preparazione alle corse a circuito

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
1.433
44
Cosenza
www.ciclamatoricalabria.com
Bici
ORBEA ORCA OMR
Ho 28 anni come ho gia detto sono tre anni che ho cominciato questo sport e non ho mai fatto gare di km ne faccio circa 10000 a l anno ! Il mio primo obbiettivo quest anno e la nove colli da 200 km , vi dico subito che penso di non avere troppi problemi a finirla ( spero prima delle otto ore) perche comunque faccio quasi tutte le settimane uscite lunghe tra pianiura e salita !Il motivo della mia discussione nasce una settimana fa quando nel mio paese si e svolta una corsa a circuito e a dir la verita volevo sapere se sarei riuscito almeno a stare nel gruppo che hanno portato una media di 42 km/h.
Personalmente non credo. E non perchè penso che tu sia più o meno forte ma solo perchè per mantenere quei ritmi e quelle velocià occorre, oltre che essere adeguatamente allenati, aver sviluppato una capacità di tenuta mentale per quel tipo di gare. I circuiti sono particolari, ci si stringe e sorpassa in continuazione, ci si infila in ogni spazio che si libera perchè se qualcuno lì davanti crea il buco è dura andare a rincorrere, tutti vogliono stare davanti ma tutti non ci si stà:è uno stress psicologico. Se non lo hai metabolizzato, ti stacchi e magari ti capita di vedere gente più scarsa di te che ancora gira nella pancia del gruppo. Se ti capita, prova e vedrai che può anche essere divertente (a me piace)
 

alone80

Pignone
10 Ottobre 2008
118
0
confine veneto/trentino
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Ho capito l unica cosa da fare e provare !
l'importante è che prima di fare la prima, o le prime gare, ti faccia tante uscite in gruppo con la tua squadra e imparare a stare in gruppo.
In gara bisogna essere capaci di stare in gruppo altrimenti ci si fa male e si fa del male.
In anni ho visto troppe persone che non sapevano stare in gruppo e che hanno provocato brutte cadute.
 

minaroby

Maglia Iridata
24 Febbraio 2007
12.070
291
ai domiciliari
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Bici
con rotelle
l'importante è che prima di fare la prima, o le prime gare, ti faccia tante uscite in gruppo con la tua squadra e imparare a stare in gruppo.
In gara bisogna essere capaci di stare in gruppo altrimenti ci si fa male e si fa del male.
In anni ho visto troppe persone che non sapevano stare in gruppo e che hanno provocato brutte cadute.
straquoto,specie nei circuiti dove si entrano curve a tappo e dove nessuno vuole perdere la posizione,okkio ragazzi che è tra i marciapiedi che ci si fa più male,a ripensare ai miei denti disseminati ho ancora i brividi.:cry:
 

italianjet

Apprendista Cronoman
27 Gennaio 2009
3.267
66
51
Venezia
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Bici
Cipollini RB1000
Trovo interessante quanto pubblicato sul tuo blog, unico dubbio sull'articolazione della settimana che è impostata per un periodo, a mio avviso, di tipo agonistico e che invece, parlando di preparazione alle gare a circuito, articolerei diversamente. Ho visto, però, che hai già iniziato le gare per cui, complessivamente, và bene a condizione di trovare un'alternativa quando inizierà il caldo e quel tipo di lavoro in pianura si digerisce poco.
o-o

Ciao nel perdiodo invernale non avevo ancora il blog ad ogni modo mi gestivo con microcicli di 3 giorni e 1 riposo detto banalmente facevo cosi' :
1 giorno medio
2 giorno soglia
3 giorno lungo-scarico
4 giorno riposo
5 giorno ripetute potenza veloce
6 giorno lento
7 giorno lungo-scarico
8 giorno riposo
e ricominciavo il tutto su 3 cicli crescenti e 1 ciclo di scarico
Dati alla mano quest' anno sto andando molto meglio degli altri anni sia come valori sia come risltati che e' quello che conta :)
 

italianjet

Apprendista Cronoman
27 Gennaio 2009
3.267
66
51
Venezia
www.italianjet.com
Bici
Cipollini RB1000
Scusa aggiungo che per quanto riguarda l' estate hai perfettamente ragione tirero' dritto fino alla prima settimana di giugno poi per 3 mesi faro solo qualche gara di mantenimento e allenamenti di relax con uscite lunghe in compagnia magari partecipero' a qualche granfondo senza velleita' di risultato di quelle che meritano di essere solo al via 1) per staccare mentalmente 2) perche' in bici mi piace anche divertirmi 3) perche' in 1 anno riesco ad andare forte per 2 cicli distinti e primavera e aututnno sono quelli che preferisco.
 

sorgio

Apprendista Scalatore
30 Giugno 2004
2.190
73
Roma Nord
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vi riporto la mia esperienza personale...
questo è il secondo anno che corro, ho cominciato la preparazione a dicembre con i soliti canoni fondo potenziamento e ora sto facendo lavori specifici...
io sono 171 cm per 60 km, quindi mi ritengo uno scalatore... e in pianura sono proprio una segaccia.
ieri ho esordito in circuito, in questo periodo non ho fatto nessun allenamento particolare finalizzato a questo tipo di gare... morale della favola ieri circuito chiuso a 44 km-h di media senza particolari problemi, stavo sempre bello coperto e solo in volata sono andato fuorisoglia.
dopo questo lungo preambolo concludo dicendo: Credo che se si vuole soltanto terminare un circuito e restare in gruppo, è sufficiente l'allenamento che si fa per le mf e le gf, se invece si vuole primeggiare cambia tutto, lì si che bisogna fare tanti tanti allenamenti specifici...
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
1.433
44
Cosenza
www.ciclamatoricalabria.com
Bici
ORBEA ORCA OMR
Scusa aggiungo che per quanto riguarda l' estate hai perfettamente ragione tirero' dritto fino alla prima settimana di giugno poi per 3 mesi faro solo qualche gara di mantenimento e allenamenti di relax con uscite lunghe in compagnia magari partecipero' a qualche granfondo senza velleita' di risultato di quelle che meritano di essere solo al via 1) per staccare mentalmente 2) perche' in bici mi piace anche divertirmi 3) perche' in 1 anno riesco ad andare forte per 2 cicli distinti e primavera e aututnno sono quelli che preferisco.
Concordo anche sull'approccio psicologico alle manifestazioni, occorre pensare di andare per divertimento altrimenti si rimane male anche arrivando quinti. Per anni ho fatto tutt'altro (subbuteo, qualcuno lo conosce?) con grandissimi risultati (ho vinto quattro tornei internazionali e molti nazionali, a livello regionale imbattuto per molti anni) e solo quando vincevo avevo delle sensazion di benessere meravigliose e, quando perdevo, mi accanivo sempre di più per migliorarmi. Morale della favola, quando ho capito di non poter più mantenere quel livello qualitativo (per motivi di lavoro e famiglia) nonostante la passione ho lasciato tutto da un giorno all'altro.
Non voglio che questo accada di nuovo ora che ho scoperto una splendida passione, vado alle gare per misurarmi solo con me stesso e con le mie metodiche di allenamento (hai dato un occhio a quanto ho postato in questo 3D?) senza pensare che chi mi precede è dopato o più forte per natura e questo, credo, mi dà un senso di equilibrio che reputo importante.
o-o
 

ElSante

Apprendista Passista
7 Marzo 2008
1.046
23
Riviera del Brenta
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vi riporto la mia esperienza personale...
questo è il secondo anno che corro, ho cominciato la preparazione a dicembre con i soliti canoni fondo potenziamento e ora sto facendo lavori specifici...
io sono 171 cm per 60 km, quindi mi ritengo uno scalatore... e in pianura sono proprio una segaccia.
ieri ho esordito in circuito, in questo periodo non ho fatto nessun allenamento particolare finalizzato a questo tipo di gare... morale della favola ieri circuito chiuso a 44 km-h di media senza particolari problemi, stavo sempre bello coperto e solo in volata sono andato fuorisoglia.
dopo questo lungo preambolo concludo dicendo: Credo che se si vuole soltanto terminare un circuito e restare in gruppo, è sufficiente l'allenamento che si fa per le mf e le gf, se invece si vuole primeggiare cambia tutto, lì si che bisogna fare tanti tanti allenamenti specifici...
Dipende chiaramente anche dal tipo di circuito...ci sono dei bei percosi con curve a gomito 20-55 all'ora di botto e se non sei preparato sono dolori...
 

wwwWal

Pignone
24 Giugno 2007
142
4
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Dipende chiaramente anche dal tipo di circuito...ci sono dei bei percosi con curve a gomito 20-55 all'ora di botto e se non sei preparato sono dolori...

Vero.. io ogni tanto faccio qualche circuito, pochi per la verità, 2 o 3 all'anno non di più, quindi non ho una grossa esperienza però non posso altro che confermare che dopo ogni curva o rotonda o qualche altro ostacolo che rallenti la velocità si riparte a tavoletta come se il traguardo fosse lì a pochi metri.
Quello che tuttavia fatico a capire è come mai i ciclisti a fianco di me dopo i rallentamenti anzichè scalare rapporto tendono a insistere col rapportone, si alzano sui pedali ingobbiscono la schiena e danno giù pestoni da orbi sui pedali ;nonzo%
io in genere scalo prima della curva, riaccelero subito dopo rimanendo sempre seduto e man mano che la frequenza di pedalata aumenta ributto giù i rapporti... è rarissimo che mi alzi sui pedali..
boh a me sembra di essere più efficiente così, salvo i muscoli e rispondo prima agli scatti...
a patto che non salti via la catena durante una cambiata o l'altra ovviamente..
secondo voi qual è la tecnica migliore?
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.161
304
varese
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Vero.. io ogni tanto faccio qualche circuito, pochi per la verità, 2 o 3 all'anno non di più, quindi non ho una grossa esperienza però non posso altro che confermare che dopo ogni curva o rotonda o qualche altro ostacolo che rallenti la velocità si riparte a tavoletta come se il traguardo fosse lì a pochi metri.
Quello che tuttavia fatico a capire è come mai i ciclisti a fianco di me dopo i rallentamenti anzichè scalare rapporto tendono a insistere col rapportone, si alzano sui pedali ingobbiscono la schiena e danno giù pestoni da orbi sui pedali ;nonzo%
io in genere scalo prima della curva, riaccelero subito dopo rimanendo sempre seduto e man mano che la frequenza di pedalata aumenta ributto giù i rapporti... è rarissimo che mi alzi sui pedali..
boh a me sembra di essere più efficiente così, salvo i muscoli e rispondo prima agli scatti...
a patto che non salti via la catena durante una cambiata o l'altra ovviamente..
secondo voi qual è la tecnica migliore?
quello che fai tu e' giustissimo,intestardirsi coi rapportoni di solito e' un vizio di chi non e' molto allenato e si salva solo grazie all'uso della forza.pensa a quando uno come te girera' a mille il massimo rapporto:come faranno a tenere la tua velocita' se non sanno far girare le gambe?
 

Girogino

Apprendista Passista
30 Settembre 2005
1.032
1
57
Gallarate
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Posto la mia tabella di allenamento, potrebbe essere utile per capire cosa non si deve fare:
lunedì: 25 km senza forzare (oggi 17 perchè mi ero rotto il caxxo)
martedi: niente perchè viene a mangiare a casa mia figlia
mercoledì: come lunedì
giovedi: come martedì
venerdì: come lunedì
sabato: da febbraio fino all' inizio delle gare, uscita con il gruppo fino a quando non mi mollano per strada
domenica: come viene viene

questa tabella, collaudata nel corso degli anni, mi ha portato ad ottenere risultati disastrosi e a farmi umiliare anche da quelli che in bici ci vanno solo la domenica e hanno dei pelazzi sulle gambe lunghi come la barba del profeta.

Ciao Davide!!..dilla tutta pero'.....alla fine delle gare ti diverti di brutto!! :-)
chissa' se ci riusciamo a trovare...io qs anno sono molto indietro con la preparazione..ho fatto un buon inverno ma poi sono stato tanto male nel mese di gennaio/meta' febbraio (brutta bronchite) :-( e ho iniziato seriamente domenica scorsa.....miii che dura ricominciare..
 

alone80

Pignone
10 Ottobre 2008
118
0
confine veneto/trentino
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Ciao Davide!!..dilla tutta pero'.....alla fine delle gare ti diverti di brutto!! :-)
chissa' se ci riusciamo a trovare...io qs anno sono molto indietro con la preparazione..ho fatto un buon inverno ma poi sono stato tanto male nel mese di gennaio/meta' febbraio (brutta bronchite) :-( e ho iniziato seriamente domenica scorsa.....miii che dura ricominciare..

sfrutto la tua risposta per fornire un particolare della preparazione invernale che viene più presente in inverni come quello appena passato: a mio parere è molto importante da ottobre fino a marzo condurre una cura di "auto vaccinazione" per evitare rognose malattie che potrebbero complicare la preparazione.
Dobbiamo tenere presente che oltre allo stress che accumuliamo nella vita quotidiana, noi accumuliamo anche stress da allenamenti intensi e quindi siamo più propensi ad ammalarci.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.850
16.762
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Bici
Tecnotrat
Ciao Davide!!..dilla tutta pero'.....alla fine delle gare ti diverti di brutto!! :-)
chissa' se ci riusciamo a trovare...io qs anno sono molto indietro con la preparazione..ho fatto un buon inverno ma poi sono stato tanto male nel mese di gennaio/meta' febbraio (brutta bronchite) :-( e ho iniziato seriamente domenica scorsa.....miii che dura ricominciare..
Se devo dirla tutta:
l' anno scorso ho corso poco e mi sono divertito solo una volta, ho sempre patito.....
Spero di avere un po' meno guai fisici e lavorativi quest' anno, in modo da essere un po' più sereno....
Tu allenati, capiterà qualche corsa in cui ci troveremo no ? o-o
E per il resto.... divertiti a fare il papà :eek:
 

Girogino

Apprendista Passista
30 Settembre 2005
1.032
1
57
Gallarate
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sfrutto la tua risposta per fornire un particolare della preparazione invernale che viene più presente in inverni come quello appena passato: a mio parere è molto importante da ottobre fino a marzo condurre una cura di "auto vaccinazione" per evitare rognose malattie che potrebbero complicare la preparazione.
Dobbiamo tenere presente che oltre allo stress che accumuliamo nella vita quotidiana, noi accumuliamo anche stress da allenamenti intensi e quindi siamo più propensi ad ammalarci.

Concordo con quanto dici, ma purtroppo nel mio caso non e' servito :-(
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
1.433
44
Cosenza
www.ciclamatoricalabria.com
Bici
ORBEA ORCA OMR
Un ulteriore consiglio per i circuiti consiste nel riuscire ad evitare le accelerazioni brucianti con delle progressioni che, se non ci lasciamo prendere dall'ansia di poter essere staccati ci risparmiano la gamba. Occorre poi, prestare attenzione ai punti del circuito dove il gruppo si allunga in fila indiana perchè potrebbe crearsi un buco qualche posizione avanti a noi che ci stacchiamo senza neanche accorgene. Se non abbiamo una buona gamba occorre riuscire a portarsi avanti prima dei punti critici e lasciarci sfilare piano piano in modo che quando gli altri vanno forte riusciamo a superare i momenti critici. Molte volte accade di pensare di non essere in grado di riuscire a terminare la prova a quelle velocità ma può succedere che poco dopo si vada a passeggio e si può recuperare. Una cosa è certa, occorre maturare esperienza per poter essere competitivi in questo gegenre di gare.
o-o
 

Leopejo

Gregario
1 Febbraio 2009
508
8
Wrocław, Polonia (ex Firenze)
twitter.com
Bici
Focus Izalco Pro 1.0 2011
E poi sarebbe meglio non stare in fondo al gruppo, dove l'effetto elastico si sente maggiormente.

(consiglio che io non seguivo mai nelle poche gare che ho fatto: on è facile imparare a stare dentro il gruppo se non hai mai corso nelle giovanili, ma solo qualche granfondo)