Hai ragione, con la bici è diverso; non l'avevo considerato.
Il mio era più un appunto sull'atteggiamento mentale di marco9023 che, fin dall'inizio del thread (il titolo è significativo), ha secondo me un approccio sbagliato alla pratica sportiva: troppa attenzione alla prestazione in allenamento, troppa ricerca del confronto con gli altri, troppa fretta nel vedere i risultati.
Fleappo e alcuni altri lo hanno più volte evidenziato.
Si corre e ci si allena per migliorare i propri limiti, gli altri non esistono (se non in gara e anche qui, non sempre). Occorre allenarsi e, aggiungo, fidarsi ciecamente del proprio allenatore, soprattutto all'inizio (e qui bisogna anche avere un po' di fortuna) perché si hanno troppe cose da imparare.
1500 km nelle gambe in bici? Alla sua età ne facevo più di 6000 all'anno di corsa e non mi sono mai preoccupato delle mie prestazioni in allenamento (tra l'altro, 7 allenamenti a settimana, un lunedì al mese di riposo).
Il fondo che ho fatto a quell'età me lo sono portato dietro per tanti anni.
Io dico che ora deve solo lavorare e fare km su km senza farsi troppe pippe (mentali eh?

) per almeno 1 anno. Solo dopo può cominciare a misurarsi, sempre con se stesso e fare le valutazioni del caso; se avrà lavorato bene, si accorgerà da solo che è migliorato e, soprattutto, spero non sentirà più il bisogno di chiederci se potrà mai essere minimamente competitivo...