Pro stagione 2022

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
Erano quelli gli anni in cui non bisognava perdere il treno. Perso quello, ora il Tour è il Tour, gli sponsor vanno lì, i premi sono più alti, e tu Giro sei sempre a rincorrere. Per quanto possano essere belli i percorsi del Giro (e concordo, sia chiaro) il treno che si è perso negli anni 80 difficilmente ripasserà.
Sicuramente meglio ora che non negli anni 90-00. In quegli anni era davvero un campionato italiano...
Ora secondo me il divario si sta accorciando, anche grazie a tracciati più belli e complice anche la partecipazione (cercata a peso d'oro dall'organizzazione) di qualche atleta di punta straniero (Contador, Froome, Bernal).
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Beh qualche anno fa al Tour furono praticamente tolte le crono e aumentate le salite x favorire i corridori di casa Pinot e Bardet....poi nn servì a molto (anche se Pinot ci andò molto vicino a vincerlo prima di ritirarsi) ma sembra sia stato x quel motivo....e nn mi pare il Tour abbia perso appeal....

E per cosa l'avrebbero fatta, perchè il pubblico ama vedere crono infinite?
Suvvia, è ovvio che in quel periodo, come in quello successivo con Armstrong, il corridore da avere ad ogni costo al via era Indurain ed il tour gli veniva cucito addosso, perchè gli interessi economici che possono esserci con un atleta che vince il tour 5 volte sono irrinunciabili.
Lo stesso fu fatto al giro, in varie occasioni, ma sarebbe da ingenui pensare che eventi del genere possano essere scevri da interessi economici per cui si possano fare scelte votate alla bellezza del percorso, all'aspetto storico ecc
Evidentemente pensate che siano tutti provinciali come certi italiani. Le scelte di percorso al Tour erano (e sono) in funzione di quello che si riteneva facesse più audience come scelta di percorso, tutto meno che favorire i loro corridori. Questa è la sostanziale differenza col Giro. Ove ha portato questa politica è sotto gli occhi di tutti.
 

danieletesta79

Maglia Iridata
1 Settembre 2012
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Diciamo che più che la storia del cancro dietro c'era il fatto che fosse il portone spalancato per entrare nella più grande economia del mondo...
La nike sponsorizzava la maglia gialla (chiedo a chi sa, quanti anni lo ha fatto prima e dopo Armstrong), il cowboy texano da corridore di un giorno, era diventato forte in salita, dominava ovunque, addirittura se non gli piace chi va in fuga parte e va a chiudere in prima persona (immagino Simeoni quanto fosse pericoloso per la classifica); quando dico che per 7 anni è stato un wrestling sono convinto di non sbagliare più di tanto.
Sulla battaglia portata avanti contro il cancro, spero che i fondi siano andati dove dovevano andare, se così è stato massimo rispetto; spero di cuore che non abbia barato anche su questo.

Però anche lì non mi pare che i tour fossero tracciati per lui (anche perché andava forte un po' dappertutto).
la benzina era buona
 
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leandro_loi

via col vento
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dovunque si possa pedalare
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Sicuramente meglio ora che non negli anni 90-00. In quegli anni era davvero un campionato italiano...
Ora secondo me il divario si sta accorciando, anche grazie a tracciati più belli e complice anche la partecipazione (cercata a peso d'oro dall'organizzazione) di qualche atleta di punta straniero (Contador, Froome, Bernal).
beh oddio tu hai mai visto la carovana che anticipa il Tour e quella che anticipa il Giro? C'è un pochino di differenza :mrgreen:
 

danieletesta79

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Sicuramente meglio ora che non negli anni 90-00. In quegli anni era davvero un campionato italiano...
Ora secondo me il divario si sta accorciando, anche grazie a tracciati più belli e complice anche la partecipazione (cercata a peso d'oro dall'organizzazione) di qualche atleta di punta straniero (Contador, Froome, Bernal).
In questo momento per far vincere un Giro ad un Italiano, ti tocca prendere il primo in classifica a metà giro e cambiargli cittadinanza, altrimenti non c'è verso. Il Giro negli ultimi anni ha invitato ciclisti importanti e in più di una discussione è emerso che il roster dei partenti non è così scarso; in questo momento non vengono Pogacar e Roglic, non è detto che in futuro non lo facciano e che uno come Pogacar non punti alla doppietta che manca da 24 anni (magari su questo Colnago saprà essere convincente a discapito qualche esperto che scrive come fosse un direttore marketing);
Tolti i primi top della classifica di cui sopra, lo scorso anno c'era Bernal che quest'anno doveva giocarsi il Tour, quest'anno ci sarà Carapaz che è il campione olimpico, Domoulin, Cav che è l'ultimo vincitore della maglia verde, MVDP che nelle singole frazioni può dare spettacolo.
Secondo me sta crescendo bene, potrebbe crescere meglio? Forse si, ma tutti possiamo fare qualcosa di meglio in qualsiasi mestiere.
 

leandro_loi

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In questo momento per far vincere un Giro ad un Italiano, ti tocca prendere il primo in classifica a metà giro e cambiargli cittadinanza, altrimenti non c'è verso. Il Giro negli ultimi anni ha invitato ciclisti importanti e in più di una discussione è emerso che il roster dei partenti non è così scarso; in questo momento non vengono Pogacar e Roglic, non è detto che in futuro non lo facciano e che uno come Pogacar non punti alla doppietta che manca da 24 anni (magari su questo Colnago saprà essere convincente a discapito qualche esperto che scrive come fosse un direttore marketing);
Tolti i primi top della classifica di cui sopra, lo scorso anno c'era Bernal che quest'anno doveva giocarsi il Tour, quest'anno ci sarà Carapaz che è il campione olimpico, Domoulin, Cav che è l'ultimo vincitore della maglia verde, MVDP che nelle singole frazioni può dare spettacolo.
Secondo me sta crescendo bene, potrebbe crescere meglio? Forse si, ma tutti possiamo fare qualcosa di meglio in qualsiasi mestiere.
Premio vincitore Giro d'Italia 2021: 265.000 euro
Premio vincitore Tour de France 2021: 500.000 euro

Nel 2021 i primi tre del Giro prendevano rispettivamente:

1. 265 mila euro
2. 133 mila euro
3. 68 mila euro

Nel 2021 i primi tre del Tour prendevano:

1. 500 mila euro
2. 200 mila euro
3. 100 mila euro

Serve aggiungere altro?

Serve davvero chiedersi perchè i forti vanno al Tour?
 

danieletesta79

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Premio vincitore Giro d'Italia 2021: 265.000 euro
Premio vincitore Tour de France 2021: 500.000 euro

Serve aggiungere altro?
Magari qualche anno fa il divario era maggiore, magari tra qualche anno calerà ancora.
Sembra che debbano smettere di correre il Giro perché si guadagna meno, allora il vincitore della Vuelta guadagna 150000 euro, smettiamo di farla? Oppure chi va a correrla è un corridore di serie b?
 

leandro_loi

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Sembra che debbano smettere di correre il Giro perché si guadagna meno, allora il vincitore della Vuelta guadagna 150000 euro, smettiamo di farla? Oppure chi va a correrla è un corridore di serie b?
No, chi ha scritto che non devono essere corsi? Semplicemente basta accettare che alle corse meno importanti, vanno atleti meno importanti, o che per un motivo fisico o di programmazione non sono potuti andare alla corsa più importante.
Oggi, Giro e Vuelta sono molto meno importanti del Tour, e logicamente i big preferiscono gareggiare alla Gran Boucle che in terra italiana o spagnola.
 

bianco70

Maglia Rosa
22 Agosto 2007
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Wilier 110 Air
Evidentemente pensate che siano tutti provinciali come certi italiani. Le scelte di percorso al Tour erano (e sono) in funzione di quello che si riteneva facesse più audience come scelta di percorso, tutto meno che favorire i loro corridori. Questa è la sostanziale differenza col Giro. Ove ha portato questa politica è sotto gli occhi di tutti.
La scelta è fatta su basi strettamente economiche, quanto pagano le varie amministrazioni per avere partenza/arrivo di tappa, quanto i vari sponsor ecc.
I diritti tv in nazioni dove il ciclismo non è una tradizione vengono acquistati in base a quanto può interessare al proprio pubblico.
Andate a vedere se ed a quanto vengono acquistati i diritti in USA e fate un paragone con l'era Armstrong.
Un evento come un GT è un poco più complesso di quanto possiamo pensare noi tuttologi da forum.
 
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bianco70

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No, chi ha scritto che non devono essere corsi? Semplicemente basta accettare che alle corse meno importanti, vanno atleti meno importanti, o che per un motivo fisico o di programmazione non sono potuti andare alla corsa più importante.
Oggi, Giro e Vuelta sono molto meno importanti del Tour, e logicamente i big preferiscono gareggiare alla Gran Boucle che in terra italiana o spagnola.
Credo che i corridori abbiano poca voce in capitolo, non sono loro a decidere il proprio calendario ma i team, in base alla loro convenienza e ritorno.
Vedi il caso Sagan, costretto a continuare a partecipare ad un tour per giocarsi la maglia verde, che interessa allo sponsor ma meno al corridore.
 
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leandro_loi

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Credo che i corridori abbiano poca voce in capitolo, non sono loro a decidere il proprio calendario ma i team, in base alla loro convenienza e ritorno.
Vedi il caso Sagan, costretto a continuare a partecipare ad un tour per giocarsi la maglia verde, che interessa allo sponsor ma meno al corridore.
Penso, anzi per alcuni corridori so, che la discussione non è a senso unico, e ci si siede attorno ad un tavolo in inverno (per alcuni corridori anche prima) pianificando assieme la possibile stagione (nella quale i corridori che fanno parte delle nazionali e che praticano anche altri sport devono far quadrare anche tali impegni).
Ad esempio nessun motivo può imporre a VDP un Tour down under quando lui è ancora impegnato nella campagna di ciclocross, e nessuno in Ineos si sognerebbe mai di piazzare un impegno a Ganna quando c'è una finale mondiale di inseguimento a squadre.
 

samuelgol

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La scelta è fatta su basi strettamente economiche, quanto pagano le varie amministrazioni per avere partenza/arrivo di tappa, quanto i vari sponsor ecc.
I diritti tv in nazioni dove il ciclismo non è una tradizione vengono acquistati in base a quanto può interessare al proprio pubblico.
Andate a vedere se ed a quanto vengono acquistati i diritti in USA e fate un paragone con l'era Armstrong.
Un evento come un GT è un poco più complesso di quanto possiamo pensare noi tuttologi da forum.
Questo è un altro discorso. Mi pare si stesse parlando di che tipo di percorso proporre, non del dove. Che il percorso vada dove pagano, lo sanno (quasi) tutti.
 

danieletesta79

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No, chi ha scritto che non devono essere corsi? Semplicemente basta accettare che alle corse meno importanti, vanno atleti meno importanti, o che per un motivo fisico o di programmazione non sono potuti andare alla corsa più importante.
Oggi, Giro e Vuelta sono molto meno importanti del Tour, e logicamente i big preferiscono gareggiare alla Gran Boucle che in terra italiana o spagnola.

Ti ho elencato che di campioni importanti ce ne sono pochi che vanno solo al Tour, se poi mi vieni a dire che il Van Avermaet di questi ultimi anni va al Tour ti rispondo menomale, idem questo Sagan (purtroppo, Peterone quello vero manca al ciclismo).
Poi l'aspetto economico ha la sua importanza, la mia speranza è che come successo in altri sport, anche nel ciclismo arrivi il mega sponsor e decida di investire in una corsa come il Giro per attirare sempre più campioni; in fin dei conti 250k di differenza se arriva qualche mega sponsor li può coprire.
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Ti ho elencato che di campioni importanti ce ne sono pochi che vanno solo al Tour, se poi mi vieni a dire che il Van Avermaet di questi ultimi anni va al Tour ti rispondo menomale, idem questo Sagan (purtroppo, Peterone quello vero manca al ciclismo).
Poi l'aspetto economico ha la sua importanza, la mia speranza è che come successo in altri sport, anche nel ciclismo arrivi il mega sponsor e decida di investire in una corsa come il Giro per attirare sempre più campioni; in fin dei conti 250k di differenza se arriva qualche mega sponsor li può coprire.

si ma non è il budget del premio che fà la differenza.
per una squadra, l'introito maggiore è lo sponsor sulla maglia, e lo sponsor vuole visibilità, e quella che ti dà il Tour, ad oggi (ma anche domani, e dopodomani) non è minimamente paragonabile con il Giro

a me poi vien sempre da pensar male. se con i soldi han modificato la maglia di miglior scalatore (da verde ad azzurra), me lo immagino lo sponsor arabo xyz, che a suon di soldi, trasforma la maglia rosa in maglia color petrolio :cry::doh:
 
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Questo è un altro discorso. Mi pare si stesse parlando di che tipo di percorso proporre, non del dove. Che il percorso vada dove pagano, lo sanno (quasi) tutti.
No, si stava parlando del fatto che i percorsi in passato, e forse anche oggi, fossero studiati anche per agevolare il tal corridore, in modo che il tutto portasse a quel rientro economico che il business di un GT richiede.
 

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No, si stava parlando del fatto che i percorsi in passato, e forse anche oggi, fossero studiati anche per agevolare il tal corridore, in modo che il tutto portasse a quel rientro economico che il business di un GT richiede.
Appunto. E questo non c'entra nulla con lo scegliere la sede di partenza/arrivo che paga di più.
 

danieletesta79

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si ma non è il budget del premio che fà la differenza.
per una squadra, l'introito maggiore è lo sponsor sulla maglia, e lo sponsor vuole visibilità, e quella che ti dà il Tour, ad oggi (ma anche domani, e dopodomani) non è minimamente paragonabile con il Giro

a me poi vien sempre da pensar male. se con i soldi han modificato la maglia di miglior scalatore (da verde ad azzurra), me lo immagino lo sponsor arabo xyz, che a suon di soldi, trasforma la maglia rosa in maglia color petrolio :cry::doh:

E' un rischio che si corre, ma è anche vero che i soldi, tanti soldi mandano l'acqua in su se vogliono. Io penso che molto dipenda dal budget, poi molto arrivi di conseguenza; ovvio servono i soldi e servono per diverso tempo prima di vedere i risultati. In altri sport, quando sono arrivati i soldi, realtà minori si sono trovate catapultate nell'élite.
 

leandro_loi

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si ma non è il budget del premio che fà la differenza.
per una squadra, l'introito maggiore è lo sponsor sulla maglia, e lo sponsor vuole visibilità, e quella che ti dà il Tour, ad oggi (ma anche domani, e dopodomani) non è minimamente paragonabile con il Giro
Esattamente perchè gli sponsor della corsa offrono un budget maggiore, permettono una visibilità molto maggiore, le emittenti televisive pagano di più, c'è una programmazione in più Stati, e questo è un circolo vizioso che porta gli atleti migliori, i quali attirano sponsor maggiori, etc etc.
Il divario è destinato ad aumentare, non a diminuire.
Anche considerato che il Tour si è assicurato il periodo migliore per programmare un grande giro a tappe.
a me poi vien sempre da pensar male. se con i soldi han modificato la maglia di miglior scalatore (da verde ad azzurra), me lo immagino lo sponsor arabo xyz, che a suon di soldi, trasforma la maglia rosa in maglia color petrolio :cry::doh:
Anche lo sponsor deve vedere se gli conviene modificare un simbolo, un prodotto lo puoi comprare ma non ti conviene abbassare l'appeal che questo ha su chi segue poi la corsa.
 

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si ma non è il budget del premio che fà la differenza.
per una squadra, l'introito maggiore è lo sponsor sulla maglia, e lo sponsor vuole visibilità, e quella che ti dà il Tour, ad oggi (ma anche domani, e dopodomani) non è minimamente paragonabile con il Giro

a me poi vien sempre da pensar male. se con i soldi han modificato la maglia di miglior scalatore (da verde ad azzurra), me lo immagino lo sponsor arabo xyz, che a suon di soldi, trasforma la maglia rosa in maglia color petrolio :cry::doh:

E comunque hanno cambiato la maglia di una classifica secondaria, in Spagna dalla maglia amarillo sono passati alla maglia rossa ed è quella della classifica generale.
Certo è che vedere una maglia petrolio farebbe ca**re