a me Lefevere invece piace,uomo furbo e capace,per nulla stupido,poi se e' diretto ancora meglio.......inutile fare i finti buonisti,meglio uno cosi che un falso prete.
Beh come manager lo si può giudicare. Il suo lavoro è far quadrare i conti e vincere il più possibile. Possibilmente senza doparsi...o almeno senza farsi beccare.Vabbè ma che discorso è? Diciamo a Ser di chiudere il forum allora
Se proprio devo fare la punta al caz non lo conosciamo nemmeno come manager, vediamo solo le gare in TV.
Comunque da questa discussione ho imparato una cosa: nelle discussioni in cui partecipi
a) non parlare di Lefevre
b) non parlare di ciclismo femminile
Ci ho messo un po' ma poi ci arrivo
Ps. alla fine della fiera la vediamo tutti più o meno allo stesso modo, stiamo discutendo di semantica.
be se contano i soldi tra i prof....allora Nibali e (V,Rossi tra le moto) hanno fatto bene a trascinare le loro carriere, visto che comunque qualche euro glielo devono aver datoE chi dei due ha più soldi in banca? Perchè alla fine sono quelli che muovono il mondo professionistico. Sapevatelo.
mi sai quantificare questa lungimiranza dei 4 team in croce che hanno sia squadra maschile che femminile rispetto a tutti quelli che non ce l'hanno? perchè da lungimiranza a scommessa persa è un'attimo. ci dici come mai la lungimirante astana giusto per citarne una ha piantato in asso il lungimirante progetto astana women? perchè boels dolmans ha fatto lo stesso?Concordo, la poca lungimiranza sta nel discorso "le cicliste non valgono niente, quindi non investo niente" ... invece molte aziende stanno dicendo: "investo per far crescere il movimento femminile e ampliare il mercato".
Ritengo che il discorso di Lefevre, più che a una visione del ciclismo, sia da derubricare ad un atteggiamento sotto-culturale, tipo i nostri vertici del calcio quando davano del "mangia banane" ai calciatori di colore o "un manipolo di lesbiche" all'indirizzo del calcio femminile...
Il mondo va avanti, l'ignoranza tendenzialmente va indietro...
Trek, Movistar, Jumbo, Lotto, FdJ, DSM, BikeExchange e dall'anno prossimo anche Cofidis non mi pare siano 'quattro team un croce'.mi sai quantificare questa lungimiranza dei 4 team in croce che hanno sia squadra maschile che femminile rispetto a tutti quelli che non ce l'hanno? perchè da lungimiranza a scommessa persa è un'attimo. ci dici come mai la lungimirante astana giusto per citarne una ha piantato in asso il lungimirante progetto astana women? perchè boels dolmans ha fatto lo stesso?
mi contesti il dire 4 in croce quando sono 7?Trek, Movistar, Jumbo, Lotto, FdJ, DSM, BikeExchange e dall'anno prossimo anche Cofidis non mi pare siano 'quattro team un croce'.
Si parla anche di un futuro team donne anche per la UAE.
Astana ha piantato in asso il progetto del team femminile perché stava andando in vacca anche quello maschile.
Boels Dolman che io sappia non aveva un team maschile, quello femminile ha cambiato sponsor e quindi denominazione, ed è diventata la SD Worx, la squadra più forte del panorama femminile che ha piazzato tre atlete ai primi tre posti del Giro Donne (Van Der Breggen, Vollering e Moolman)
Innanzitutto sono otto... in ogni caso, evidentemente i manager di quei team e delle aziende che li sponsorizzano sono degli sprovveduti e Matthewbene la sa molto più lunga di loro.mi contesti il dire 4 in croce quando sono 7?..non prendiamoci in giro
perchè boels dolmans ha mollato la sponsorizzazione di una squadra vincente?perchè astana ha segato solo il team femminile? perchè ineos, bora, quick step, bahrain, ef, ag2r etc etc etc non hanno un team femminile? forse ha a che vedere con la desolazione che si vede a bordo strada nelle gare donne? col solito gruppetto e il resto del gruppo fuori corsa dopo un kmetraggio degno di un riscaldamento? con l'audience?
ho già dubbi sul ritorno economico di parecchi sponsor del world tour maschile, figuriamoci su quello femminile.
sono 7, io ho parlato di presente, non dell'anno prossimo o del duemilamai. se vuoi fare le pulci, almeno falle bene. e 7 è un numero ottimamente coerente alla definizione di 4 in croce. mi ripeto, non prendiamoci in giro. circa lo sponsor sky ti invito a rileggere l'ultima riga del mio post precedente.Innanzitutto sono otto... in ogni caso, evidentemente i manager di quei team e delle aziende che li sponsorizzano sono degli sprovveduti e Matthewbene la sa molto più lunga di loro.
Quello che non riesco a capire è il motivo per cui chi non è interessato al ciclismo femminile ne parla solo per denigrarlo, invece di ignorarlo come faccio io per ciò che non mi interessa.
Ah, a proposito della Boels, allo stesso modo ci si potrebbe chiedere perché la Sky abbia mollato la sponsorizzazione di una squadra vincente...
Cofidis ha già messo sotto contratto le atlete, comunque sette o otto sono il doppio o quasi delle 'quattro in croce' che dicevi tu.sono 7, io ho parlato di presente, non dell'anno prossimo o del duemilamai. se vuoi fare le pulci, almeno falle bene. e 7 è un numero ottimamente coerente alla definizione di 4 in croce. mi ripeto, non prendiamoci in giro. circa lo sponsor sky ti invito a rileggere l'ultima riga del mio post precedente.
basta vittimismo, qua nessuno ha attaccato il ciclismo femminile, anzi è semmai stata fatta una domanda provocatoria al manager della quick step (squadra MASCHILE) che ha risposto a modo suo. da ciò è stato estrapolato un attacco giornalistico nel nome dell'utopistica equità di genere.
e 3..mi sembra assurdo dover spiegare che 4 in croce è un quantificare generico che si addice a numeri esigui. ri-ripeto il ciclismo femminile non interessa a nessuno denigrarlo finquando non vengono fatte domande specifiche, e se descriverne la realtà è denigrarlo allora forse è meglio non parlarne proprio. ho visto tratti della gara olimpica e la desolazione era sconcertante, ho visto un pezzo della gara in linea europea e dopo un tratto che era circa l'equivalente del tratto di trasferimento di una tappa del tour metà gruppo era già fuori corsa, ci sono "atlete" davvero impresentabili. se quello è definito lavorare è giusto che abbia il corrispettivo che merita. descrivere queste situazioni in modo oggettivo non è denigrare, è essere obiettivi.Cofidis ha già messo sotto contratto le atlete, comunque sette o otto sono il doppio o quasi delle 'quattro in croce' che dicevi tu.
Per quanto riguarda il 'nessuno ha attaccato il ciclismo femminile', rileggi ciò che hai scritto; personalmente la 'desolazione a brdo strada' l'ho vista anche al Giro maschile (purtroppo).
Sui ritorni di investimento, ripeto, evidentemente ne sai più tu di quelli che tirano fuori i soldi... in ogni caso, continuo a non capire per quale motivo si denigra ciò che con tutta evidenza non interessa. A me non piacciono le crono, ma mi limito a non seguirle e non intervengo parlandone male ogni volta che ce n'è una.
Su Lefevere, come ho già detto in un post precedente, ognuno è libero di fare ciò che vuole con i suoi quattrini; se oggi i suoi sponsor non sono interessati ad una squadra femminile, buon per lui, se un domani gli chiederanno di allestirne una non credo che si ritirerà a vita privata, ma farà quello che gli diranno di fare.
Trovo solo infelice e irrispettosa la frase sul welfare, personalmente l'avrei evitata dato che comunque si è rivolto in quel modo a delle persone che non gli hanno chiesto nulla, e non mi risulta che mai l'abbiano offeso.
Perlomeno, io sono stato educato a trattare sempre con rispetto il prossimo, in particolar modo le persone che lavorano (e anche le atlete lo sono).
Se segui il ciclismo, dovresti aver notato che nelle gare per nazionali ciò che avviene per le donne accade anche per gli uomini: l'atleta macedone, quello del Burkina Faso e delle nazionali di quel livello sono staccati dopo mezzo giro anche nelle gare maschili.e 3..mi sembra assurdo dover spiegare che 4 in croce è un quantificare generico che si addice a numeri esigui. ri-ripeto il ciclismo femminile non interessa a nessuno denigrarlo finquando non vengono fatte domande specifiche, e se descriverne la realtà è denigrarlo allora forse è meglio non parlarne proprio. ho visto tratti della gara olimpica e la desolazione era sconcertante, ho visto un pezzo della gara in linea europea e dopo un tratto che era circa l'equivalente del tratto di trasferimento di una tappa del tour metà gruppo era già fuori corsa, ci sono "atlete" davvero impresentabili. se quello è definito lavorare è giusto che abbia il corrispettivo che merita. descrivere queste situazioni in modo oggettivo non è denigrare, è essere obiettivi.
Se la motivazione sono i soldi, certo che hanno fatto bene. Mai detto nulla in contrario se parliamo di soldi.be se contano i soldi tra i prof....allora Nibali e (V,Rossi tra le moto) hanno fatto bene a trascinare le loro carriere, visto che comunque qualche euro glielo devono aver dato
Anche io tutti i giorni per strada vedo molti amatori di una desolazione sconcertante e davvero impresentabili, ma non per questo mi permetto di dirgli di darsi alle bocceho visto tratti della gara olimpica e la desolazione era sconcertante, ho visto un pezzo della gara in linea europea e dopo un tratto che era circa l'equivalente del tratto di trasferimento di una tappa del tour metà gruppo era già fuori corsa, ci sono "atlete" davvero impresentabili.
Spesso razzismo, sessismo ecc. sono cose che le tirano fuori coloro che sbandierano il combatterle quando non ci sarebbero. Senza andare a esemplificare mille casi che accadono giornalmente, probabilmente ancora di più di quelli in cui invece razzismo, sessismo ecc. invece ci sono, il suo "welfare" può anche darsi equivalesse al fare la carità, ma era rivolta non ad un movimento in quanto appartenente a un certo sesso, ma ad un movimento che tu stesso non più tardi di ieri mattina hai definito desolante (il ciclismo femminile belga). Che sia femminile è puramente incidentale e artatamente strumentalizzato da un certo giornalismo che si nutre di falsi buonismi e politically correct vari di tanta gente. Potevano chiedergli perchè non investe in una squadra di curling del Camerun e quello avrebbe risposto altrettanto. Che voleva dire? che era razzista verso i "lavoratori" del Camerun? O peggio verso le persone di un determinato colore di pelle?..................
E, tornando a Lefevere, ti sembra sia stato appropriato il suo riferimento al 'welfare' che, in quel contesto, equivaleva a 'fare la carità'?
Puoi pure trovarli stucchevoli. Finchè certo fango gratuito non colpisce in prima persona è sempre facile minimizzare. C'è un proverbio che si attaglia a questo. E' facile fare i......con il....... degli altri. Ovviamente non si può dire per esteso perchè sarebbe sessismo pure questo.Al netto dei discorsi su giornalisti e misoginia, che personalmente non mi interessano e trovo stucchevoli.
Tutto può essereD'altro canto, il personaggio mi sembra così egocentrico che non mi stupirebbe se la domanda l'avesse 'stimolata' lui all'intervistatore, al solo scopo di provocare ad arte la polemica e fare parlare ancora una volta di sé.
e 3..mi sembra assurdo dover spiegare che 4 in croce è un quantificare generico che si addice a numeri esigui. ri-ripeto il ciclismo femminile non interessa a nessuno denigrarlo finquando non vengono fatte domande specifiche, e se descriverne la realtà è denigrarlo allora forse è meglio non parlarne proprio. ho visto tratti della gara olimpica e la desolazione era sconcertante, ho visto un pezzo della gara in linea europea e dopo un tratto che era circa l'equivalente del tratto di trasferimento di una tappa del tour metà gruppo era già fuori corsa, ci sono "atlete" davvero impresentabili. se quello è definito lavorare è giusto che abbia il corrispettivo che merita. descrivere queste situazioni in modo oggettivo non è denigrare, è essere obiettivi.
In verità la pallavolo femminile è spesso più divertente di quella maschile proprio per la minore forza delle giocatrici. A parte questo il paragone non regge. La pallavolo femminile è competitiva proprio per l'alto numero di praticanti che ha come conseguenza il fatto una grande selezione per arrivare ai livelli massimi. Il ciclismo femminile ha un numero molto limitato di praticanti per cui si vedono gare in cui c'è troppa differenza tra le partecipanti.Pure le gare juniores e U23 sono desolanti, ma se ottusamente si decidesse di non investire più, morirebbe il ciclismo.
In Italia ci sono più di 4 milioni di atleti amatoriali di pallavolo, 300.000 tesserati, più del 50% sono donne.
Senti qualcuno dire che le donne giocano peggio, che potrebbe essere oggettivamente vero, e non val la pena mettere un centesimo?
Qualcuno ha capito che è meglio investire per avere un bacino potenziale di 7 miliardi di clienti invece che 3 di soli uomini...
Altri ci metteranno un po' di più a capirlo.
In verità la pallavolo femminile è spesso più divertente di quella maschile proprio per la minore forza delle giocatrici. A parte questo il paragone non regge. La pallavolo femminile è competitiva proprio per l'alto numero di praticanti che ha come conseguenza il fatto una grande selezione per arrivare ai livelli massimi. Il ciclismo femminile ha un numero molto limitato di praticanti per cui si vedono gare in cui c'è troppa differenza tra le partecipanti.
si e no Samuel. Alla fine a ben guardare anche negli uomini negli ultimi anni le gare le vincono sempre gli stessi. Gira e rigira sono i soliti 5 o 6 a spartirsi le classiche e i GT. Ogni tanto qualche eccezione, ma siamo lì.Così come è a mio avviso non condivisibile ostinarsi a paragonare le gare femminili a quelle maschili, quando è di tutta evidenza che il livello medio di compettività è del tutto diverso. In una gara di un giorno pur importante, le donne che alla fine vincono e/o possono farlo sono sempre le stesse poche, un pò come accadeva negli uomini tantissimi anni fa.
Non metto certo allo stesso livello ciclismo maschile e femminile, è evidente che il primo ha più rilievo; ho solo detto che il secondo merita rispetto tanto quanto il primo.Spesso razzismo, sessismo ecc. sono cose che le tirano fuori coloro che sbandierano il combatterle quando non ci sarebbero. Senza andare a esemplificare mille casi che accadono giornalmente, probabilmente ancora di più di quelli in cui invece razzismo, sessismo ecc. invece ci sono, il suo "welfare" può anche darsi equivalesse al fare la carità, ma era rivolta non ad un movimento in quanto appartenente a un certo sesso, ma ad un movimento che tu stesso non più tardi di ieri mattina hai definito desolante (il ciclismo femminile belga). Che sia femminile è puramente incidentale e artatamente strumentalizzato da un certo giornalismo che si nutre di falsi buonismi e politically correct vari di tanta gente. Potevano chiedergli perchè non investe in una squadra di curling del Camerun e quello avrebbe risposto altrettanto. Che voleva dire? che era razzista verso i "lavoratori" del Camerun? O peggio verso le persone di un determinato colore di pelle?
Che poi definire le cicliste lavoratrici è curioso quando al loro stesso interno è infiammata più volte la polemica su questo, una per tutte quando la Bastianelli (mi pare) evidenziò un concetto del tipo che lei e la maggior parte di loro vivesse il ciclismo come una parentesi, nemmeno più importante della loro vita, mentre altre (la Van Vleuten mi pare fosse una delle altre) lo vivesse tout court come una vera professione alla stregua degli uomini e per questo ne raccogliesse (i giusti) risultati. Così come è a mio avviso non condivisibile ostinarsi a paragonare le gare femminili a quelle maschili, quando è di tutta evidenza che il livello medio di compettività è del tutto diverso. In una gara di un giorno pur importante, le donne che alla fine vincono e/o possono farlo sono sempre le stesse poche, un pò come accadeva negli uomini tantissimi anni fa. Puoi dirmi "Eh ma in quella gara è successo così e così". Ma non è una gara o due che fanno la tendenza. Ti ppiace il ciclismo femminile? Benissimo fai bene a guardarlo. Ma non paragonarlo a quello maschile, perchè a parte una bici e un essere vivente del genere homo sapiens sopra la stessa, altri punti di similitudine sono pochini secondo me.
Puoi pure trovarli stucchevoli. Finchè certo fango gratuito non colpisce in prima persona è sempre facile minimizzare. C'è un proverbio che si attaglia a questo. E' facile fare i......con il....... degli altri. Ovviamente non si può dire per esteso perchè sarebbe sessismo pure questo.
Tutto può essere
Ovviamente questa, come in tutti gli sport a prescindere dal sesso, è la ragione della scarsa competitività delle gare di massimo livello. Pochi praticanti vuol dire trovare pochi forti e quindi una scarsa selezione verso l'alto.si e no Samuel. Alla fine a ben guardare anche negli uomini negli ultimi anni le gare le vincono sempre gli stessi. Gira e rigira sono i soliti 5 o 6 a spartirsi le classiche e i GT. Ogni tanto qualche eccezione, ma siamo lì.
il livello medio del ciclismo femminile elite paga ancora un gap generazionale di una base limitata.
Non sempre i ragionamenti sono corretti però. Anche chi non ci ha puntato un ragionamento lo avrà fatto.............
I 7 team maschili che hanno la squadra femminile forse un ragionamento l’hanno fatto.
Tante volte le squadre femminili sono costole di quelle maschili, per sfruttarne il traino di immagine del nome. Una squadra di calcio femminile che si chiami Barcellona, attirerà più sponsor, di una squadra femminile di Barcellona che si chiami Sagrada Familia Catalogna. Nel ciclismo suppongo sia uguale. Però per avere lo stesso nome, ne devi essere una costola, perchè il nome a quei livelli è un marchio legato alla società...o nel ciclismo legato al main sponsor, che ovviamente vorrà dare lo stesso nome alla squadra femminile.A meno di pensare che vogliano essere politicamente corretti e investono soldi per esserlo.
E poi chi l’ha detto che una squadra femminile debba essere per forza una costola di quella maschile ?
Non metto certo allo stesso livello ciclismo maschile e femminile, è evidente che il primo ha più rilievo; ho solo detto che il secondo merita rispetto tanto quanto il primo.
Rispetto che, mi pare, non ci sia nella frase di Lefevere.
C'è modo e modo di dire le cose. Lui usa un modo spiccio sempre. Non fa differenza di uomo o donna. Lui. Gli puoi dire che è rozzo (glielo ho detto pure io) ma non misogino.............
Resto convinto che ci sia modo e modo di dire le cose, lui ha deliberatamente scelto quello provocatorio; il perché lo sa solo lui, del resto credo che l'egocentrismo del personaggio sia innegabile.
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