Eccomi qua, vi faccio un resoconto più completo, prima ero dal telefono.
Parto in seconda griglia, disordinata, con due ingressi, gente che si supera a vicenda, imbucati con numero blu (terza griglia...).
La partenza è stata modificata causa nuova insdiosa rotonda, fatto sta che il gruppo si allunga tantisismo fin dall'inizio e c'è da stare attenti ai "buchi". Faccio tutta la tangenziale a balla, per cercare di risalire, e cucio un buco prima di La Verza. Rientro così nel primo gruppo. E ci sto senza fatica fino al Bagnolo. La cementirossi non la soffro, quest'anno, comincio a capire di avere una buona gamba.
Come al solito nella discesa breve, ma veloce del Bagnolo, per timore rallento un po' torppo in una curva e perdo il trenino, mi faccio raggiungere dal gruppetto dopo, intanto colgo l'occasione per mangiare, ed arriviamo a Travo.
Imposto la salita con il cervello, guardando i battiti, 170 massimo, non voglio fare l'errore dell'anno scorso. Mi passano in tanti, probabilmente tutta gente del medio, salivano in apnea, essendo l'ultima salita.
Discesa verso Schiavi senza nessun problema, faccio io il passo per il gruppetto dietro, che non mi supera.
Salita di Schiavi. Fermata rapida per ricaricare l'acqua (l'anno scorso ero rimasto senza, ma visto il caldo avevo patito, e quest'anno non ho voluto fare lo stesso errore, e non ho lesinato l'acqua).
Sulla salita di Schiavi, tenendo sempre lo stesso passo, noto che mi avvicino a quelli davanti... piano piano ne recupero! Bene!!!!
Poi la discesa, veloce e senza pericoli. Nessuna, dico nessuna, macchina sul percorso.
Salita di Pecorara. Pit stop veloce per ricaricare ancora l'acqua, che mi sarebbe bastata fino all'arrivo.
Sento la gamba molto buona, imposto la mia andatura, forte, ma sempre con un pensiero ai 50 ed oltre km mancanti, ed all'ultimo strappo di Azzano... stacco gente, raggiungo e supero altri corridori. Cresce in me la contentezza e la consapevolezza di star viaggiando bene!
Discesa di Cà del Diavolo...
Primo tratto sterrato con poca ghiaia, senza problemi, fatto piano...
Secondo tratto sterrato, lo prendo alla stessa velocità... ma SORPRESONA, la ghiaia è tantissima (di più di quanta ne ricordavo, maledetti cantonieri, la ghiaia è inutile, che vantaggio dà alle auto, rispetto alla terra battuta? nessuno, ed alle bici? solo svantaggi... che almeno avessero lasciato la terra battuta, e si faceva senza il minimo pericolo...) la ruota sbanda una due tre volte, alla quarta sono in terra, per fortuna la ghiaia e soffice... peccato che spelo le leve del Dura Ace, ma tutto è a posto. sbuccicatura gomito, spalla, coscia, nulla di grave, riprendo con cautela, avrò perso 3-4 minuti...
La salita di Azzano la faccio senza paricolari ambizioni, ma salgo bene, sempre con il gruppetto in cui ero.
Discesa verso Montecanino (con cautela...) e poi mi metto davanti a tirare sui valloni, nessuno dà cambi, recuperiamo un sacco di gente, tutti scoppiati, tutti a ruota, tiriamo in due, io ed un ragazzo del Funtos Bike, così fino all'arrivo salvo sporadici cambi di altri 2-3 e delle stupide trenate di un lodigiano che voleva staccare a 15 km dall'arrivo tutti dopo essere stato a ruota per mezz'ora... ha preso non pochi nomi.
Ha ritentato sugli ultimi cavalcavia della tangenziale (ci sta), ma nessuno l'ha lasciato andare via.
Come al solito il rettilineo d'arrivo lo interpreto "tanto per arrivare" visto che conta il real time e visto che c'è l'insidiosissima rotonda.
Termino, come detto in 4h38' veramente contento, ma con una punta di amaro in bocca pe la scivolata, che ha leggermente guastato una giornata altrimenti perfetta.
Pasta party con abbondantissima pasta al pesto, focaccia con coppa, yogurt greco (una bacinella, praticamente), frutta a volontà...

riconfermo, bravo



(perfetta preparazione alla gara, ma ormai è una mia tradizione bagordare la sera prima della granfondo).
, forse se andavo a letto un po' prima era meglio
.
(ok sei bravo ma almeno un "attento che passo" fai fatica a dirlo??).