Pro stagione 2025

Ser pecora

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Qualche punto di contatto c'è, poi provare l'utilizzo di doping...vedremo.

Resta il fatto che tutta la narrativa dello sport più controllato, i mille controlli, etc... è buona solo come slogan, perché alla Milram non ne hanno beccato uno, ma poi mezza squadra ha confessato l'uso di doping (e stiamo parlando 2010-2012, non anni '90). I controlli servono ad un beneamato.
 

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Qualche punto di contatto c'è, poi provare l'utilizzo di doping...vedremo.

Resta il fatto che tutta la narrativa dello sport più controllato, i mille controlli, etc... è buona solo come slogan, perché alla Milram non ne hanno beccato uno, ma poi mezza squadra ha confessato l'uso di doping (e stiamo parlando 2010-2012, non anni '90). I controlli servono ad un beneamato.

Per fortuna ora hanno scoperto i calzini aero, i body, i manubri stretti, le leve storte e le pedivelle corte. Altrimenti qualcuno potrebbe pensare che pure ai giorni nostri..........

:yoga::cry::doh::clown:bella cumpa:-x:sbianca::pork:
 

mikimetal91

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Qualche punto di contatto c'è, poi provare l'utilizzo di doping...vedremo.

Resta il fatto che tutta la narrativa dello sport più controllato, i mille controlli, etc... è buona solo come slogan, perché alla Milram non ne hanno beccato uno, ma poi mezza squadra ha confessato l'uso di doping (e stiamo parlando 2010-2012, non anni '90). I controlli servono ad un beneamato.
e oggi vanno il doppio
 

martin_galante

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Qualche punto di contatto c'è, poi provare l'utilizzo di doping...vedremo.

Resta il fatto che tutta la narrativa dello sport più controllato, i mille controlli, etc... è buona solo come slogan, perché alla Milram non ne hanno beccato uno, ma poi mezza squadra ha confessato l'uso di doping (e stiamo parlando 2010-2012, non anni '90). I controlli servono ad un beneamato.
Su quel che accadeva alla Sky c'era stata un'inchiesta di una commissione del parlameto inglese. Che aveva detto che la squadra aveva passato ogni limite etico; ora queste parole dalla stampa francese avrebbero avuto un peso, dal parlamento dello stesso paese in cui opera la squadra, tutto un altro. Purtroppo sle nuove rivelazioni non possono sorprenderci.

I controlli sicuramente servono, senza il mondo pro sarebbe folle, con rischi gravissimi per la salute. Nell'atletica quando hanno stretto di un niente la vite dei controlli una decina di anni fa, i tempi specie nella velocita' sono aumentati di netto. Comunque si, l'antidoping vero da sempre si fa con le indagini non con il sangue, nel mondo pro. Io personalmente ridurrei moltissimo invece i controlli nel mondo amatoriale.
 

Ser pecora

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I controlli sicuramente servono, senza il mondo pro sarebbe folle,

Non ho detto che non servono e non vadano fatti. Mi riferivo alla narrativa dietro cui si trincerano tutti da anni dello "sport più controllato" e bla,bla, bla, che come evidente prova niente.

E' dai tempi di Armstrong che decine e decine di pro ammettono l'uso di doping (sempre quello poi, non chissà che novità) e poi mentre erano in attività non sono stati beccati.

I controlli nel frattempo sono sempre quelli...
 

Ser pecora

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Visto che non sono assolutamente informato sull'argomento, dal 2010 ad oggi non è cambiato assolutamente nulla nei controlli?

Sono state aggiunte/tolte delle sostanze dalla lista di quelle proibite. E' stato aggiunto il modulo ormonale al passaporto biologico (2014), ed hanno accreditato o tolto l'accredito ad alcuni laboratori (russi ad esempio), ma la modalità di testing credo sia la stessa.
 

martin_galante

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Visto che non sono assolutamente informato sull'argomento, dal 2010 ad oggi non è cambiato assolutamente nulla nei controlli?
Quel che penso io, da non esperto, e' che sono aumentate a dismisura le pubblicazioni su sintesi (come produrli) ed effetti di tantissimi principi, in ambiti completamente slegati dal doping, ma che un medico smaliziato puo' provare a testare sugli atleti. Per cui anche se i test funzionano su moltissime molecole, ce ne sono tante altre che non sono vietate, o non ancora, o per cui i test funzionano male. Non e' che il laboratorio nello scantinato di Nairobi sia piu' avanzato dell'antidoping, e' che ovviamente non vanno a pescare laddove ci sono dei test affidabili.

Non dobbiamo solo pensare all'atleta milionario che si dopa per rimpinguare la bacheca, ma al ragazzo di Eldoret che o riceve una sponsorizzazione o va a fare la fame nei campi. Nel sottobosco del passare pro (parlo di atletica ma temo sia lo stesso), c'e' chi prende prodotti per animali, chi prodotti mai approvati per uso medico dai vari organi ministeriali dei diversi paesi, chi roba con conclamati effetti cancerogeni, e cosi' via. Se anche le agenzie antidoping fossero efficientissime, sarebbe impossibile contrastare questi fenomeni, troppi prodotti, protocolli di somministrazione etc per pensare di coprire tutto.

Secondo me il cambiamento principale nella lotta al doping e' stato whatsapp e le app di messaggi, la diffusione di telecamere ovunque, etc. Per cui la gente si scrive di piu', lascia sempre piu' tracce del proprio operato, e se c'e' un'indagine delle forze dell'ordine (magari coordinate su piu' paesi) le cose piu' grosse vengono fuori.
 

Ser pecora

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Per cui la gente si scrive di piu', lascia sempre piu' tracce del proprio operato, e se c'e' un'indagine delle forze dell'ordine (magari coordinate su piu' paesi) le cose piu' grosse vengono fuori.

Concordo su tutto. Unico appunto è che quindi è la giustizia ordinaria che se ne occupa, che spesso ha tempi molto lunghi (il 2016 ad esempio è a filo di prescrizione) ed incompatibile con i tempi di una giustizia sportiva.
Sapere con 10 anni di ritardo che tizio era dopato non aiuta granché.

E tra l'altro la giustizia ordinaria cambia da paese a paese, al contrario di quella sportiva, quindi basta essere nel posto giusto e magari la si fa franca comunque.
 
D

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Guest
Concordo su tutto. Unico appunto è che quindi è la giustizia ordinaria che se ne occupa, che spesso ha tempi molto lunghi (il 2016 ad esempio è a filo di prescrizione) ed incompatibile con i tempi di una giustizia sportiva.
Sapere con 10 anni di ritardo che tizio era dopato non aiuta granché.

E tra l'altro la giustizia ordinaria cambia da paese a paese, al contrario di quella sportiva, quindi basta essere nel posto giusto e magari la si fa franca comunque.
Esattamente.
Quindi molto probabilmente il Maestro Balthazar resterà senza un volto
 
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Concordo su tutto. Unico appunto è che quindi è la giustizia ordinaria che se ne occupa, che spesso ha tempi molto lunghi (il 2016 ad esempio è a filo di prescrizione) ed incompatibile con i tempi di una giustizia sportiva.
Sapere con 10 anni di ritardo che tizio era dopato non aiuta granché.

E tra l'altro la giustizia ordinaria cambia da paese a paese, al contrario di quella sportiva, quindi basta essere nel posto giusto e magari la si fa franca comunque.
Si, pero' questo e' vero per tutti gli ambiti. Una giustizia lenta non e' una giustizia buona. Anche se il vicino che ti fa un torto ti ripaga dopo dieci anni che siete in causa, o l'anziano che ti investe muore aspettando la sentenza, non va molto meglio. Per cui non sono sicuro che gli organi sportivi riusciranno a dare priorita' alle indagini sul doping in futuro. Lo sport di oggi e' cosi'. Poi personalmente penso che il grosso degli atleti al vertice non e' che si prendano gli steroidi per tirannosauri, ma piuttosto vivano al vicino al confine della legalita'. Chi molto vicino, chi oltre. A me piace guardare un po' di ciclismo e di atletica con questa consapevolezza. Magari toglie un po' di potere d'ispirazione e motivazione rispetto all'idea romantica del campione che si toglie l'avversario di ruota "col cuore", ma poteva andare peggio.
 
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Ser pecora

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Si, pero' questo e' vero per tutti gli ambiti. Una giustizia lenta non e' una giustizia buona. Anche se il vicino che ti fa un torto ti ripaga dopo dieci anni che siete in causa, o l'anziano che ti investe muore aspettando la sentenza, non va molto meglio. Per cui non sono sicuro che gli organi sportivi riusciranno a dare priorita' alle indagini sul doping in futuro. Lo sport di oggi e' cosi'. Poi personalmente penso che il grosso degli atleti al vertice non e' che si prendano gli steroidi per tirannosauri, ma piuttosto vivano al vicino al confine della legalita'. Chi molto vicino, chi oltre. A me piace guardare un po' di ciclismo e di atletica con questa consapevolezza. Magari toglie un po' di potere d'ispirazione e motivazione rispetto all'idea romantica del campione che si toglie l'avversario di ruota "col cuore", ma poteva andare peggio.

Chiaro, lo dicevo solo per evidenziare che la cosa è più complessa del "se non lo beccano oggi allora non ne voglio più sentir parlare" che tanti auspicano.

Pretendere che lo sport non funzioni secondo i meccanismi di qualunque altro ambito, scorrettezze incluse, lo trovo assurdo. Però capisco che per tanti lo sport abbia una sorta di "sacralità" per cui se il ciclista si piglia due pastiglie è da bruciare in piazza mentre se l'imbianchino fa un po' di nero fa niente.

In entrambe i casi poi comunque meglio non parlarne, non sputare nel piatto su cui si mangia, laviamo i panni sporchi in casa, il calcio non lo tocca nessuno, piove governo ladro, non ci sono più le mezze stagioni e la boca non lè straca se non la sa de vàca.
 

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Chiaro, lo dicevo solo per evidenziare che la cosa è più complessa del "se non lo beccano oggi allora non ne voglio più sentir parlare" che tanti auspicano.

Pretendere che lo sport non funzioni secondo i meccanismi di qualunque altro ambito, scorrettezze incluse, lo trovo assurdo. Però capisco che per tanti lo sport abbia una sorta di "sacralità" per cui se il ciclista si piglia due pastiglie è da bruciare in piazza mentre se l'imbianchino fa un po' di nero fa niente.

In entrambe i casi poi comunque meglio non parlarne, non sputare nel piatto su cui si mangia, laviamo i panni sporchi in casa, il calcio non lo tocca nessuno, piove governo ladro, non ci sono più le mezze stagioni e la boca non lè straca se non la sa de vàca.
... ti sei dimenticato "Venezia è una bella città ma non ci vivrei" ;-)
 

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Chiaro, lo dicevo solo per evidenziare che la cosa è più complessa del "se non lo beccano oggi allora non ne voglio più sentir parlare" che tanti auspicano.

Pretendere che lo sport non funzioni secondo i meccanismi di qualunque altro ambito, scorrettezze incluse, lo trovo assurdo. Però capisco che per tanti lo sport abbia una sorta di "sacralità" per cui se il ciclista si piglia due pastiglie è da bruciare in piazza mentre se l'imbianchino fa un po' di nero fa niente.

In entrambe i casi poi comunque meglio non parlarne, non sputare nel piatto su cui si mangia, laviamo i panni sporchi in casa, il calcio non lo tocca nessuno, piove governo ladro, non ci sono più le mezze stagioni e la boca non lè straca se non la sa de vàca.
Diciamo che è difficile giudicare una persona un ladro senza prove tangibili. Conosci il suo reddito, fai una media con il tenore di vita ed i suoi risparmi, ed in teoria sai quanto dovrebbe guadagnare. Ma nemmeno così sei sicuro, ci può essere un anno che va male, oppure il nonno ti regala una valigia di contanti che ha risparmiato in una vita, e la teneva sotto il materasso...
Lo sport è grossomodo così. Finché non salta fuori un controllo positivo, o becchi qualcuno dello staff con le mani nella marmellata, fino a prova contraria un atleta è pulito.
A me piace parlare di tutto nel ciclismo, anche del doping, purché la discussione venga approfondita e non si ragioni per luoghi comuni.
 
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Ser pecora

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Finché non salta fuori un controllo positivo, o becchi qualcuno dello staff con le mani nella marmellata, fino a prova contraria un atleta è pulito.



Nel caso specifico che gli atleti vengano presi con le mani nella marmellata è impossibile. Stiamo parlando di fatti del 2012.

Poi, che un massaggiatore chieda ad un ex-medico della sua ex-squadra con 3/4 di dopati confessi (tra cui uno Zabel) se gli può portare "la roba che usavamo", e poi questo medico si palesi all'hotel 10gg dopo qualche dubbio lo fa venire. Medico condannato a 5 anni nel frattempo.

Per me pulito o no in questo contesto è totalmente irrilevante nella pratica. Mi interessa solo la prospettiva storica.