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dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Sponsor Francese con uno dei ciclisti più rappresentativi d'oltralpe, mi sembra una scelta saggia. Se poi Specy foraggia ancora meglio..
Comunque non ci sarebbe niente di strano, come per Sagan, che Alaphilippe non sia più competitivo ai massimi livelli. Corre nel WT dal 2014, da subito ad altissimi livelli e anche senza l'aggravante delle cadute dello scorso anno un calo atletico mi pare persino normale.
E mi sembra persino normale che la Specialized se lo tenga stretto nonostante i risultati non sempre eccezionali. Vi ricordo che lo scopo ultimo di tutto il circo è vendere biciclette, finestre, parquet, silicone e caffè.
 

bradipus

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qualunquemente
Interessante risultato del sondaggio condotto da Adam Hansen (presidente della CPA, l'associazione dei corridori) su un vasto campione di prof, sul prendere i tempi per la classifica generale delle gare a tappe cinque chilometri prima dell'arrivo, nelle frazioni piatte:
 

robeambro

Velocista
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una con due ruote
Non mi dispiace troppo per Alaphilippe, sia perché non si merita di avere Lefevre a rompergli le balle, sia perché per come corre lui essere alla SQS o alla Total cambia relativamente poco, rispetto ad uno scalatore puro da generale che magari ha bisogno di un treno di gregari forti.
 
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Interessante risultato del sondaggio condotto da Adam Hansen (presidente della CPA, l'associazione dei corridori) su un vasto campione di prof, sul prendere i tempi per la classifica generale delle gare a tappe cinque chilometri prima dell'arrivo, nelle frazioni piatte:
Credo sarebbe la modifica regolamentare più sensata e sperata degli ultimi decenni

I velocisti liberi di farsi la loro volata e fare spettacolo per la TV e gli scalatori tranquilli per le tappe successive
 
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dinute

Maglia Iridata
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Interessante risultato del sondaggio condotto da Adam Hansen (presidente della CPA, l'associazione dei corridori) su un vasto campione di prof, sul prendere i tempi per la classifica generale delle gare a tappe cinque chilometri prima dell'arrivo, nelle frazioni piatte:
Magari potrebbero sperimentarlo in qualche corsa a tappe, ma sono scettico. C'è da capire se viene fatta per "salvare" gli uomini di classifica o i velocisti? per i primi cambierebbe solo che correrebbero i rischi ai meno 5 invece che ai meno 3. Per i velocisti cambia ancora meno: se tentano lo sprint in 10, ognuno con 3-4 compagni, in volata arriva un gruppo di 30-40 corridori lanciato a 60-70 all'ora, esattamente come ora.

Se il problema è salvare gli uomini di classifica nelle tappe di pianura forse è meglio lavorare sui criteri di calcolo del distacco sull'arrivo in modo da rendere altamente improbabile che qualcuno prenda il "buco". La neutralizzazione per incidenti o problemi meccanici invece potrebbe essere benissimo aumentata ai 5 km, o anche di più se necessario.
 
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dinute

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Non mi dispiace troppo per Alaphilippe, sia perché non si merita di avere Lefevre a rompergli le balle, sia perché per come corre lui essere alla SQS o alla Total cambia relativamente poco, rispetto ad uno scalatore puro da generale che magari ha bisogno di un treno di gregari forti.
Siamo in due ma su questo Lefevere ha ragione, temo. Non è più quello di un tempo. C'è da capire perchè attaccarlo sui media: se non lo sopporta più poteva lasciarlo andare via lo scorso anno così aveva i soldi per prendere qualcun'altro.
 

bradipus

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Magari potrebbero sperimentarlo in qualche corsa a tappe, ma sono scettico. C'è da capire se viene fatta per "salvare" gli uomini di classifica o i velocisti? per i primi cambierebbe solo che correrebbero i rischi ai meno 5 invece che ai meno 3. Per i velocisti cambia ancora meno: se tentano lo sprint in 10, ognuno con 3-4 compagni, in volata arriva un gruppo di 30-40 corridori lanciato a 60-70 all'ora, esattamente come ora.

Se il problema è salvare gli uomini di classifica nelle tappe di pianura forse è meglio lavorare sui criteri di calcolo del distacco sull'arrivo in modo da rendere altamente improbabile che qualcuno prenda il "buco". La neutralizzazione per incidenti o problemi meccanici invece potrebbe essere benissimo aumentata ai 5 km, o anche di più se necessario.
Il problema è che oggi stanno davanti sia gli sprinter ed i loro gregari (per la vittoria di tappa) che gli uomini di classifica ed i loro gregari (per evitare di prendere buchi e perdere secondi). Con la modifica suggerita, dopo i meno cinque i secondi potrebbero starsene dietro tranquilli, lasciando solo i primi davanti a disputarsi la volata.
Ricordiamoci che il regolamento odierno prevede che solo chi resta indietro per cadute o problemi meccanici negli ultimi tre chilometri viene classificato con lo stesso tempo del vincitore, non chi si prende un buco: in quel caso viene conteggiato il distacco (il che 'obbliga' anche gli uomini di classifica a stare davanti).
Lo scopo è avere meno gente davanti, in questo modo i corridori di classifica ed i loro gregari potrebbero tranquillamente sfilarsi passati i meno cinque.
 

dinute

Maglia Iridata
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Credo sarebbe la modifica regolamentare più sensata e sperata degli ultimi decenni

I velocisti liberi di farsi la loro volata e fare spettacolo per la TV e gli scalatori tranquilli per le tappe successive
Forse non ricordo io bene, ma io non ricordo di cadute di uomini di classifica negli ultimi 3-4 km negli ultimi anni. Attenzione, non voglio essere polemico, forse ricordo male io.
Per me i rischi per i velocisti rimangono identici, idem per gli uomini di classifica (ai meno 5 invece che ai meno 3)
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Il problema è che oggi stanno davanti sia gli sprinter ed i loro gregari (per la vittoria di tappa) che gli uomini di classifica ed i loro gregari (per evitare di prendere buchi e perdere secondi). Con la modifica suggerita, dopo i meno cinque i secondi potrebbero starsene dietro tranquilli, lasciando solo i primi davanti a disputarsi la volata.
Ricordiamoci che il regolamento odierno prevede che solo chi resta indietro per cadute o problemi meccanici negli ultimi tre chilometri viene classificato con lo stesso tempo del vincitore, non chi si prende un buco: in quel caso viene conteggiato il distacco (il che 'obbliga' anche gli uomini di classifica a stare davanti).
stanno davanti sgomitando con le squadre dei velocisti dai meno 10 ai meno 3. Con questa modifica dai meno 15 ai meno 5. Certo che a meno 5 dall'arrivo magari non si è in un ambiente urbano. ma non vedo molte differenze. Comunque la cosa migliore è sperimentarla in qualche Nizza, Polonia, Tirreno e poi valutare
 

bad

Velocista
22 Novembre 2006
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BMC Teammachine slr01
stanno davanti sgomitando con le squadre dei velocisti dai meno 10 ai meno 3. Con questa modifica dai meno 15 ai meno 5. Certo che a meno 5 dall'arrivo magari non si è in un ambiente urbano. ma non vedo molte differenze. Comunque la cosa migliore è sperimentarla in qualche Nizza, Polonia, Tirreno e poi valutare
potrebbero farlo anche ai -10.... però è un primo passo verso la sicurezza, imho
lo scopo della regola è evitare di trovare davanti a lottare sia le squadre dei velocisti che quella di chi fa classifica.
La differenza è che neutralizzando ai -5 chi lotta per la classifica si può rialzare, cosa che attualmente con la regola dei -3 (solo in caso di cadute/guasto) non può fare
 

bradipus

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stanno davanti fino sgomitando dai meno 10 ai meno 3. Con questa modifica dai meno 15 ai meno 5. Certo che a meno 5 dall'arrivo magari non si è in un ambiente urbano. ma non vedo differenze. Comunque la cosa migliore è sperimentarla in qualche Nizza, Polonia, Tirreno e poi valutare
E' diverso: come ho scritto, oggi la regola dei meno tre vale solo per cadute o incidenti meccanici, ma in caso di buchi il distacco viene considerato.
Prendendo invece i tempi ad una certa distanza dal traguardo (a meno tre, cinque o sette, il chilometraggio ha relativamente poca importanza) i corridori non interessati allo sprint, come quelli che lottano per la generale ed i loro gregari, potrebbero tranquillamente staccarsi rendendo gli arrivi meno affollati.
 

ildoppingnonvincemai

Apprendista Scalatore
5 Ottobre 2015
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Magari potrebbero sperimentarlo in qualche corsa a tappe, ma sono scettico. C'è da capire se viene fatta per "salvare" gli uomini di classifica o i velocisti? per i primi cambierebbe solo che correrebbero i rischi ai meno 5 invece che ai meno 3. Per i velocisti cambia ancora meno: se tentano lo sprint in 10, ognuno con 3-4 compagni, in volata arriva un gruppo di 30-40 corridori lanciato a 60-70 all'ora, esattamente come ora.

Se il problema è salvare gli uomini di classifica nelle tappe di pianura forse è meglio lavorare sui criteri di calcolo del distacco sull'arrivo in modo da rendere altamente improbabile che qualcuno prenda il "buco". La neutralizzazione per incidenti o problemi meccanici invece potrebbe essere benissimo aumentata ai 5 km, o anche di più se necessario.
A mio avviso in questo modo si salverebbero entrambi. Gli uomini di classifica per forza di cose ed i velocisti farebbero a spallate con metà gruppo rispetto ad ora, arrivando ai -5 con meno affanno e da li in poi botte da orbi.
Spero inizino a sperimentarlo presto.
 
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ildoppingnonvincemai

Apprendista Scalatore
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nome proprio "Morgana"
E' diverso: come ho scritto, oggi la regola dei meno tre vale solo per cadute o incidenti meccanici, ma in caso di buchi il distacco viene considerato.
Prendendo invece i tempi ad una certa distanza dal traguardo (a meno tre, cinque o sette, il chilometraggio ha relativamente poca importanza) i corridori non interessati allo sprint, come quelli che lottano per la generale ed i loro gregari, potrebbero tranquillamente staccarsi rendendo gli arrivi meno affollati.
Certo che ... tutti i nostri discorsi sono necessari perchè spessissimo i percorsi sono troppo pericolosi tra sparti traffico, rotonde, curve, sede stradale stretta, asfalti rovinati ecc. Evidentemente è più semplice modificare il comportamento del gruppo che i percorsi. Prendiamone atto.
 

bradipus

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qualunquemente
Certo che ... tutti i nostri discorsi sono necessari perchè spessissimo i percorsi sono troppo pericolosi tra sparti traffico, rotonde, curve, sede stradale stretta, asfalti rovinati ecc. Evidentemente è più semplice modificare il comportamento del gruppo che i percorsi. Prendiamone atto.
Beh, le strade sono fatte soprattutto per essere percorse ogni giorno dai veicoli, per cui tutte le cose che sono state introdotte nel tempo (rotonde, spartitraffico eccetera) sono state fatte per diminuire la velocità di chi le percorre, e aumentare la sicurezza stradale di chi le usa quotidianamente; non possiamo pensare che debbano essere realizzate con lo scopo di ospitare un giorno una corsa ciclistica.
Per cui è giusto che le corse si adeguino ai percorsi esistenti, e non viceversa; tra l'altro, mi pare che le maxicadute avvengano più per distrazione su strade larghe e senza ostacoli (vedi Liegi dello scorso anno) o per comportamenti stupidi di atleti (come all'ultimo Fiandre, o al Tour des Femmes) che per criticità dei percorsi, dove i corridori (che conoscono quasi sempre le strade che fanno abitualmente, parlando di classiche) stanno ben attenti.
 
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bad

Velocista
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Certo che ... tutti i nostri discorsi sono necessari perchè spessissimo i percorsi sono troppo pericolosi tra sparti traffico, rotonde, curve, sede stradale stretta, asfalti rovinati ecc. Evidentemente è più semplice modificare il comportamento del gruppo che i percorsi. Prendiamone atto.
tranne l'asfalto rovinato, tutti i "pericoli" da te citati, servono per rendere le strade sicure ai comuni utenti della strada i 364 giorni che non ci corrono in bici
Si può fare arrivare le corse nelle periferie o nelle zona industriali tra i capannoni, ma non sono convinto chi i comuni pagherebbero per avere l'arrivo in zone che non li valorizzano
 
13 Ottobre 2014
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E' diverso: come ho scritto, oggi la regola dei meno tre vale solo per cadute o incidenti meccanici, ma in caso di buchi il distacco viene considerato.
Prendendo invece i tempi ad una certa distanza dal traguardo (a meno tre, cinque o sette, il chilometraggio ha relativamente poca importanza) i corridori non interessati allo sprint, come quelli che lottano per la generale ed i loro gregari, potrebbero tranquillamente staccarsi rendendo gli arrivi meno affollati.
Concordo con te che la modifica fondamentale sarebbe quella di perndere il tempo a un tot km dal traguardo indipendentemente da tutto ciò che può accadere dopo. Per il kilometraggio secondo me si potrebbe rendere anche variabile, stabilito dagli organizattori in base alla planimetria della tappa.
 

dinute

Maglia Iridata
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E' diverso: come ho scritto, oggi la regola dei meno tre vale solo per cadute o incidenti meccanici, ma in caso di buchi il distacco viene considerato.
Prendendo invece i tempi ad una certa distanza dal traguardo (a meno tre, cinque o sette, il chilometraggio ha relativamente poca importanza) i corridori non interessati allo sprint, come quelli che lottano per la generale ed i loro gregari, potrebbero tranquillamente staccarsi rendendo gli arrivi meno affollati.
ora ci dev'essere un distacco di 3 secondi (ruota posteriore-ruota anteriore) perchè il distacco venga conteggiato dai cronometristi. a 50 km orari sono 40 m dalla ruota posteriore di chi ti precede. Possono aumentarlo a 5, diventerebbero 60-70 m.

Però io non vedo mai uomini di classifica che sgomitano nelle volate. Le varie UAE, Ineos ecc stanno davanti fino ai meno 3 poi si sfilano. Mantenendo una velocità normale il buco non lo prendono.
Con questa modifica quello che fanno ai meno 3 lo farebbero ai meno 5 sgomitando con le squadre dei velocisti esattamente come ora. Figurarsi che bordello se c'è anche una fuga da andare a prendere. Secondo me è lo strumento sbagliato per risolvere il problema. Devono evitare che gli uomini di classifica prendano rischi in certe tappe? rendano improbabile la possibilità di prendere un buco. Non vedo cosa cambi spostare l'arrivo prima.
 
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