Secondo me si e no. Il ciclismo oggi richiede "motori senza testa". Nel senso che si richiede una dedizione totale ed assoluta a ragazzi veramente giovani, con l'assillo di fare risultati subito.
Da un lato si vedono tanti 30 enni che sbroccano e si ritirano perché non ci stanno più dietro, con una vita ed un ciclismo che ti richiede di essere via da casa 200gg l'anno e nei restanti 100 devi comunque essere sempre focalizzato al 100%, quindi con minimo tempo per famiglia o qualunque altra cosa (e con anche la pressione dei social dove c'è gente che ti commenta come un perdente fallito e poco professionale perché invece che fare i
rulli hai fatto un selfie con una capretta).
Dall'altro dei ragazzini che non devono che avere in testa solo il ciclismo ed hanno come modelli gente denutrita che posta la foto di un hamburger come se fosse il massimo sogno peccaminoso...