Sì, Peppuccio, prova dei lunghi!
A me piacciono molto i percorsi lunghi, perché li ritengo più aderenti allo spirito iniziale delle Granfondo (e del ciclismo in generale), ossia innanzitutto uno sport DI RESISTENZA.
Va da se, che è comunque giusto mantenere una certa verve competitiva e non ha senso fare i lunghi e finirli con la lingua a terra, o partire solo per terminare (a qualunque costo ed in qualunque condizione... rischierebbe di essere un'esperienza massacrante e frustrante).
Quindi bisogna allenarsi un po', a tenere un passo "decente" per tutta la durata delle granfondo lunghe...
Io, nella mia modesta esperienza, ho fatto così:
- iniziato a pedalare nel 2006, completamente FERMO, mi dovevo fermare a metà Pigazzano per rifiatare perché non riuscivo a salire con il 34x27
- 2007 primavera con giri da 70-80-100km... e provo l'avventura della mia prima GF, la Perini, con il GRANDE (per l'epoca) obiettivo della mediofondo. Il percorso di allora comprendeva Prato Barbieri da Obolo, Santa Franca, Groppallo, Farini, Bettola, Prato Barbieri, Veleia, Carpaneto... mi sembrava un sogno, poterlo fare "a tutta": mi sono piazzato xxx-esimo, dietro ai supergentleman della mia squadra, ma l'ho finito senza sofferenza, e ho acquisito molta fiducia nelle mie possibilità
- le gite con la squadra in alta montagna mi hanno portato a fare salite lunghe, mai viste (2007 Maloja, Bernina, Forcola di Livigno, Stelvio da Prato) con tanto di crisi micidiali annesse... e ho imparato ad alimentarmi
- da lì ho continuato con le mediofondo, prima la Colnago, poi l'anno successivo Perini, Colnago, Pietra Ligure, e qualche garetta: Farini Tour e cronoscalate, visto che non me la sono mai sentita (fino a domenica scorsa) di fare i circuiti
- ammiravo sempre quelli che al secondo bivio svoltavano per "IL LUNGO" e pensavo a quanto bisognasse essere allenati per tenere il ritmo che magari io faticosamente tenevo sul medio, ma girare per il lungo... e piano piano ho allungato gli itinerari dei miei normali allenamenti
- 2010, un po' la mia svolta, inizio ad andare meglio, e mi piazzo nel primo terzo della classifica della Mediofondo Colnago...
- da lì in poi, solo LUNGHI, Perini e Colnago/
Scott (che nel frattempo non sono più difficili come qualche anno prima, l'Albareto nella prima e l'Angelone nella seconda non ci sono più da un pezzo, purtroppo...), questo mi aiuta un po' a terminarli bene
- nel 2012 un mio caro amico della Zero% mi invita a provare la Nove Colli (nel 2008 ci ero già andato con la squadra, ma avevo fatto il corto, il lungo non lo avevo manco considerato...). Recupero un pettorale ceduto da un forumendolo, e parto in griglia arancio, essendomi sì allenato sui lunghi, ma mai per più di 160km e mai più di 2800m di dislivello. Parto piano, anche vista la posizione di griglia, e la termino contento come un bambino...
- e nel 2013? cosa provare? La GF Giordana! Anche qui il lungo, con il temutissimo Mortirolo e 4400 di dislivello...
come vedi, forse tediandoti con il mio lungo discorso, si tratta semplicemente di fare le cose passo per passo, non è che esistano poi ricette o piani di allenamento miracolosi... ai nostri livelli basta progredire poco alla volta e ne abbiamo di margini di miglioramento... altro che se ne abbiamo!
Ora quando percorro senza fatica PC-Niviano della Scott, nel gruppone di testa, quando salgo chiaccherando in compagnia Capanne di Cosola e Casa del Romano, quando torno con il mio amico della Zero% dalla nostra escursione di 100km con 3 salite sulle Dolomiti e ci diciamo "è presto, è uscito un po' di sole, andiamo anche fin sul Sella e poi veniam giù?", penso a come ero 7 anni fa (pur non essendo mai stato sovrappeso) e sono contento, sono contento di come questo fantastico sport ci migliori e ci aiuti, nella salute, nelle amicizie, nella consapevolezza e nel rispetto di sè stessi!!!
Ecco, Never, sono riuscito ad essere più "emozionale" di Tapinaz?!?!?!?