Anch'io trovo questo concetto espresso molto maturo, ma la foto è scattata dal punto di vista individuale! Nella nostra società, il cibo abbondante e probabilmente calorico porta ancora con sè un significato i ricchezza che al giorno d'oggi è più che superato. Ma vagli a spiegare a mio padre che il giorno di Natale io farei pasta con le lenticchie e broccoli! Per lui del '50 sarebbe assurdo, perchè da sempre aspettava le date importanti per mettere del fieno in cascina! Dovrebbe pure tenere in considerazione che non ara più col mulo, non zappa più a mano e ogni domenica si mangia la carne e i dolci! Ma fin qui, per me va benissimo, io non posso capirlo perchè non ho vissuto i suoi tempi. CIo' che non capisco e condivido è che ragazzi ventenni e trentenni, nati in mezzo al cibo come me, facciano ancora delle abbuffate per ogni occasione, sia che si è in 2 o in 50! Per loro, unione fra individui corrisponde ad abbondanza sulla tavola da mostrare, proprio come per mio padre. Ahimè, sono passati 40 anni! Oltre a questo, vedo 2 mondi che vanno in direzione opposta... Uno va in cerca di risorse rinnovabili e di consumo sostenibile, in generale è attento ai problemi ambientali e sociali, l'altro butta energia a gogo sia nel proprio corpo che nell'immondizia e se ne sbatte altrettanto a gogo.
inizialmente questo thread mi sembrava quasi un pretesto per giustificare i bagordi festivi..adesso invece mi sembra si stia evolvendo bene!
comunque effettivamente qua devo quotare tutto! quando si va da mia nonna a mangiare mette in tavola dall'antipasto al dolce, e si arrabbia se le si dice di non fare almeno la carne..o a natale quando cucina come se non ci fosse un domani e almeno io passo la giornata a schivare portate o farmi ridurre le porzioni
(non per una questione di dieta, ma non riuscire ad alzarsi da tavola non è una sensazione che mi fa impazzire)

