo era riuscito a rientare. Ma cade e si ritira. Ecco la dinamica: perde la borraccia che si incastra tra telaio e ruota posteriore provocando un brusco rallentamento e conseguente tamponamento da parte di un altro corridore. Sarebbe stato sufficiente sostituire il porta borraccia in carbonio con quello in alluminio piu idoneo al pavè e la caduta sarebbe stata evitata perché le bidon, detto alla francese, non sarebbe uscito. A volte sono i particolari che fanno la differenza.
Parlavo di Cancellara: ha sbagliato i tempi.Un po’ di cronaca ci aiuta a capire cosa è successo.
Prima del pavè, a 160 km dall’arrivo vanno in fuga una decina di corridori tra cui Greipel e Tjallingi. Non guadagnano tanto e la situazione, per quelli dietro è sotto controllo.
La foresta di Arenberg è a un’ ottantina di km dal traguardo, solo Lars Boom attacca,ma senza successo.
Subito dopo parte all’ inseguimento dei primi 10 un drappello di corridori tra cui:Guedons, Van Summeren, Rast, Degemkolb, Quinziato, Bak che va a riprendere i primi
Ai meno 50 km sono una ventina con 1.30” sul gruppo dei favoriti. E chi tira dietro? La Leopard naturalmente. Ma sono solo 2 e scoppiano presto. Se fossero riusciti a organizzarsi prima la corsa sarebbe potuta cambiare.
Sul pavè di Mons en Pevele Cancellara parte. Solo Hushovd e Ballan resistono.ma non tirano un metro. Quando sono a soli 25” si ferma, si arrabbia., si rialza. Ma a quel punto sarebbe stato meglio tirar dritto, erano li, a pochi secondi.
Hushovd aveva Van Sumeren e Ballan Quinziato ma credo che entrambi avessero una paura terribile di farsi staccare.Van Summeren offriva maggiori garanzie rispetto a Quinziato questo è vero ma allora perché quando rientra Van Marck si mette a tirare?
Mi ero dimenticato di dirvi che Van Summeren fino a 2 giorni prima della Roubaix era tra le riserve a causa di un dolorino al ginocchio, almeno questa è la versione ufficiale, non era stato schierato al Giro delle Fiandre e solo dopo la ricognizione del venerdi ha avuto la certezza di correre.
Per me c’è lo zampino di Van Peteghem ex compagno di squadra di Van Summeren, grande esperto di queste corse arruolato dalla Garmin solo per Fiandre e Roubaix.
E’ lui che conoscendolo molto bene potrebbe avere consigliato ed è lui che , credo, abbia optato per questa tattica cioè innervosire Cancellara, tenendo Hushovd sempre alla sua ruota e non lasciare troppo spazio ai fuggitivi. Tornando a Ballan invece penso che non avesse la concentrazione giusta. L’esempio è questo: parte lo svizzero, Hushovd a ruota e Ballan? Non c’è. Allora è scoppiato. Niente affatto, arriva. Clasico esempio di un corridore che ha gambe ma non c’è con la testa e il motivo lo sappiamo tutti: l’inchiesta di Mantova.
La Garmin non sbaglia nulla. Sono stati perfetti fin troppo.Sembrava quasi che volessero che Cancellara andasse a riprendere i primi naturalmente con Hushovd a ruota cosi da poterlo eventualmente battere in volata. Hanno giocato bene le loro carte sapendo di non avere l’asso di briscola. Dico questo perché prima Van Marck poi Rasch hanno sempre tenuto la fuga a 1’ secondo piu secondo meno.
Al Carrefour de l’Arbre Van Summeren se ne va e questa si poteva prevedere ma non capisco perché Cncellara abbia atteso gli ultimi 500 metri per partire e non l’abbia fatto prima. Aveva un minuto di ritardo, quel tratto di pavè tra i piu difficile misura 2000 metri e se avesse allungato prima forse poteva andare e riprendere Van Summeren. È stanco anche lui allora ma poi parte e stacca tutti a 3 km dall’arrivo arrivando a riprendere tutti tranne Van Summeren. Mi do solo una spiegazione:la pressione che ti porta a sbagliare, piccoli errori ma decisivi.
Per il corazziere di Lommel una cosa è certa. Ha vinto la Roubaix, ha fatto felice il papà anche se non ha scelto la carriera manageriale a Hong Kong e Jasmine, la sua fidanzata, prima di salire sul podio gli ha chiesto di sposarla. Tornerà a fare il gregario questo è sicuro ma la sua vita almeno un po cambierà e da domenica scorsa Johan Van Summeren è un grande e non solo per l altezza"

Analisi perfetta della corsa del pave'...Quando Cassani andra' in pensione,vogliamo te al commento tecnico.o-o
 

matteo-elletì

Campy Lover
26 Novembre 2009
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Stelbel, Stelbel, Wilier, Wilier, Gios, Colnago
giusto per re-imbastire la polemica...;-)


tutti talmente coinvinti della tattica di squadra della Garmin...
tutti talmente convinti dell'intelligenza tattica di Husovd....
tutti talmente convinti del suo gesto a servizio della squadra...

ecco, tutti......tranne lui!...:mrgreen:



http://www.spaziociclismo.it/?action=read&idnotizia=10788


Garmin-Cervélo, Hushovd sul piede di partenza?


In scadenza di contratto a fine stagione, Thor Hushovd sembra incerto sulla sua futura squadra. Dimostratosi un capitano generoso in occasione della Parigi - Roubaix, il norvegese sembra però avere qualche difficoltà nel digerire la corsa, in cui la tattica di squadra gli ha impedito di giocarsi davvero la corsa a livello personale.
"Il ciclismo è uno sport di squadra e sono stato davvero contento per Vansummeren e tutta la squadra - spiega a Fædrelandsvennen - ma ero anche io in buona posizione ed avrei potuto fare di più". Una frustrazione dunque, quella del campione del mondo in carica, che sembra minare un poco il rapporto con il team manager Jonathan Vaughters, al quale comunque le porte non sono chiuse ma a cui si chiede di discutere il rinnovo in tempi abbastanza brevi, non dopo il Tour de France.
La critica del norvegese nei confronti della Garmin - Cervélo è rivolta soprattutto ad un'assenza di una tattica predeterminata già dal mattino: "Penso che dovrebbe esserci una strategia chiara prima di cominciare, del tipo: 'Tutti per colui che abbiamo scelto come lottare per la vittoria oggi'. Altrimenti si viene a creare incertezza".
Troppi galli nel pollaio, malgrado comunque il suo lavoro, anche di gregariato, lo faccia in maniera egregia come ha già dimostrato, non sembrano andare molto a genio a Thor Hushovd...
 

ROMBA

Apprendista Cronoman
18 Settembre 2007
3.657
228
Everest
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Bici
1 mtb 29er + 1 strada + 1 passeggio
giusto per re-imbastire la polemica...;-)


tutti talmente coinvinti della tattica di squadra della Garmin...
tutti talmente convinti dell'intelligenza tattica di Husovd....
tutti talmente convinti del suo gesto a servizio della squadra...

ecco, tutti......tranne lui!...:mrgreen:



http://www.spaziociclismo.it/?action=read&idnotizia=10788


Garmin-Cervélo, Hushovd sul piede di partenza?


In scadenza di contratto a fine stagione, Thor Hushovd sembra incerto sulla sua futura squadra. Dimostratosi un capitano generoso in occasione della Parigi - Roubaix, il norvegese sembra però avere qualche difficoltà nel digerire la corsa, in cui la tattica di squadra gli ha impedito di giocarsi davvero la corsa a livello personale.
"Il ciclismo è uno sport di squadra e sono stato davvero contento per Vansummeren e tutta la squadra - spiega a Fædrelandsvennen - ma ero anche io in buona posizione ed avrei potuto fare di più". Una frustrazione dunque, quella del campione del mondo in carica, che sembra minare un poco il rapporto con il team manager Jonathan Vaughters, al quale comunque le porte non sono chiuse ma a cui si chiede di discutere il rinnovo in tempi abbastanza brevi, non dopo il Tour de France.
La critica del norvegese nei confronti della Garmin - Cervélo è rivolta soprattutto ad un'assenza di una tattica predeterminata già dal mattino: "Penso che dovrebbe esserci una strategia chiara prima di cominciare, del tipo: 'Tutti per colui che abbiamo scelto come lottare per la vittoria oggi'. Altrimenti si viene a creare incertezza".
Troppi galli nel pollaio, malgrado comunque il suo lavoro, anche di gregariato, lo faccia in maniera egregia come ha già dimostrato, non sembrano andare molto a genio a Thor Hushovd...

Io rimango convinto di una cosa.
La tattica della Garmin è stata vincente (infatti ha vinto :mrgreen: )
Certo che un Hushovd diciamo non sia stato contentissimo anche se ha vinto un compagno lo capisco.
 
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giusto per re-imbastire la polemica...;-)


tutti talmente coinvinti della tattica di squadra della Garmin...
tutti talmente convinti dell'intelligenza tattica di Husovd....
tutti talmente convinti del suo gesto a servizio della squadra...

ecco, tutti......tranne lui!...:mrgreen:



[url]http://www.spaziociclismo.it/?action=read&idnotizia=10788[/URL]


Garmin-Cervélo, Hushovd sul piede di partenza?


In scadenza di contratto a fine stagione, Thor Hushovd sembra incerto sulla sua futura squadra. Dimostratosi un capitano generoso in occasione della Parigi - Roubaix, il norvegese sembra però avere qualche difficoltà nel digerire la corsa, in cui la tattica di squadra gli ha impedito di giocarsi davvero la corsa a livello personale.
"Il ciclismo è uno sport di squadra e sono stato davvero contento per Vansummeren e tutta la squadra - spiega a Fædrelandsvennen - ma ero anche io in buona posizione ed avrei potuto fare di più". Una frustrazione dunque, quella del campione del mondo in carica, che sembra minare un poco il rapporto con il team manager Jonathan Vaughters, al quale comunque le porte non sono chiuse ma a cui si chiede di discutere il rinnovo in tempi abbastanza brevi, non dopo il Tour de France.
La critica del norvegese nei confronti della Garmin - Cervélo è rivolta soprattutto ad un'assenza di una tattica predeterminata già dal mattino: "Penso che dovrebbe esserci una strategia chiara prima di cominciare, del tipo: 'Tutti per colui che abbiamo scelto come lottare per la vittoria oggi'. Altrimenti si viene a creare incertezza".
Troppi galli nel pollaio, malgrado comunque il suo lavoro, anche di gregariato, lo faccia in maniera egregia come ha già dimostrato, non sembrano andare molto a genio a Thor Hushovd...

Mah..mi vien da ridere sulle righe finali.."troppi galli nel pollaio"..infatti ha vinto un pulcino sfigato che ha corso + forte di tutti!Bravo Johan!:mrgreen:
 

ROMBA

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Mah..mi vien da ridere sulle righe finali.."troppi galli nel pollaio"..infatti ha vinto un pulcino sfigato che ha corso + forte di tutti!Bravo Johan!:mrgreen:

Thor mi perde punti.
Si ricorda chi è sceso dalla bici per spingere il campione del mondo alla Sanremo??

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