Pro Stagione 2023

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sartormassimo

Apprendista Cronoman
27 Aprile 2013
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TREVISO
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Bici
bella è bella...
Guarda l'atletica. Fino a 5-6 anni fa non eravamo praticamente nessuno (non uscitemi con Mennea, Simeoni o Bordin: erano casi isolati, il movimento non c'era). Poi investimenti fatti bene e dirigenti capaci. Nel giro di 5-6 anni siamo campioni europei a squadre (dove davvero si misura il movimento intero) e siamo stati primi nel medagliere olimpico.
Basterebbe avere il coraggio di ripartire da zero come è stato fatto nell'atletica.
Volevo scrivere queste stesse parole ma ci ho rinunciato..
OT
Se i nostri giovani devono emergere in mezzo a gente (magari genitori) che dice che è tutto uno schifo, un magna-magna e via dicendo che stimoli vuoi che abbiano a farsi il mazzo.
Con questo non voglio dire di nascondergli delle verità ma aiutarli ad affrontarle al meglio.
fine OT
 

vindalooman

Cronoman
1 Settembre 2013
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Bici
scout anno 2000
Guarda l'atletica. Fino a 5-6 anni fa non eravamo praticamente nessuno (non uscitemi con Mennea, Simeoni o Bordin: erano casi isolati, il movimento non c'era). Poi investimenti fatti bene e dirigenti capaci. Nel giro di 5-6 anni siamo campioni europei a squadre (dove davvero si misura il movimento intero) e siamo stati primi nel medagliere olimpico.
Basterebbe avere il coraggio di ripartire da zero come è stato fatto nell'atletica.

mi permetto di dissentire riguardo al fatto che Mennea, Simeoni e Bordin fossero casi isolati... prima di Mennea ci fu Berruti, assieme a Mennea, Tilli e Pavoni formavano una staffetta da leccarsi i baffi (anche se poi a memoria Tilli e Pavoni ebbero molti infortuni)...nel mezzo fondo non cito Fiasconaro, che era oriundo, ma Cova, Mei, Antibo, Panetta, Lambruschini tanto schifo non facevano. Nella marcia siamo sempre stati fra le prime nazioni.
lo stesso Bordin non era solo, sempre in quel periodo c'era Pizzolato che vinse due maratone di NY e un argento europeo ..e più di recente Baldini

Concordo invece che abbiamo avuto un crollo verticale negli anni 2000 da cui finalmente e per fortuna siamo usciti.E concordo sul fatto che nel ciclismo dovremmo prendere esempio

Vindalooman
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Udine
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I Corridori che prenderanno il via dovrebbero essere 6.
Questi 6 Militano tutti in Squadre non Italiane.
Ma non ci sono corridori italiani forti perchè mancano le squadre italiane World tour, o non ci sono squadre italiane World tour perchè non ci sono corridori italiani in grado di competere nel World tour?

Per me la seconda, in questo momento, se un'azienda mette sul piatto 25 milioni all'anno per una squadra world tour italiana (generali, FCA, edison, tim, intesa san paolo, saras, conad, leonardo, scegli tu si va da 80 a 15 miliardi all'anno) metterne sotto contratto 30 è un impresa
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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Bici
ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Ma non ci sono corridori italiani forti perchè mancano le squadre italiane World tour, o non ci sono squadre italiane World tour perchè non ci sono corridori italiani in grado di competere nel World tour?

Per me la seconda, in questo momento, se un'azienda mette sul piatto 25 milioni all'anno per una squadra world tour italiana (generali, FCA, edison, tim, intesa san paolo, saras, conad, leonardo, scegli tu si va da 80 a 15 miliardi all'anno) metterne sotto contratto 30 è un impresa
Manca la base...le squadre giovanili stanno in piedi per miracolo e sono sempre meno...mancano strutture ,velodromi etc...in quanti genitori indirizzano il figlio al ciclismo,se per allenarsi rischia la vita ogni giorno? Lo ritengono sicuramente più sicuro dentro un campo da calcio che per strada.
Altra cosa da non sottovalutare il costo dell'attrezzatura sempre più oneroso.
Non conosco società sportive che per iniziare forniscano le bici ai ragazzini.
È tutto un circolo che ci ha portati al fallimento del ciclismo italiano.
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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Va rifondato il sistema e la mentalità, l’italia non è in grado di produrre corridori competitivi nelle corse a tappe

Questo è diventato un argomento diffuso recentemente, ma se ci si ferma un attimo a pensare corrisponde veramente alla realtà?
Nibali e Aru non hanno smesso di correre 10 anni fa. Caruso e Pozzovivo chi sono?
Negli ultimi 23 anni il Giro d'Italia è stato vinto 12 volte da italiani....

Se poi la fissazione è la solita che conta solo vincere il Tour a mitraglia perché conta solo quello....ma i Contador, Froome e Pogacar non sono frutti di "scuole", sono corridori eccezionali che ogni tanto saltano fuori, come un Nibali appunto.
Pogacar se avesse corso il campionato nazionale italiano col caxxo che vinceva con 5' di vantaggio, SE vinceva.

Se poi uno pensa che si possa vincere il Tour a ripetizione perché si fa tanta Z2 o perché si seguono le indicazioni dell'ultimo "studio" uscito ieri su Pubmed...

Il discorso di Gaffuri sul fatto che in Italia si privilegino un certo tipo di corridori, che non sono gli scalatori, ok, ma lui stesso, intelligentemente, ha anche detto il perché (gare senza strade chiuse, etc..). E non è che i norvegesi, che ora sono portati in palmo di mano, vincano da tutte la parti e siano fior di scalatori...ok incensare la UnoX, ma sottovalutare squadre come il CTF, la Zalf, la Bardiani, etc...è pura esterofilia.

Quindi, sicuramente il sistema in Italia potrebbe essere migliorato, ma io direi più "ottimizzato" che altro, perché il flusso di eccellenti corridori che produce è continuo e costante.

Se poi invece la discussione deve sempre ridursi a: "non abbiamo il Pogacar di turno"....dai su...il Belgio erano 40 anni che non vinceva un GT prima di Remco, la Francia è ancora al palo da 35 anni...i norvegesi lo resteranno ancora per un bel po' mi sa.
Avere il super-campione non da la misura della salute di un movimento (porta soldi, quello si). La salute di un movimento la si vede dalla qualità media e dalla quantità dei corridori che produce, e l'Italia è una fabbrica non indifferente. Ok, quest'anno al Tour sono pochi, ma numericamente nel WT sono una quantità, e tutti di livello elevato.

Totale, per me il sistema non va rifondato, va svecchiato in certe componenti e possibilmente ottimizzato. Ma per farlo va tenuto conto di un sacco di cose, che spesso non hanno a che fare solo con la volontà o meno di fare bene.
 

TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
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Manca la base...le squadre giovanili stanno in piedi per miracolo e sono sempre meno...mancano strutture ,velodromi etc...in quanti genitori indirizzano il figlio al ciclismo,se per allenarsi rischia la vita ogni giorno? Lo ritengono sicuramente più sicuro dentro un campo da calcio che per strada.
Altra cosa da non sottovalutare il costo dell'attrezzatura sempre più oneroso.
Non conosco società sportive che per iniziare forniscano le bici ai ragazzini.
È tutto un circolo che ci ha portati al fallimento del ciclismo italiano.

ora NON so come funziona...però "ai miei tempi" nessun bambino che volesse iniziare a correre ha mai dovuto comprare nulla...

parlo di anni che vanno dal 1995 al 2008...mai comprato nulla, tutto fornito dalla squadra...dai giovanissimi agli under.

Ah si, una cosa la compravo (under a parte)...scarpe e casco.
 

bicilook

Ammiraglia
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Bici
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Questo è diventato un argomento diffuso recentemente, ma se ci si ferma un attimo a pensare corrisponde veramente alla realtà?
Nibali e Aru non hanno smesso di correre 10 anni fa. Caruso e Pozzovivo chi sono?
Negli ultimi 23 anni il Giro d'Italia è stato vinto 12 volte da italiani....

Se poi la fissazione è la solita che conta solo vincere il Tour a mitraglia perché conta solo quello....ma i Contador, Froome e Pogacar non sono frutti di "scuole", sono corridori eccezionali che ogni tanto saltano fuori, come un Nibali appunto.
Pogacar se avesse corso il campionato nazionale italiano col caxxo che vinceva con 5' di vantaggio, SE vinceva.

Se poi uno pensa che si possa vincere il Tour a ripetizione perché si fa tanta Z2 o perché si seguono le indicazioni dell'ultimo "studio" uscito ieri su Pubmed...

Il discorso di Gaffuri sul fatto che in Italia si privilegino un certo tipo di corridori, che non sono gli scalatori, ok, ma lui stesso, intelligentemente, ha anche detto il perché (gare senza strade chiuse, etc..). E non è che i norvegesi, che ora sono portati in palmo di mano, vincano da tutte la parti e siano fior di scalatori...ok incensare la UnoX, ma sottovalutare squadre come il CTF, la Zalf, la Bardiani, etc...è pura esterofilia.

Quindi, sicuramente il sistema in Italia potrebbe essere migliorato, ma io direi più "ottimizzato" che altro, perché il flusso di eccellenti corridori che produce è continuo e costante.

Se poi invece la discussione deve sempre ridursi a: "non abbiamo il Pogacar di turno"....dai su...il Belgio erano 40 anni che non vinceva un GT prima di Remco, la Francia è ancora al palo da 35 anni...i norvegesi lo resteranno ancora per un bel po' mi sa.
Avere il super-campione non da la misura della salute di un movimento (porta soldi, quello si). La salute di un movimento la si vede dalla qualità media e dalla quantità dei corridori che produce, e l'Italia è una fabbrica non indifferente. Ok, quest'anno al Tour sono pochi, ma numericamente nel WT sono una quantità, e tutti di livello elevato.

Totale, per me il sistema non va rifondato, va svecchiato in certe componenti e possibilmente ottimizzato. Ma per farlo va tenuto conto di un sacco di cose, che spesso non hanno a che fare solo con la volontà o meno di fare bene.
Resta cmq il fatto che alla corsa più importante dell'anno,che non si può negare,è il Tour,ci sono 6 corridori italiani ed è il minimo storico.
E alle corse dove ci sono i corridori più forti,vedere un italiano tra i primi è diventata una cosa sempre più difficile...qualcosa non ha funzionato,è inutile negare l'evidenza.
 
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sembola

Scalatore
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Bici
verde
I tesserati lo votano?...non mi pare
I tesserati votano per i delegati attraverso le loro società. Evidententemente alla maggioranza di chi si fruga in tasca per staccare una tessera questo stato di cose va bene, o perchè non gliene frega nulla di produrre campioni nè di promuovere la pratica dello sport o perchè sono soddisfatti delle elemosine di ritorno.
 
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Ser pecora

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Resta cmq il fatto che alla corsa più importante dell'anno,che non si può negare,è il Tour,ci sono 6 corridori italiani ed è il minimo storico.
E alle corse dove ci sono i corridori più forti,vedere un italiano tra i primi è diventata una cosa sempre più difficile...qualcosa non ha funzionato,è inutile negare l'evidenza.

Solo nelle classiche recenti: Colbrelli, Bettiol, Masnada, Ganna sono stati protagonisti. Poi, ripeto, se si guarda solo al fenomeno ovvio che allora è tutto un fallimento. Ma dimmi il primo grande corridore olandese che ti viene in mente dopo MvdP.
 
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Skardy

Siòr
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Solo nelle classiche recenti: Colbrelli, Bettiol, Masnada, Ganna sono stati protagonisti. Poi, ripeto, se si guarda solo al fenomeno ovvio che allora è tutto un fallimento. Ma dimmi il primo grande corridore olandese che ti viene in mente dopo MvdP.
Van Baarle. E signori corridori recenti erano Mollema, Dumoulin, Teerpstra, Kruijswijk.
E L'olanda è grande come il Veneto e montuosa come la provincia di Rovigo.
In Italia le condizioni climatiche e orografiche dovrebbero predisporre un bel pò meglio alla pratica del ciclismo.
 

Ser pecora

Diretur
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Van Baarle.
E L'olanda è grande come il Veneto e montuosa come la provincia di Rovigo.
In Italia le condizioni climatiche e orografiche dovrebbero predisporre un bel pò meglio alla pratica del ciclismo.

Ed in Italia non c'è gente che vale un van Baarle? Colbrelli ha dato all'Italia l'equivalente. E se non era per una sfiga colossale ci avrebbe pensato Moscon.
 
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TheLordofBike

Passista
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Questo è diventato un argomento diffuso recentemente, ma se ci si ferma un attimo a pensare corrisponde veramente alla realtà?
Nibali e Aru non hanno smesso di correre 10 anni fa. Caruso e Pozzovivo chi sono?
Negli ultimi 23 anni il Giro d'Italia è stato vinto 12 volte da italiani....

Se poi la fissazione è la solita che conta solo vincere il Tour a mitraglia perché conta solo quello....ma i Contador, Froome e Pogacar non sono frutti di "scuole", sono corridori eccezionali che ogni tanto saltano fuori, come un Nibali appunto.
Pogacar se avesse corso il campionato nazionale italiano col caxxo che vinceva con 5' di vantaggio, SE vinceva.

Se poi uno pensa che si possa vincere il Tour a ripetizione perché si fa tanta Z2 o perché si seguono le indicazioni dell'ultimo "studio" uscito ieri su Pubmed...

Il discorso di Gaffuri sul fatto che in Italia si privilegino un certo tipo di corridori, che non sono gli scalatori, ok, ma lui stesso, intelligentemente, ha anche detto il perché (gare senza strade chiuse, etc..). E non è che i norvegesi, che ora sono portati in palmo di mano, vincano da tutte la parti e siano fior di scalatori...ok incensare la UnoX, ma sottovalutare squadre come il CTF, la Zalf, la Bardiani, etc...è pura esterofilia.

Quindi, sicuramente il sistema in Italia potrebbe essere migliorato, ma io direi più "ottimizzato" che altro, perché il flusso di eccellenti corridori che produce è continuo e costante.

Se poi invece la discussione deve sempre ridursi a: "non abbiamo il Pogacar di turno"....dai su...il Belgio erano 40 anni che non vinceva un GT prima di Remco, la Francia è ancora al palo da 35 anni...i norvegesi lo resteranno ancora per un bel po' mi sa.
Avere il super-campione non da la misura della salute di un movimento (porta soldi, quello si). La salute di un movimento la si vede dalla qualità media e dalla quantità dei corridori che produce, e l'Italia è una fabbrica non indifferente. Ok, quest'anno al Tour sono pochi, ma numericamente nel WT sono una quantità, e tutti di livello elevato.

Totale, per me il sistema non va rifondato, va svecchiato in certe componenti e possibilmente ottimizzato. Ma per farlo va tenuto conto di un sacco di cose, che spesso non hanno a che fare solo con la volontà o meno di fare bene.

Il problema è che, al di la dei "super campioni"...il movimento generale sta andando alla continua e sempre più marcata deriva sostanzialmente da circa 10/12anni...una vera e propria parabola discendente.

Ad esempio nel 2010 eravamo secondi (dietro alla Spagna) nell'UCI world ranking...oggi viaggiamo tra 8 e 10 posto.

Qualche malizioso potrebbe pensare che "al tempo" (ovvero anni 90 e primi anni 2000) Italia e Spagna fossero "avanti" nel ranking visto la cospicua cultura di "integrazione" che molti atleti di primo livello si era poi scoperto far uso (chi più chi meno)....gli ancor più maliziosi potranno trovare sospette analogie tra il fatto che, nel 2008, vi fu la positività di Sella (che poi coinvolse altri compagni di squadra) e Riccò al CERA e, lo stesso anno altri corridori italiani (incredibilmente tutti veneti) hanno ottenuto risultati straordinari nel world tour (terzi alla parigi roubaix...secondi alle olimpiadi...primi, secondi e quarti ai mondiali). Ma lasciamo queste diceria ai mal pensanti.

Quel che è certo è che in italia dopo il 2010 sono venuti a mancare due aspetti importanti:
  • SPONSOR: mancano i soldi, o meglio mancano i soldi per questo sport...e non parlo tanto dei professionisti ma parlo delle squadre di paese, del movimento giovanile. Inutile girarci a torno, a fine anni 90 fare "sponsor" aveva un significativo vantaggio fiscale (al limite della frode)...non c'era interesse di immagine ma solo di "giro economico". Poi le cose sono cambiate (giustamente direi) ma è venuta a galla la verità ossia che le aziende non facevano sponsor per ritorno di immagine. E questo è un problema, non cè strategia aziendale che dia risalto e misuri i ritorni in pubblicità...spesso vista come un costo inutile. A maggior ragione se la situazione economica generale non va cosi a gonfie vele a livello macroeconomico (non è che l'italia sia cosi florida).
  • COMPENTENZE: i più dei DS, accompagnatori sono ad oggi volontari...che dedicano il più del loro tempo libero a questi ragazzi...sono volontari, non gente "studiata" e competente...gente che vive di ricordi di un ciclismo "passato" basato su altre "metriche". Questo si riflette poi sui risultati dei ragazzi. E non ne faccio una colpa ai DS e accompagnatori, chi diavolo sacrificherebbe il proprio tempo praticamente gratis? Perchè spendere ancor più energia per formarsi se lo fai gratis?

A corredo, vi è stata l'esplosione del mondo amatoriale che ha tolto ancor più capitali e risorse al mondo agonistico. Chi prima organizzava gare per i giovani atleti ora organizza gare amatoriali (dove guadagnano).

Infine la sicurezza, questo sport è pericoloso e le strade lo sono sempre di più...più macchine, più nervosismo e meno rispetto. Questo di certo non favorisce un bambino/ragazzo ad iniziare questo sport. Che onestamente è faticoso e poco premiante (chi guadagna davvero bene sono si e no 50 atleti al mondo...su 7 miliardi di persone).

Ci sarebbe tanto, forse troppo da rivedere.
 
23 Ottobre 2015
7.109
4.538
Varese
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Bici
Cube, Specialized
Resta cmq il fatto che alla corsa più importante dell'anno,che non si può negare,è il Tour,ci sono 6 corridori italiani ed è il minimo storico.
E alle corse dove ci sono i corridori più forti,vedere un italiano tra i primi è diventata una cosa sempre più difficile...qualcosa non ha funzionato,è inutile negare l'evidenza.
Nibali e Aru si sono ritirati, gli altri hanno 40 anni suonati, chi potrà sostituirli?
Il livello del ciclismo italiano è mediocre e sforna tanti corridori mediocri in grado di fare un piazzamento in alcune classiche, ma quasi nulla (a parte i due sopra) nei GT.
I 4 che hai menzionato sono cresciuti a fine anni ‘90 quando l’italia era ancora al top, poi basta, gli altri hanno fatto passi avanti e l’italia è rimasta ferma.
Per ora non si vede nessuno all’orizzonte.

Per quanto riguarda le vittorie al giro, purtroppo accorre essere obiettivi e ammettere che partecipano molti corridori italiani e pochi di alto livello degli stranieri, quindi tolti quei 3 o 4 poi rimangono solo italiani.
Vincerlo è molto più semplice.
Qualcosa che non va c’è nel sistema.
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.456
23.685
45
modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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Bici
(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Froome non è stato selezionato dalla Israel per il Tour. Le dichiarazioni del buon Chris cominciano ad essere abbastanza bizzarre: è stato penalizzato, a suo dire, dalle scarse prestazioni di questa stagione, ma a causa dei problemi col materiale tecnico....:shock:

Si riferisce al Ventoux Challenge dove ha dovuto cambiare bici più volte per non so quali problemi.

Capisco trovare delle giustificazioni, ma visto che sono ormai cose che interessano ad una nicchia (mi definisco umilmente tale da solo) che senso hanno? ;nonzo%

Ormai quando fa bene arriva a 3' dai primi (+3'19" da Ayuso alla crono al Romandia, a pari tempo con due fenomeni delle crono come Viviani e Gaviria). Quando fa male fa prestazioni depressive (12° a 5' dal primo alla Melbourne to Warrnambool Cycling Classic, dietro atleti conti e mezzi amatori. Lui era l'unico Pro-conti in gara...).

Va bene rimanere attivo per promuovere i propri vari investimenti nel settore, ma adesso mi da l'idea che non sia nemmeno buona promozione. Si metta in ammiraglia o faccia il commentatore tecnico (penso sarebbe bravo) come vari suoi colleghi.

mi dispiace davvero
l'ho sempre ammirato per la forza di volontà, la determinazione e la non supponenza che lo aveva sempre contraddistinto.

ora mi sembra di leggere le dichiarazioni del "classico" ex super campione, che non si vuole arrendere al tempo che passa e che tira fuori qualsiasi scusa
di esempi, in altri sport, ce ne sono, mah, ecco, pensavo non "seguisse" anche lui questo copione di fine carriera
peccato davvero :cry
 

TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
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ah...nel 2008-2010 gli atleti italiani di primo livello facevano qualcosa come 85-90gare all'anno...oggi i top rider al mondo difficilmente arriva a 60 (Remco, tra i primi della classifica UCI è quello che corre decisamente di più visto che fa 65-68gare all'anno...contro un pogacar, vingegaard, wva e vdp che ne fanno 45-55)
 

Skardy

Siòr
14 Marzo 2022
2.410
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Bici
Cube/Cannondale
Ed in Italia non c'è gente che vale un van Baarle? Colbrelli ha dato all'Italia l'equivalente. E se non era per una sfiga colossale ci avrebbe pensato Moscon.
Sul singolo risultato Colbrelli vale van Baarle, ma ha fatto solo una stagione ottima probabilmente sopra il suo reale livello quindi no sul tipo di corridore non vale Van Baarle. Moscon è il più misterioso incompiuto degli ultimi anni ma con i se e i ma si va poco lontani.
E stai sempre paragonando la provincia di Rovigo che ha anche Van der Poel con tutta l'Italia.
Io credo che in Italia ci si affidi al caso al fenomeno che come dici tu può nascere ovunque e che adesso qui latita quando avrebbe i mezzi per una programmazione che potrebbe innalzare il livello medio di molto in molti sport a cominciare dal calcio che per quanti praticanti ha sta facendo ridere e invece è tutto lasciato al caso e alla buona volontà individuale. Voglio dire che in Italia per storia tradizione clima territorio di Van Baarle dovremmo averne 15. Se hai figli in età scolare in Italia vedi a livello scolastico cosa fanno le scuole in fatto di sport. Tutto nasce in quegli anni. Lo sport l'educazione stradale l'educazione civica. Nulla di tutto ciò è minimamente curato e i risultati sono palesi.
 
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pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.456
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Lopez credo che ormai si sia giocato la reputazione dopo il ritiro, sbroccando, alla Vuelta.
Quello più strano secondo me è Quintana. Completamente ostracizzato dopo un'irregolarità minore all'antidoping. L'età gli gioca contro, ma che nessuno se lo pigli è strano, anche perché lui si offre continuamente.

si, ma a che cifre si offre?
perchè ad inizio anno si parlava della Corratec, se non erro, ma era credo fosse fuori budget

un posto in una squadra non WT credo lo potrebbe tranquillamente trovare
poi certo, se vuoi una WT, esserne il capitano in corsa, e tanti tanti zeri sull'assegno mensile.....
 
Stato
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