preparazione alle corse a circuito

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
sono le 19.50.... ho appena finito di fare 45' sui rulli..... ho fatto delle accellerazioni.....ne ho fatte solo 8 da mezzo minuto l' una e non ne posso più..... dopo rileggo tutto quello che hai scritto cipitoz...per ora ho solo voglia di scaraventare la bici dalla finestra, non si può andar piano così ai primi di marzo.....tra 2 settimane farò il primo circuito.... quanti km farò ? 2 ? 3? mah....
 

kekko r4

Pignone
12 Giugno 2008
112
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scusate se non mi sono spiegato bene , volevo una tabbella di allenamento per le gare a circuito e vi ho elencato il tempo che avrei a disposizione per far ciò!
 

bettini92

Apprendista Velocista
14 Marzo 2008
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abbiategrasso
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Scusa vadabrut se ti tiro in ballo.
Soffrire, dolore, sono causa della fatica. Qui i libri di gestione della fatica e dello stress tirano in ballo Epitteto “La gente non è turbata dalle cose in sé, ma dall’opinione che ha di esse.”
Cioè non è tanto la fatica che ci turba ma da come l’interpretiamo.
Ci sono i “forti”, anche loro sentono la fatica, ma la giudicano come un’opportunità, come un mezzo necessario e utile per migliorare la prestazione.
Anche gli altri la sentono (la fatica), ma ne sono sopraffatti, non riescono a reagire, ne vengono travolti e abbandonano.
Non serve fare esempi, sappiamo bene quante volte abbiamo girato la bicicletta perché il panico della fatica ha avuto ragione.
C’è un detto: quando la fatica bussa alla porta i “marroni” sono andati ad aprire, ma non hanno trovato nulla. Ma questo non fa per noi.
Soluzioni per chi non ha i marroni?
Indico la mia, ma ognuno potrebbe trovare la propria dimensione.
La fatica, lo stress, si possono anche non ascoltare o perlomeno non dedicarci importanza.
I pensieri, il focus mentale, possono essere grandi alleati. Se mi concentro in qualcosa, pertinente o meno all’oggetto del mio allenamento, è facile che il mio cervello “senta” meno i sintomi della fatica e dello stress. Posso anche concentrarmi su dei riferimenti ritmici ad esempio la respirazione oppure sulla pedalata dei miei compagni di avventure, oppure sul contare le mie pedalate durante le SFR. Sono tutte strategie che mi occupano il cervello e non lasciano entrare il “rumore “della fatica che bussa alla porta.
Ti faccio tre esempi per descrivere che il sintomo della fatica, della brutta sensazione che a volte ci blocca e fa interrompere i nostri giri in bicicletta, ma che a volte è solo un sintomo.
1) Airone del Chianti – durante la prima gara del 2009 – arrivava allo strappo finale in debito di energie, ma durante lo scatto, si “dimentica” della fatica, fa la volata, scavalca alcuni avversari e scopre che magari poteva dare ancora qualcosa di più
2) Io – allenamento della scorsa settimana – sono cotto, ho dato tutto, già da 15 minuti avevo detto alle mie gambe di portarmi a casa, perché proprio non sapevo come riuscirci. Poi ad un tratto mi accorgo che sto per passare l’entrata di una salita dove 15 anni fa feci una cronoscalata. Con la coda dell’occhio vedo un ciclista che sta scalando. Ho un flash, mi vedo 15 anni più giovane, mi vedo cavalcare la bicicletta di allora, indossare il body di allora, sento gli odori di quella volta. D’un tratto prendo la borraccia e la getto via, imbocco la stradina in salita, metto il 39, scatto, rifaccio dopo 15 anni la cronoscalata. Stesse sensazioni, stessa emozione. Supero di brutto il ciclista che ha innescato la storia e faccio un tempone. Poi ritorno indietro a prendere la borraccia, e mi faccio un’altra ora di allenamento.
3) Tu – la prossima volta che ti senti cotto – va a trovare un cane rabbioso, di quelli che hanno la fama di azzannare gli stinchi dei ciclisti. Poi vedi se hai non ancora energie e forza per un attacco alla Tchmil.
Vinta una volta la fatica ci si sente un po più forti. Magari le prossime volte che usciamo, ci facciamo intimorire un po meno dalla fatica e sarà un po’ più facile gestirla.
La prossima volta che Airone è sopraffatto dalla fatica “pensera” a quella volata e vedrai che qualche fibra muscolare ancora integra da spremere la troverà di sicuro.
La prossima volta che voglio fare una ripetuta in più, prenderò la borraccia e la getto via per alleggerirmi e vedrai che ripetuta da dio ne verrà fuori.
La prossima volta che ti senti fuso pensa la cane che ti vuol lasciare il segno dei suoi denti.

Scusate non volevo andare in offtopic.
Ma imparare a gestire la fatica è la base del nostro allenamento.

straquoto tutto mi e capitato proprio ieri era tardi e se non volevo rientrare a casa col buio dovevo tirare be mi sono fatto una 20ina di km tra i 36 e i 40 senza questo stimolo non ci sarei mai riuscitoo-o
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
se vi puo interessare da novembre che ho cominciato ad allenarmi ed ho piu di mille km di montanbike quasi tutto sterrato sul vesuvio ed ho circa 1500 km di bdc e se puo essere utile sappiate che ho circa una 40 di ore di rullo! premetto che questo e il terzo anno che pratico questo fantastico sport e non ho mai fatto gare. quest anno mi sono iscritto alla nove colli pero a dire la verita mi attirano piu le corse a circuito che ne dite posso provare?

scusate se non mi sono spiegato bene , volevo una tabbella di allenamento per le gare a circuito e vi ho elencato il tempo che avrei a disposizione per far ciò!
Hai ragione, scusa......
a questo punto della tua preparazione ti consiglio ( come hanno fatto gli altri ) delle variazioni di ritmo, delle uscite in gruppo o degli allenamenti dietro motore. durante gli altri allenamenti vai a spasso o vai al medio.

Poi vai a correre e divertitio-o
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.161
304
varese
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Anche su questo non sono d' accordo del tutto.....
è giusto soffrire, è giusto applicarsi, ma se uno è un somaro non riesce comunque a competere con i cavalli da corsa...... lo scrivo perchè ho provato ad applicarmi ma senza risultato..... ho visto solo dei numeri che poi, sulla strada non avevano nessun significato.....
ma puoi diventare un somaro da corsa!ti racconto la mia esperienza.i primi due anni di gare udace,un disastro:quando riuscivo a finire una corsa ero al settimo cielo,che magra consolazione.mi allenavo al mio ritmo 6 giorni su 7 e arrivavo a casa stanco pensando che mi ero allenato bene.poi dopo aver incominciato a uscire con altri corsaioli dove si faceva bagarre dal primo all'ultimo km mi sono detto:nei miei allenamenti mancano completamente dei periodi fatti sentendo una fatica simile alle gare,trenate in pianura,scatti,salitelle a tutta.allora ho incominciato a ripetere queste sensazioni di fatica da gara nelle mie uscite e con mia incredulita' dopo qualche settimana incominciavo a finire sempre piu' corse fino ad arrivare a entrare anche nelle fughe!anni dopo andando da un preparatore ho scoperto che la ricerca di queste sensazioni da gara veniva tradotta su un foglio da una serie di ripetute a vari ritmi che avevano trasformato il mio vecchio modo di allenarmi senza alcun senso
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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varese
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scusate se non mi sono spiegato bene , volevo una tabbella di allenamento per le gare a circuito e vi ho elencato il tempo che avrei a disposizione per far ciò!
guarda il sito indicato nel mess di green dolphin,c'e' un programma non male.poi a che ritmi allenarti e per quanto tempo lo devi decidere tu in base al tuo stato di forma.per intenderci se non hai una buona base di lavoro sul fondo medio e' assurdo mettersi a fare ripetute in soglia e oltre,ti bruceresti subito.parti con carichi adatti alla tua forma e aumenta tempi e numero di ripetute progressivamente nelle settimane.importante 2-3 settimane carico+1 scarico
 

italianjet

Apprendista Cronoman
27 Gennaio 2009
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www.italianjet.com
Bici
Cipollini RB1000
Salve aprofitto dello spazio per parlavi di una mia personalissima idea, sto mettendo appunto delle ripetute che chiamo di FORZA VELOCE, praticamente si tratterebbe di simulare un finale di gara con una ripetuta in piano che dal medio porta alla soglia per poi concludere il tutto con uno sprint.
Questo tipo di ripetuta dovrebbe essere l' ideale per dare il giusto colpo di pedale a chi partecipa alle gare in circuito.
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
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Bici
ORBEA ORCA OMR

ERBike88

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Miami beach, dove i tamarri osano
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Bici
Una panca,bilanceri e manubri, una trek rinforzata
Salve aprofitto dello spazio per parlavi di una mia personalissima idea, sto mettendo appunto delle ripetute che chiamo di FORZA VELOCE, praticamente si tratterebbe di simulare un finale di gara con una ripetuta in piano che dal medio porta alla soglia per poi concludere il tutto con uno sprint.
Questo tipo di ripetuta dovrebbe essere l' ideale per dare il giusto colpo di pedale a chi partecipa alle gare in circuito.
le faccio spesso per simulare un pò la gara e mi trovo bene, in genere le faccio il mercoledì come richiamo, mi piazzo su un bel piatone e raggiunta una certa velocità parto con una progressione per finire con una "volata", il resto dei giorni vado a sensazione e spesso a spasso!!!
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.850
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Bici
Tecnotrat
ok mi avete convinto per quest anno solo gf e mf con le corse a circuito ci pensiamo l anno prossimo grazie mille per i vostri saggi consigli!
Ma perchè ? se rinunci perdi solo un anno di esperienza.....non so quanti anni hai ma anche se tu fossi un ventenne non avresti molto tempo da sprecare..... poi subentrano altre cose, il lavoro.... la famiglia..... si invecchia..... si incomincia a lamentarsi......dolori quà e là.....

dai retta a un vecchio idiota, comincia quest' anno.
 

italianjet

Apprendista Cronoman
27 Gennaio 2009
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Bici
Cipollini RB1000
Io da un po' di tempo sto mettendo appunto delle ripetute su strada per migliorare nelle gare in circuito, per chi fosse interessato nel mio blog ho scritto nello specifico come faccio.
 

cipitoz

Gregario
3 Dicembre 2004
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Ma perchè ? se rinunci perdi solo un anno di esperienza.....non so quanti anni hai ma anche se tu fossi un ventenne non avresti molto tempo da sprecare..... poi subentrano altre cose, il lavoro.... la famiglia..... si invecchia..... si incomincia a lamentarsi......dolori quà e là.....

dai retta a un vecchio idiota, comincia quest' anno.

L'ho letto una volta:
"chi vive la gara come il giorno del giudizio del proprio valore tenderà a eludere (magari senza piena consapevolezza) le gare; oppure viverle con molta tensione, in una spirale disagio-evitamento che si autoalimenta. Chi invece vede la gara come il rendez-vous di una grande famiglia vivrà la competizione come un'opportunità e saprà ricevere insegnamenti da ogni gara.

Vai alle gare, tranquillo, cosciente di avere in tasca un potenziale di cinque, ma di dare in gara il massimo del tuo valore.
Impara, assapora le emozioni: la tensione della partenza, il profumo di canfora, le facce tese, ma anche la "tranquillità" di chi farà la gara.

Le prime volte rimarrai sorpreso: "Cavolo come vanno"
Successivamente: "Cavolo come stiamo andando"

Poi, prima o poi succede, arriva quel momento.
Anche questa frase non è mia, ma sarebbe di tutti:
"Al culmine di uno sforzo tremendo, quando il sangue ti pulsa nella testa,all'improvviso tutto ti si placa dentro di te. Tutto ti sembra più chiaro e brillante di prima, come se si fossero accesi dei riflettori. In quel momento, ti convinci di avere dentro tutto il potere del mondo. Non esiste momento più prezioso nella vita, e lavorerai duramente per anni pur di poterlo assaporare di nuovo"

Può accadere in una volata, durante un tentativo di fuga, ma anche alla fine di un bel allenamento, oppure al culmine di un passo alpino veramente tosto.

Buon viaggio.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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4.572
Genova
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Bici
Colnago 50 Anniversary
L'ho letto una volta:
"chi vive la gara come il giorno del giudizio del proprio valore tenderà a eludere (magari senza piena consapevolezza) le gare; oppure viverle con molta tensione, in una spirale disagio-evitamento che si autoalimenta. Chi invece vede la gara come il rendez-vous di una grande famiglia vivrà la competizione come un'opportunità e saprà ricevere insegnamenti da ogni gara.

Vai alle gare, tranquillo, cosciente di avere in tasca un potenziale di cinque, ma di dare in gara il massimo del tuo valore.
Impara, assapora le emozioni: la tensione della partenza, il profumo di canfora, le facce tese, ma anche la "tranquillità" di chi farà la gara.

Le prime volte rimarrai sorpreso: "Cavolo come vanno"
Successivamente: "Cavolo come stiamo andando"

Poi, prima o poi succede, arriva quel momento.
Anche questa frase non è mia, ma sarebbe di tutti:
"Al culmine di uno sforzo tremendo, quando il sangue ti pulsa nella testa,all'improvviso tutto ti si placa dentro di te. Tutto ti sembra più chiaro e brillante di prima, come se si fossero accesi dei riflettori. In quel momento, ti convinci di avere dentro tutto il potere del mondo. Non esiste momento più prezioso nella vita, e lavorerai duramente per anni pur di poterlo assaporare di nuovo"

Può accadere in una volata, durante un tentativo di fuga, ma anche alla fine di un bel allenamento, oppure al culmine di un passo alpino veramente tosto.

Buon viaggio.

Le parole sono belle ma Kekko forse non ha tutti i torti. Ha chiesto se uno che fa i 35 all'ora li può tenere per mezz'ora.
L'ultimo Memorial Grasso che ho visto a Genova, le belve che hanno partecipato sono partite a razzo e meno dei 45 non hanno mai fatto.
Uno che ha i 35 come obbiettivo si ritrova staccato in mezzo giro e poi sta tutto l'altro mezzo giro a cercare di riprendere l'ultima ruota.
Forse potrebbe prendere spunto e partecipare ad un paio di garette per vedere come ci si muove e da lì prendere spunto per una preparazione.
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
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ORBEA ORCA OMR
Salve aprofitto dello spazio per parlavi di una mia personalissima idea, sto mettendo appunto delle ripetute che chiamo di FORZA VELOCE, praticamente si tratterebbe di simulare un finale di gara con una ripetuta in piano che dal medio porta alla soglia per poi concludere il tutto con uno sprint.
Questo tipo di ripetuta dovrebbe essere l' ideale per dare il giusto colpo di pedale a chi partecipa alle gare in circuito.
Trovo interessante quanto pubblicato sul tuo blog, unico dubbio sull'articolazione della settimana che è impostata per un periodo, a mio avviso, di tipo agonistico e che invece, parlando di preparazione alle gare a circuito, articolerei diversamente. Ho visto, però, che hai già iniziato le gare per cui, complessivamente, và bene a condizione di trovare un'alternativa quando inizierà il caldo e quel tipo di lavoro in pianura si digerisce poco.
o-o
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
1.433
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ORBEA ORCA OMR
Le parole sono belle ma Kekko forse non ha tutti i torti. Ha chiesto se uno che fa i 35 all'ora li può tenere per mezz'ora.
L'ultimo Memorial Grasso che ho visto a Genova, le belve che hanno partecipato sono partite a razzo e meno dei 45 non hanno mai fatto.
Uno che ha i 35 come obbiettivo si ritrova staccato in mezzo giro e poi sta tutto l'altro mezzo giro a cercare di riprendere l'ultima ruota.
Forse potrebbe prendere spunto e partecipare ad un paio di garette per vedere come ci si muove e da lì prendere spunto per una preparazione.
Q8 Ai circuiti si và perchè preparati, perchè occorre rifinire la preparazione dando cambi di ritmo e velocità, perchè in giro non c'è altro ed abbiamo voglia di correre. C'è poco da apprendere quando, pronti via, ti ritrovi staccato ed a inseguire un gruppo che da lì a poco ti doppia. Poi occorre dire che è giusto che ognuno di noi faccia le proprie esperienze però la relatà è questa.
 

kekko r4

Pignone
12 Giugno 2008
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Ho 28 anni come ho gia detto sono tre anni che ho cominciato questo sport e non ho mai fatto gare di km ne faccio circa 10000 a l anno ! Il mio primo obbiettivo quest anno e la nove colli da 200 km , vi dico subito che penso di non avere troppi problemi a finirla ( spero prima delle otto ore) perche comunque faccio quasi tutte le settimane uscite lunghe tra pianiura e salita !Il motivo della mia discussione nasce una settimana fa quando nel mio paese si e svolta una corsa a circuito e a dir la verita volevo sapere se sarei riuscito almeno a stare nel gruppo che hanno portato una media di 42 km/h.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Ho 28 anni come ho gia detto sono tre anni che ho cominciato questo sport e non ho mai fatto gare di km ne faccio circa 10000 a l anno ! Il mio primo obbiettivo quest anno e la nove colli da 200 km , vi dico subito che penso di non avere troppi problemi a finirla ( spero prima delle otto ore) perche comunque faccio quasi tutte le settimane uscite lunghe tra pianiura e salita !Il motivo della mia discussione nasce una settimana fa quando nel mio paese si e svolta una corsa a circuito e a dir la verita volevo sapere se sarei riuscito almeno a stare nel gruppo che hanno portato una media di 42 km/h.

Scusa se ti rispondo in modo brutale: hai mai corso a 45 all'ora? Ci ti sei mai avvicinato, diciamo intorno ai 40? Se non l'hai fatto ti dico da amico: lascia perdere e trovati una mediofondo veloce dove provare a fare i 40 e un gruppo lo trovi sempre e prendi confidenza con le alte velocità e i cambi di ritmo.
Perché una cosa è l'allenamento e una cosa è la gara. In gara si rilancia sempre per non perdere il gruppo e si va più duri.