No...uso intenso perché hai scritto che hai fatto una discesa al 20%G
Grazie.
Verifico con la dinamometrica.
Caspita! Uso intenso dopo solo 200km ...
...e credo che anche tu sia un bel bisonte No...uso intenso perché hai scritto che hai fatto una discesa al 20%G
Grazie.
Verifico con la dinamometrica.
Caspita! Uso intenso dopo solo 200km ...
...e credo che anche tu sia un bel bisonte che nastro è?Sicurezza anti perdita tappino. Potremmo metterlo anche nero, ma questo resiste molto al calore
Idem per me, 3 uscite e già problemi.Sono alla prima bici con i freni a disco, ho fatto solo 3 uscite...
Io sono passato ai dischi ad inizio anno e sono ben contento di aver fatto questa scelta, non c'è paragone con la frenata dei rim, soprattutto in condizioni di bagnato.Idem per me, 3 uscite e già problemi.
Mi consolo col fatto che la bici nuova ha i cavi integrati e ci posso montare la borsa anteriore da bikepacking senza far danni, ma ora mi sento di dirlo: i freni a disco sono una ca**ta pazzesca.
Quando incrociavo qualcuno i primi tempi che erano comparsi mi dicevano "ah, fantastici, non tornerei più indietro..." Boh, secondo me siamo rincoglioniti dal marketing e dalle mode del momento.
Versione lunga: il problema è che la valutazione della bontà o schifezza di un "qualcosa" dipende dall' esperienza personale. E' inevitabile visto che molto spesso si ha solo quella come metro di paragone, ed anche legittimo entro certi limiti, vale a dire finchè non si applica l'esperienza personale all' universo mondo.i freni a disco sono una ca**ta pazzesca.
Idem per me, 3 uscite e già problemi.
Mi consolo col fatto che la bici nuova ha i cavi integrati e ci posso montare la borsa anteriore da bikepacking senza far danni, ma ora mi sento di dirlo: i freni a disco sono una ca**ta pazzesca.
Quando incrociavo qualcuno i primi tempi che erano comparsi mi dicevano "ah, fantastici, non tornerei più indietro..." Boh, secondo me siamo rincoglioniti dal marketing e dalle mode del momento.
Tralasciando il discorso di minore potenza che credo tu sia l'unica persona al mondo che l'ha riscontrata, gli altri problemi che citi hanno ben poco a che fare con i freni a disco,e sono facilmente ovviabili se non addirittura inesistenti.Intanto la prima cosa che ho notato è stata la minor potenza della frenata, che non si può regolare (cosa che forse è fattibile su altri gruppi) quindi mi sento meno sicuro.
Ma soprattutto durante un'uscita mi si stava svitando il perno della ruota posteriore. Non me lo spiego perché si avvita in senso contrario alla rotazione e avevo controllato il serraggio. Fortuna che ho sentito lo stridìo del contatto pastiglia-disco e una cambiata imprecisa, così mi sono fermato e l'ho notato mentre regolavo la vite micrometrica. Se avessi fatto un bunny-hop non so come sarebbe andata, in ogni caso con lo sgancio rapido non avrei corso un rischio del genere.
Il rischio di bolle d'aria nel sistema idraulico è un'altra preoccupazione, ricordo che Pozzovivo al Giro ebbe un problema del genere all'inizio di una discesa e fu costretto a buttarsi a terra.
Non so come funzioni per le altre bici ma nella Bianchi Sprint il perno anteriore ha una leva per avvitare/svitare, per il posteriore invece serve la brugola: anche questa mi pare una sciocchezza progettuale perché se uno la perde non può smontare la ruota.
Altra cosa, se provo ad avvitare al massimo il perno anteriore il disco tocca la pastiglia quindi lo devo lasciare un po' lasco e a ogni vibrazione vedo la levetta che balla avanti e indietro.
Insomma, anche ammesso che sia più efficiente in condizioni di bagnato per me non c'era nessun motivo di proporre il solo freno a disco sul nuovo, se non forse quello economico per i produttori.
Capisco i pro e i granfondisti che devono far velocità in ogni condizione meteo e hanno bici offerte dagli sponsor... Ma chi esce al 99% col bel tempo, chi non deve andare forte in discesa sul bagnato, chi aveva una bici rim più leggera di 1kg e probabilmente anche più economica, non capisco che vantaggio abbia con questi nuovi modelli.
Perdonami ma, dopo quello che hai scritto è meglio che vai da un meccanico e ti fai spiegare bene come funzionano i freni a disco....Intanto la prima cosa che ho notato è stata la minor potenza della frenata, che non si può regolare (cosa che forse è fattibile su altri gruppi) quindi mi sento meno sicuro.
Ma soprattutto durante un'uscita mi si stava svitando il perno della ruota posteriore. Non me lo spiego perché avevo controllato il serraggio. Fortuna che ho sentito lo stridìo del contatto pastiglia-disco e una cambiata imprecisa, così mi sono fermato e l'ho notato mentre regolavo la vite micrometrica. Se avessi fatto un bunny-hop non so come sarebbe andata, in ogni caso con lo sgancio rapido non avrei corso un rischio del genere.
Il rischio di bolle d'aria nel sistema idraulico è un'altra preoccupazione, ricordo che Pozzovivo al Giro ebbe un problema del genere all'inizio di una discesa e fu costretto a buttarsi a terra.
Non so come funzioni per le altre bici ma nella Bianchi Sprint il perno anteriore ha una leva per avvitare/svitare, per il posteriore invece serve la brugola: anche questa mi pare una sciocchezza progettuale perché se uno la perde non può smontare la ruota.
Altra cosa, se provo ad avvitare al massimo il perno anteriore il disco tocca la pastiglia quindi lo devo lasciare un po' lasco e a ogni vibrazione vedo la levetta che balla avanti e indietro.
Insomma, anche ammesso che sia più efficiente in condizioni di bagnato per me non c'era nessun motivo di proporre il solo freno a disco sul nuovo, se non forse quello economico per i produttori.
Capisco i pro e i granfondisti che devono far velocità in ogni condizione meteo e hanno bici offerte dagli sponsor... Ma chi esce al 99% col bel tempo, chi non deve andare forte in discesa sul bagnato, chi aveva una bici rim più leggera di 1kg e probabilmente anche più economica, non capisco che vantaggio abbia con questi nuovi modelli.
Ti ha già risposto @bianco70Spiegamelo tu
Mi sembra che i problemi che hai citato sono problemi del ciclista o al massimo del meccanico, non del sistema.Intanto la prima cosa che ho notato è stata la minor potenza della frenata, che non si può regolare (cosa che forse è fattibile su altri gruppi) quindi mi sento meno sicuro.
Ma soprattutto durante un'uscita mi si stava svitando il perno della ruota posteriore. Non me lo spiego perché avevo controllato il serraggio. Fortuna che ho sentito lo stridìo del contatto pastiglia-disco e una cambiata imprecisa, così mi sono fermato e l'ho notato mentre regolavo la vite micrometrica. Se avessi fatto un bunny-hop non so come sarebbe andata, in ogni caso con lo sgancio rapido non avrei corso un rischio del genere.
Il rischio di bolle d'aria nel sistema idraulico è un'altra preoccupazione, ricordo che Pozzovivo al Giro ebbe un problema del genere all'inizio di una discesa e fu costretto a buttarsi a terra.
Non so come funzioni per le altre bici ma nella Bianchi Sprint il perno anteriore ha una leva per avvitare/svitare, per il posteriore invece serve la brugola: anche questa mi pare una sciocchezza progettuale perché se uno la perde non può smontare la ruota.
Altra cosa, se provo ad avvitare al massimo il perno anteriore il disco tocca la pastiglia quindi lo devo lasciare un po' lasco e a ogni vibrazione vedo la levetta che balla avanti e indietro.
Insomma, anche ammesso che sia più efficiente in condizioni di bagnato per me non c'era nessun motivo di proporre il solo freno a disco sul nuovo, se non forse quello economico per i produttori.
Capisco i pro e i granfondisti che devono far velocità in ogni condizione meteo e hanno bici offerte dagli sponsor... Ma chi esce al 99% col bel tempo, chi non deve andare forte in discesa sul bagnato, chi aveva una bici rim più leggera di 1kg e probabilmente anche più economica, non capisco che vantaggio abbia con questi nuovi modelli.
PoesiaCertamente sono ignorante su come si regolino i freni a disco.
Tu che sicuramente lo conosci meglio, se non altro perché lo usi da più tempo, mi sai spiegare se e come si può aumentare la potenza di frenata dei dischi su una Bianchi Sprint? A me risulta non sia possibile.
Sai dirmi la pressione di serraggio dei perni delle ruote disc? Il manuale Bianchi non la riporta, indica solo quella dei freni sul telaio (10 Nm).
Sai spiegare a me (e a Pozzovivo) il malfunzionamento dei freni disc in quell'episodio in una tappa del giro?
I team professionistici hanno anche modificato la disposizione delle bici sui bus, prima agganciate in modo alternato con manubrio rivolto in alto e in basso, proprio per evitare problemi nel circuito idraulico. Glielo vai a spiegare tu che è stato inutile?
Questioni perni: quelli che ho sono fatti in quel modo, quindi il problema esiste eccome fino a quando non li avrò sostituiti.
Riguardo alla pinza anteriore, quella che chiami una banale regolazione della pinza può non essere un lavoro così banale neanche per un meccanico di professione: già solo con il passaggio dei cavi cambio interno al telaio mi è capitato di trovare meccanici che fossero in seria difficoltà a sostituirli e restituire la bici col cambio efficiente (dovetti passare tre volte).

Quindi abbiamo, oltre a una pinza regolata male...Intanto la prima cosa che ho notato è stata la minor potenza della frenata, che non si può regolare (cosa che forse è fattibile su altri gruppi) quindi mi sento meno sicuro.
Ma soprattutto durante un'uscita mi si stava svitando il perno della ruota posteriore. Non me lo spiego perché avevo controllato il serraggio. Fortuna che ho sentito lo stridìo del contatto pastiglia-disco e una cambiata imprecisa, così mi sono fermato e l'ho notato mentre regolavo la vite micrometrica. Se avessi fatto un bunny-hop non so come sarebbe andata, in ogni caso con lo sgancio rapido non avrei corso un rischio del genere.
Il rischio di bolle d'aria nel sistema idraulico è un'altra preoccupazione, ricordo che Pozzovivo al Giro ebbe un problema del genere all'inizio di una discesa e fu costretto a buttarsi a terra.
Non so come funzioni per le altre bici ma nella Bianchi Sprint il perno anteriore ha una leva per avvitare/svitare, per il posteriore invece serve la brugola: anche questa mi pare una sciocchezza progettuale perché se uno la perde non può smontare la ruota.
Altra cosa, se provo ad avvitare al massimo il perno anteriore il disco tocca la pastiglia quindi lo devo lasciare un po' lasco e a ogni vibrazione vedo la levetta che balla avanti e indietro.
Insomma, anche ammesso che sia più efficiente in condizioni di bagnato per me non c'era nessun motivo di proporre il solo freno a disco sul nuovo, se non forse quello economico per i produttori.
Capisco i pro e i granfondisti che devono far velocità in ogni condizione meteo e hanno bici offerte dagli sponsor... Ma chi esce al 99% col bel tempo, chi non deve andare forte in discesa sul bagnato, chi aveva una bici rim più leggera di 1kg e probabilmente anche più economica, non capisco che vantaggio abbia con questi nuovi modelli.
Certamente sono ignorante su come si regolino i freni a disco.
Tu che sicuramente lo conosci meglio, se non altro perché lo usi da più tempo, mi sai spiegare se e come si può aumentare la potenza di frenata dei dischi su una Bianchi Sprint? A me risulta non sia possibile.
Sai dirmi la pressione di serraggio dei perni delle ruote disc? Il manuale Bianchi non la riporta, indica solo quella dei freni sul telaio (10 Nm).
Sai spiegare a me (e a Pozzovivo) il malfunzionamento dei freni disc in quell'episodio in una tappa del giro?
I team professionistici hanno anche modificato la disposizione delle bici sui bus, prima agganciate in modo alternato con manubrio rivolto in alto e in basso, proprio per evitare problemi nel circuito idraulico. Glielo vai a spiegare tu che è stato inutile?
Questioni perni: quelli che ho sono fatti in quel modo, quindi il problema esiste eccome fino a quando non li avrò sostituiti (ammesso che sia possibile).
Riguardo alla pinza anteriore, quella che chiami "una banale regolazione" non essere un lavoro così banale neanche per un meccanico di professione: già solo con il passaggio dei cavi cambio interno al telaio mi è capitato di trovare meccanici che fossero in seria difficoltà a sostituirli e restituire la bici col cambio efficiente (dovetti passare tre volte).
Oltretutto la regolazione era già stata fatta pochi giorni prima dai meccanici di bikeinn (restava solo da serrare la forcella, regolare di poco l'altezza sella e montare i pedali).
Solitamente la coppia di serraggio dei perni passanti è scritta sui perni stessi, se così non fosse 10/12 Nm è più che accettabileCertamente sono ignorante su come si regolino i freni a disco.
Tu che sicuramente lo conosci meglio, se non altro perché lo usi da più tempo, mi sai spiegare se e come si può aumentare la potenza di frenata dei dischi su una Bianchi Sprint? A me risulta non sia possibile.
Sai dirmi la pressione di serraggio dei perni delle ruote disc? Il manuale Bianchi non la riporta, indica solo quella dei freni sul telaio (10 Nm).
Sai spiegare a me (e a Pozzovivo) il malfunzionamento dei freni disc in quell'episodio in una tappa del giro?
I team professionistici hanno anche modificato la disposizione delle bici sui bus, prima agganciate in modo alternato con manubrio rivolto in alto e in basso, proprio per evitare problemi nel circuito idraulico. Glielo vai a spiegare tu che è stato inutile?
Questioni perni: quelli che ho sono fatti in quel modo, quindi il problema esiste eccome fino a quando non li avrò sostituiti (ammesso che sia possibile).
Riguardo alla pinza anteriore, quella che chiami "una banale regolazione" può non essere un lavoro così banale neanche per un meccanico di professione: già solo con il passaggio dei cavi cambio interno al telaio mi è capitato di trovare meccanici che fossero in seria difficoltà a sostituirli e restituire la bici col cambio efficiente (dovetti passare tre volte).
Oltretutto
E quindi, secondo te,tutte le centinaia di migliaia se non milioni di bici disc che sono in circolazione hanno lo stesso problema?Avevo controllato tutti i serraggi con la mia dinamometrica e il perno posteriore era a circa 7 Nm, che non è poco.
I pedali andrebbero chiusi a 10-30 Nm, i meccanici da cui vado non li hanno mai stretti così a fondo e nonostante questo non si sono mai svitati da soli.
Stringi a 10 e vedrai che non si smollano nemmeno con la dinamiteAvevo controllato tutti i serraggi con la mia dinamometrica e il perno posteriore era a circa 7 Nm, che non è poco.
I pedali andrebbero chiusi a 10-30 Nm, i meccanici da cui vado non li hanno mai stretti così a fondo e nonostante questo non si sono mai svitati da soli.
Il PP va da 10 a 15 Nm esempio SL8 15 Nm e si sente la differenza.Avevo controllato tutti i serraggi con la mia dinamometrica e il perno posteriore era a circa 7 Nm, che non è poco.
I pedali andrebbero chiusi a 10-30 Nm, i meccanici da cui vado non li hanno mai stretti così a fondo e nonostante questo non si sono mai svitati da soli.