Pro stagione 2024

pepe

Scalatore
31 Luglio 2006
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Beinasco (To)
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Specy Tarmac SL6+Wilier Le Roi+Cube Acid Black
Le costole sono peggio della scapola da recuperare?

Probabilmente per continuare la preparazione fisica le costole danno più problemi, ma per la stabilità della spalla la scapola è una brutta bestia da guarire da quello che so. Cercando nel web richiama almeno 3 mesi prima di riprendere attività sportiva. Poi gli atleti possono anche dimezzare i tempi, ma con che strascichi?

Ci sono passato ... frattura composta di scapola e 4 costole.
Nel mio caso, indubbiamente più rapida la scapola, io misi una specie di bretelle di zaino come tutore. Le costole sono più una rogna, perché purtroppo sono sollecitate dalle asperità stradali.

Senza ulteriori complicanze ( che purtroppo ho letto solo adesso ) in un mese , poteva iniziare a rullare.
 
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pecoranera

Maglia Rosa
14 Novembre 2011
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Roma
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Colnago c68 LA MAIALA=C-Taurine
La butto lì, può essere che al giorno d'oggi si curi meno la capacità tecnica di stare in bici, che la prestazione pura? Oppure si arriva a fine tappa talmente annebbiati dai ritmi altissimi già da inizio tappa, che si perde brillantezza e riflessi
Io aggiungo,ma il famoso var...
Che fa?
Cioè oramai l entrata a tomba aperta,con spallata anche se non c è il posto è all ordine del giorno...,
Cominciate a sanzionare ..
I punti sono così importanti,toglieteli a chi fa cagate..
Ecc. Ecc.
 
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bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
C è qualcosa che non essendo noi dei professionisti ci sfugge,guardatevi il finale dello scheldeprijs ad esempio,a parte la strada con continui restringimenti e li si può fare qualcosa,ma è un continuo darsi spallate con entrate kamikaze,sembra sempre più una specie di di rollerball che per fare risultato vale tutto ,se sono " fuori" di loro o spinti dalla bramosia del risultato o dei punti uci non lo so,dare la colpa alle nuove tecnologie e non a chi c e sopra ed è disposto a tutto( per paradosso financo ad uccidere?)...mi sembra riduttivo...
Philipsen ricordava tanto Abdujaparov...pedalava tanto di gomito.
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Anche sulla Gazzetta on line, mettono in primo piano gli ultimi incidenti avvenuti (tralasciando che mettono nel mucchio cadute causate da fattori molto diversi tra loro)
Sobrero, comunque, rimarca il fatto che stanno andando molto forte, e che occorre un limite.
Ammettendo che quel giornale abbia riportato le esatte parole (cosa, per me, non affatto scontata) non è possibile, credo, poter mettere un "limite" alla velocità o ai rischi che si prendono?
Non cronometri più le discese?
Fai solo percorsi in circuito? (che poi puoi cadere pure lì)
Fai una "moral suasion" sull'andare più cauti in determinate circostanze? Ci sarà sempre quello pronto a spostarsi un po' più in là con il limite, per poter provare a vincere e/o fare un "risultato".



Giusto per sdrammatizzare sempre un po'......

Alla fin fine, saranno tanto disprezzate, ma le strade più sicure stanno diventando quelle nei paesi Arabi.
Visto che con i soldi possono (quasi) tutto, facciamogli creare anche a loro una zona con pavè, poi gli facciamo creare un paio di montagne over 2.000, poi alcune cote..........
 
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sy-lo

Gregario
4 Maggio 2019
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Milano
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Canyon Ultimate CF SL 7.0 Disc
2015 picco,calo,di nuovo picco nel 19 seguito da un calo,ora di nuovo in crescita.
Non sono un esperto di statistica,ma una certa ciclicità la vedo.
come puoi prendere come dati "reali" quelli del 2020 e 2021? E' vero c'è stato un calo ma c'è stata anche una "cosuccia" chiamata Covid che ha dimezzato (se non di più) la stagione e le gare. Si è corso molto meno... è vero che c'è stato un calo statistico ma è anche vero che c'era meno possibilità di cadere in quanto si è corso meno
 

bad

Velocista
22 Novembre 2006
5.287
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nord ovest
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BMC Teammachine slr01
Philipsen ricordava tanto Abdujaparov...pedalava tanto di gomito.
Philipsen sembra che si possa permettere qualcosa in più degli altri, imho
....allo scorso Tour, hanno chiuso qualche occhio nei suoi confronti... se confrontato, ad esempio, con la volata e squalifica di Bling al Fiandre

Groenewegen sarebbero capaci di squalificarlo anche se arriva da solo :azz
 

axl

Squattarone
29 Maggio 2013
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ce l'ho
Sperando che "qualcosa" si faccia in nome della sicurezza, vado un pò controcorrente:
queste gare mi ricordano un pò, da appassionato di moto, il TT dell'Isola di Man, gara di velocità su strada in un circuito cittadino e non, lungo 60 km che percorre l'intera isola.
Lì, di evitare che qualcuno si ammazzi se cade non c'è possibilità se non sperare nella buona sorte del pilota(media sopra ai 200 al giro).
L'unica cosa che può prevenire e limitare gli incidenti, è la "conoscenza millimetrica" del tracciato.
Ora non dico che tutti i corridori debbano conoscere millimetro per millimetro le strade che percorrono, ma se si limitassero i cambiamenti di percorso e si intervenisse(per esempio all'ingresso della foresta) ove ci sono "pericoli reali" o si cercasse di far conoscere quelli nelle variazioni, il problema non si risolverebbe, ma si limiterebbe.
Spetta poi ai ciclisti capire se vale la pena rischiare o limitarsi un attimino.
Ora tutti a cercare soluzioni dopo sto casino, ma nessuno pensa che la discesa del Poggio, per esempio sia molto più rischiosa di quella di ieri e tutti gli anni va bene che nessuno vola di sotto?(forse proprio perchè tutti la conoscono al millimetro considerato che fa la differenza sull'esito della gara e va fatta a bomba).
 
23 Ottobre 2015
7.175
4.655
Varese
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Cube, Specialized
Sperando che "qualcosa" si faccia in nome della sicurezza, vado un pò controcorrente:
queste gare mi ricordano un pò, da appassionato di moto, il TT dell'Isola di Man, gara di velocità su strada in un circuito cittadino e non, lungo 60 km che percorre l'intera isola.
Lì, di evitare che qualcuno si ammazzi se cade non c'è possibilità se non sperare nella buona sorte del pilota(media sopra ai 200 al giro).
L'unica cosa che può prevenire e limitare gli incidenti, è la "conoscenza millimetrica" del tracciato.
Ora non dico che tutti i corridori debbano conoscere millimetro per millimetro le strade che percorrono, ma se si limitassero i cambiamenti di percorso e si intervenisse(per esempio all'ingresso della foresta) ove ci sono "pericoli reali" o si cercasse di far conoscere quelli nelle variazioni, il problema non si risolverebbe, ma si limiterebbe.
Spetta poi ai ciclisti capire se vale la pena rischiare o limitarsi un attimino.
Ora tutti a cercare soluzioni dopo sto casino, ma nessuno pensa che la discesa del Poggio, per esempio sia molto più rischiosa di quella di ieri e tutti gli anni va bene che nessuno vola di sotto?(forse proprio perchè tutti la conoscono al millimetro considerato che fa la differenza sull'esito della gara e va fatta a bomba).
La discesa del poggio praticamente la conoscono a memoria, visto le ricognizioni e le volte che l’hanno affrontata in gara o vista nei video.
Le tappe di un giro è difficile le conoscano, forse alcuni pezzi perché fanno le ricognizioni, altri perché già fatti, ma è impossibile conoscere tutto.
Il confronto col TT ci sta, con le dovute proporzioni visto che poche curve richiedono di frenare forte e quasi sempre in discesa, ma qui sono anche in gruppo, che comporta continui sorpassi se uno scende più adagio.
Sta agli atleti limitarsi, ma se arriva chi rischia di più, fa la differenza.