Hai ragione, ma questo post originariamente era un quesito sulla lunghezza delle sfr, io avevo idea che un tempo giusto potesse essere 4' ma prob anche 3' potrebbero andare bene perchè tale tempo rende possibile una maggiore progressione nella potenza utilizzata.
Per quanto riguarda le sfr per quanto sicuramente Sassi abbia dato il suo contributo, devo dire che da quanto letto in giro tale metodologia è stata ampiamente superata, in ogni caso io devo da una parte recuperare potenza, dall'altra migliorare in salita, quindi dovrei fare in modo di modificare anche l'espressione della erogazione della potenza disponibile, ma cmq anche a 4' ho un max HR di 152bpm nella quarta ripetizione con intervalli recupero di 5'.
Quindi vorrei soprattutto un tuo parere sul tempo della ripetuta, lasciamo perdere la sua denominazione.
Grazie ciao
Seguendo un principio di progressione del carico le SFR partono da 6-8 x 1'30-2' fino ad arrivare a 8x5' con recupero fisso di 2'. La foza sviluppata dal ciclista è di tipo resistente quindi un tipo di "forza aerobica" per questo motivo si cerca di stare ad una intensita del lungo/medio per non portare accumulo eccessivo di acido lattico durante il lavoro ed indolenzimenti nei giorni successivi. L'altro principio che segue è quello di lavorare ad elevati stati di contrazione muscolare (base cadenza = 35-40rpm ) e tempi di contrazione lunghi (in salita = 6-8%) poichè si riesce con potenze espresse relativamente "basse" ad indurre una ipossia nel muscolo (quando si raggiungono livelli di forza pari al 25-30% della forza massima isometrica la circolazione comincia ad andare in crisi e quindi anche la rimozione delle tossine e delle sostanze nutritive a livello muscolare)....
Sarà una metodica superata come dici tu ma a dire il vero alla fine parlano tutti di SFR, modificano un po il recupero, la cadenza, in n° di ripetute e la durata e le chiamano in modo diverso per fare vedere che hanno inventato un nuovo metodo di allenamento.
Il senso delle SFR è ben diverso dal solo pensare di fare 8x5' è la logica che ci sta dietro che da Ammirare in chi le ha create.
Quello che intenti tu è un altra cosa. Alla fine se vuoi migliorare la potenza (ossia la capacità di esprimere levati livelli di forza a velocità elevate) devi comunque rispettare una logica di questo tipo. Vuoi usare la potenza, bene , quindi a mio avviso calcolati la potenza del medio, e poi lavora a quella potenza dividendola in ripetute e mantenendo una progressione del carico di lavoro corretta.
Andrea