Ne hanno parlato Gaffuri, Vergallito ed altri in riferimento agli U23 attaccati alle auto in gara.
Va rifondato il sistema e la mentalità, l’italia non è in grado di produrre corridori competitivi nelle corse a tappe per una serie di motivi dalle metodologie di allenamento, alla tipologia di corse, alimentazione e comportamento in corsa.
Anche la ricerca dei talenti è deficitaria, visto che il ciclismo in Italia è molto chiuso e non guarda ad altre specialità o discipline come in altre nazioni.
Insomma l’Italia è rimasta ferma agli anni ‘70, mentre il resto del mondo si è evoluto.