Più che altro c'è sempre un grosso divario tra quanto viene detto si sarebbe fatto in una determinata situazione e quanto poi si fa nella realtà trovandosi nel concreto nella situazione stessa.
Mi ripeto, se uno mi si mette a ruota entra in un ambito di gruppo del quale deve accettare le regole. Le mie regole sono che si deve avere il casco, se non le si accettano si vada pure da un altra parte.

si ma ka gente nn si chiama frate indovino..Solito discorso trito e ritrito...
Ognuno è libero di fare quello che vuole, nei limiti delle regole scritte e diciamo anche non scritte...
Se però qualcuno ha avuto esperienze negative e vuole evitare ulteriori spiacevoli episodi è liberissimo di farlo e ritengo ne abbia comunque tutte le ragioni.
Ritengo anche fuori luogo qualsiasi critica se non si sono vissute le stesse situazioni...![]()
Ancor di più se la cosa viene fatta con garbo ed educazione.
Pace e bene a tutti!!!
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Comunque tranquilli, di fronte alla mia richiesta gentile non ė mai successo che qualcuno se la sia presa ne che abbia risposto senza altrettanta gentilezza.
Sarà forse che sono l'unico a vivere in un mondo tendenzialmente gentile e pronto a venire incontro alle esigenze altrui.
Sono quindi fortunato.
Più che altro c'è sempre un grosso divario tra quanto viene detto si sarebbe fatto in una determinata situazione e quanto poi si fa nella realtà trovandosi nel concreto nella situazione stessa.
Scritto in questo modo,tu la chiami richiesta "gentile"??![]()
Questo tuo continuare ad ergerti a sapiente infallibile lo trovo di una sgradevolezza esagerata. Non sopporto chi si arroga il diritto di dare consigli e chi da per scontata la propria infallibilità, condendo le proprie affermazioni con false ipocrisie di gentilezza autocelebrativa.
(Minkia come scrivo bene)
Notte
Questa è inarrivabile!In passato quando qualcuno mi superava senza salutare mi attaccavo alla sua ruota e puntualmente lo staccavo nei tratti più duri, facendogli capire che bisogna essere rispettosi del prossimo, ma soprattutto di chi pratica il tuo stesso sport...
Degna del miglior Walker.
si ma ka gente nn si chiama frate indovino..
nn puo sapere il perche....di certe affermazioni...
commenta cio che legge...
Personalmente se uno mi si mette a ruota, chiedendolo o meno, e non ha il casco, mi fermo e chiedo che non mi segua, spiegando il perché. Cosa imparata una volta che una persona senza casco mi ha toccato la ruota posteriore con la sua anteriore ed ė caduto e quando arrivano vigili ed ambulanze a dovere spiegare di non avere fatto nulla ė chi ė in piedi e non sanguinante, cioè io in quel caso.

Scusa Markus, ma io ho letto queste motivazioni di tale comportamento e non posso che condividerle...:
Qualche settimana fa sotto casa mia una signora, a piedi, ha attraversato la strada senza fare la dovuta attenzione (ovviamente colpa sua) ed è stata lettera arrotata da un tir che stava passando.
Ti posso garantire che, dopo aver visto lo "spettacolo" dei vigili del fuoco che pulivano la strada dai residui organici della signora e vedere la macchia di sangue lunga 10 metri per una settimana, a ogni attraversamento della stessa strada, nonostante sia sulle strisce pedonali, se c'è un camion nelle vicinanze rivedo la scena.
Quindi personalmente ritengo che l'atteggiamento di Clodovico sia assolutamente comprensibile.
Il tutto ovviamente IMHO...
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Beh, io esco quasi sempre solo, escluse rarissime occasioni e quando mi capita di essere raggiunto da uno o più ciclisti che vanno ad un'andatura non troppo superiore alla mia, mettermi a ruota rappresenta prima di tutto un piccolo diversivo nella mia uscita, rendendola meno monotona del solito, anche se per pochi km...ed un modo per cercare lo stimolo a forzare un po', fermo restando che se le gambe lo consentono cerco sempre di dare qualche cambio...dunque, ci puo' anche essere un piccolo beneficio sull'allenamento.Ma alla fine, dopo tutto questo gran filosofeggiare, la domanda sorge spontanea: per quale motivo vi mettete a ruota ad uno sconosciuto? Per faticare meno? Per vedere se quello davanti a voi è in grado di staccarvi? Se ha intenzione di farlo? Per arrivare prima a casa? A me non vengono in mente altre domande ma in tutte quelle che ho elencato non ci vedo proprio nulla di positivo che possa tornar utile alla pratica sportiva... Se esco per allenarmi perché dovrei faticare meno? Se qualcuno mi aiuta posso dire di essere andato più forte? È poi per dirlo a chi? Forse il discorso di clodovico un suo senso lo aveva, perlomeno nel fatto che trovava pesante avere uno che ti tocca la ruota, finisce a terra per poi doversi occupare pure dei soccorsi...