Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Perche' con i rulli le pulsazioni non salgono?
Testo
<blockquote data-quote="ScienceOfCycling Italia" data-source="post: 3415103" data-attributes="member: 41341"><p>Ciao, se posso dare un contributo, la fatica è un fenomeno molto complesso e intricato, con diversi recettori neuronali (livello centrale) impegnati nell'interpretare i segnali che arrivano specialmente dai muscoli (accumulo di sottoprodotti metabolici e esaurimento delle riserve di energia, quali per es il glicogeno), anche se vi sono teorie discordanti circa la definizione biologico-anatomica della fatica. La fatica quindi non può essere connessa direttamente con la frequenza cardiaca da sforzo, perchè quest'ultima subisce variazioni significative per via di output esterni e condizioni cd primarie (temperatura, umidità, grado di riposo, termogenici ecc) e non risulta di rilievo a livello "centrale". Inoltre il danno muscolare (<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" />) sottindende una valutazione preminente della componente appunto "muscolare" dello sforzo, solo in parte collegata al dato FC (per es, questa componente varia da ciclismo a podismo a parità di fc).</p><p></p><p>Sono propenso a spiegare eventuali discordanze sul training indoor con l'influenza di temperatura d'esercizio, poi un discorso prettamente ormonale-metabolico legato alla pedalata indoor e alla sudorazione, e infine la motivazione che rende lo sforzo ciclistico outdoor molto molto più "digeribile" (anche a livello ormonale, sia chiaro!). Tuttavia una buona seduta sui rulli reca adattamenti e migliorie proprie della tipologia di sforzo richiesto, che esso si definisca "medio", z4, e via dicendo<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ScienceOfCycling Italia, post: 3415103, member: 41341"] Ciao, se posso dare un contributo, la fatica è un fenomeno molto complesso e intricato, con diversi recettori neuronali (livello centrale) impegnati nell'interpretare i segnali che arrivano specialmente dai muscoli (accumulo di sottoprodotti metabolici e esaurimento delle riserve di energia, quali per es il glicogeno), anche se vi sono teorie discordanti circa la definizione biologico-anatomica della fatica. La fatica quindi non può essere connessa direttamente con la frequenza cardiaca da sforzo, perchè quest'ultima subisce variazioni significative per via di output esterni e condizioni cd primarie (temperatura, umidità, grado di riposo, termogenici ecc) e non risulta di rilievo a livello "centrale". Inoltre il danno muscolare (:wacko:) sottindende una valutazione preminente della componente appunto "muscolare" dello sforzo, solo in parte collegata al dato FC (per es, questa componente varia da ciclismo a podismo a parità di fc). Sono propenso a spiegare eventuali discordanze sul training indoor con l'influenza di temperatura d'esercizio, poi un discorso prettamente ormonale-metabolico legato alla pedalata indoor e alla sudorazione, e infine la motivazione che rende lo sforzo ciclistico outdoor molto molto più "digeribile" (anche a livello ormonale, sia chiaro!). Tuttavia una buona seduta sui rulli reca adattamenti e migliorie proprie della tipologia di sforzo richiesto, che esso si definisca "medio", z4, e via dicendoo-o [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Perche' con i rulli le pulsazioni non salgono?
Alto
Basso