Dobbiamo iniziare a entrare nell'ordine delle idee che la potenza in soglia non si può verificare così, in 5 minuti, facendo il calcolo della potenza di soglia espressa in un test e magari tenuta per 2-3 minuti prima di arrivare al massimale.
La potenza di soglia richiede una premessa principale: la valutazione corretta della soglia che, per venir valutata, richiede non un solo protocollo di test e, quantomeno, che vengano effettuati dei rilevamenti della concentrazione di lattato.
Quest'anno ho iniziato l'allenamento con il misuratore di watt, preventivamente, quindi, mi sono sottoposto a un paio di test accurati per capire bene i miei range di potenza, altrimenti sballa tutto l'allenamento
Il primo test è un Mader svolto ,nel mio caso, così:
Riscaldamento con watt che, progressivamente, a step di 5 minuti, salgono sino ai 175, quinidi iniziano gli step da 5 minuti in cui, al termine di ognuno, verrà rilevata la concentrazione di lattato nel sangue, tenendo d'occhio sempre le pulsazioni. Le rpm sono fissate a 95-100 su un rullo apposito.
Si va avanti cosi fin quando non si arriva alle concentrazioni di lattato di soglia e quando il grafico inizia a mostrare che, a un aumento dell'impegno, non corrisponde un significativo aumento di concentrazione di lattato nè di battiti. Ergo l'esaurimento...
In questo modo si verifica bene la propria soglia e si può avere una stima del wattaggio medio che si potrà tenere (ben lontani da valori fantascientifici che si leggono qui e su riviste varie tanto per "far numero")
Il secondo test, che ho effettuato dopo il primo mese di preparazione generica invernale (con circa 2000 km pedalati e un bel pò di esercizi di forza in palestra e su strada) è un test piu appurato, il test di endurance.
In cosa consiste?? Ci si riscalda bene e poi ci si mette a pedalare per un tot di tempo (nel mio caso step di 15 minuti) tenendo conto del wattaggio del primo test. Per esempio, consideriamo di aver stabilito che la nostra potenza in soglia (col primo test..) risulta di 300 watt. La andiamo a verificare pedalando 10-15 anche 20 minuti e misurando ogni 2-3 minuti la concentrazione di lattato per capire se il valore che abbiamo rilevato è sotto/sovra stimato o se, per esempio ci sono stati dei condizionamenti in positivo dovuti all'allenamento.
Inoltre si può verificare il motore di un atleta. Nel mio caso, ad esempio, registravo basse concentrazioni di lattato, per cui la mia soglia era circa 20 watt piu in su, verificato con altro step di 15-20 minuti. Si evincono tante cose da un test di endurance: le proprie qualità aerobiche/anaerobiche, se si è un diesel o meno, e così via. Sempre nel mio caso (visto che non ho testimonianze di altri atleti che hanno eseguito i test ) il preparatore è rimasto stupito di come, pur non avendo una potenza elevata, sia in grado, senza problemi, di mantenere certi wattaggi ai limiti della soglia per tempi prolungati, ad esempio una scalata di un passo di 40-50 minuti (non per niente soffro le sparate su salitelle corte mentre ,quando le salite iniziano a superare i 5-7 km trovo il mio passo e lo tengo fino sopra a differenza di chi, magari, preferisce il cambio di ritmo e poi recuperare)
Di conseguenza, quindi, il wattaggio espresso per ogni kg è una misura ponderata, ma non è tutto. Non si può dire "oggi al test ho fatto 500 watt, peso 50 kg quindi esprimo 10 watt al kg" perchè risulta fuorviante per se stessi e per gli altri.
Piuttosto bisogna capire bene quale è il wattaggio di soglia che riusciamo a tenere ,per quanto lo riusciamo a tenere, e in base a quello poter dire "su una salita di X km, riesco ad attestarmi su xWatt/xKg"
Ciao!