Proporzionalità tra lunghezza gara e lunghezza allenamento

tubus

Apprendista Velocista
10 Dicembre 2009
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Là, dove osano le nutrie
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Bici
Made in Taiwan ma velò francais
Da un anno, seguo una tabella personalizzata con un preparatore, dopo il test Vo2 max. La cosa che mi ha lasciato più sorpreso è che non ho notato una relazione tra lunghezza presunta di una gara, tipo il lungo della Novecolli , della Fausto Coppi e della Oetztaler, e lunghezza degli allenamenti dedicati a prepararle. Per esempificare, 'l allenamento più lungo in assoluto in vista della Oetztaler stato di 6 ore con 90' di salita, quando a fare la gara di Solden ci ho messo 9 ore e 30' e solo il Rombo mi ha impegnato per 2h30'. E devo dire che non sono mai stato cosi' in forma come quando ho fatto l' Oetztaler. La domanda è : dopo quante ore un allenamento"mirato"non serve più, o è addirittura controproducente ?
 

Fleappo

Passista
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Carrara, dove la montagna incontra il mare.
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Bici
Top Lite Roubaix a riparare-----Viner Bulldozer 63
Per preparare una Roubaix o una Sanremo quante volte un prof. si sciroppa 300 e passa km?

Non penso che simulino la gara intera. Faranno al massimo 7-8 ore per poche volte(una o due forse), che per loro significano almeno 200-240km, e se vogliono fanno pure dislivello.o-o
E poi non dimentichiamoci l'importanza delle gare come metodo d'allenamento, loro per preparare gare lunghe come le Classiche, spesso partecipano a brevi gare a tappe(vedi Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico per la Milano-Sanremo) o ad altre gare d'importanza minore nel loro calendario.
 

sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
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bisognerebbe vedere la tua tabella ;nonzo%
se alla fine fai 1500-2000km mese c'è poco da lavorare
come scritto da altri meglio simulare il dislivello
altra cosa da considerare è se il lungo è fatto in gruppo o solitaria
 

tubus

Apprendista Velocista
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Made in Taiwan ma velò francais
bisognerebbe vedere la tua tabella ;nonzo%
se alla fine fai 1500-2000km mese c'è poco da lavorare
come scritto da altri meglio simulare il dislivello
altra cosa da considerare è se il lungo è fatto in gruppo o solitaria

L'Oetztaler l' ho fatta domenica 26 agosto 2012, il lungo con 6 ore e 90' di salita era programmato 3 settimane prima, poi a scalare di 1 ora 2 settimane prima e a scalare di 2 ore la settimana prima. In quel periodo le ferie mi permettevano 5 uscite settimanali, avevo già fatto 8.000 km, e comunque la mia tabella era per uscite in solitarie, i miei soci si guardavano bene , non avendo il mio obiettivo, di spararsi 140 km e 2000 metri di dislivello. Quello che volevo sottolineare è che è decisamente più importante la qualità delle singole uscite rispetto alla semplice quantità. Ancora oggi sento dire che la preparazione a una gara di 8 ore e 4000 metri di dislivello deve prevedere un paio di uscite con tali caratteristiche. Ho provato sulla mia pelle che non c' è niente di più sbagliato, anzi una decina di giorni prima dell' Oetztaler ho fatto 2 gare in circuito di 60 km a tutta, e mi ha dato brillantezza fare 3 ore in soglia.
 

sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
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L'Oetztaler l' ho fatta domenica 26 agosto 2012, il lungo con 6 ore e 90' di salita era programmato 3 settimane prima, poi a scalare di 1 ora 2 settimane prima e a scalare di 2 ore la settimana prima. In quel periodo le ferie mi permettevano 5 uscite settimanali, avevo già fatto 8.000 km, e comunque la mia tabella era per uscite in solitarie, i miei soci si guardavano bene , non avendo il mio obiettivo, di spararsi 140 km e 2000 metri di dislivello. Quello che volevo sottolineare è che è decisamente più importante la qualità delle singole uscite rispetto alla semplice quantità. Ancora oggi sento dire che la preparazione a una gara di 8 ore e 4000 metri di dislivello deve prevedere un paio di uscite con tali caratteristiche. Ho provato sulla mia pelle che non c' è niente di più sbagliato, anzi una decina di giorni prima dell' Oetztaler ho fatto 2 gare in circuito di 60 km a tutta, e mi ha dato brillantezza fare 3 ore in soglia.

ok daccordo. se la tua è una constatazione allora non è indispensabile perchè arrivavi da un allenamento strutturato con lavori alla soglia ,sopra soglia, mentre se uno arriva dall 'andare in bici e basta allora ritengo gli può essere utile un lavoro di distanza
 

sunboy

Maglia Gialla
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in occasione della milano sanremo Pozzato allungava sempre di altri km alcune tappe della tirreno.,dietro moto,..infatti non ha piu' rivinto:mrgreen::mrgreen:

magari è uno che và in bici e basta senza allenarsi :mrgreen:
a dire il vero tutte le volte che l'ho incrocito l'ho visto fare solo lavori dietro macchina in pianura mentre in salita saliva sempre del suo passo...
 

frejus82

Maglia Gialla
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Specialized sworks sl6
Io una volta al mese da aprile in poi un 200-240 km in solitaria con dentro qualche salita ce li piazzo per abituare il mio fisico alle lunghe percorrenze e mi sono sempre trovato bene. E poi sinceramente in bici si sta bene, perchè avere voglia di scendere?
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Io una volta al mese da aprile in poi un 200-240 km in solitaria con dentro qualche salita ce li piazzo per abituare il mio fisico alle lunghe percorrenze e mi sono sempre trovato bene. E poi sinceramente in bici si sta bene, perchè avere voglia di scendere?
Giusto se ti piace andare in bici, ma al fine di un miglioramento prestativo in una Gf non serve a nulla. Se in solitaria superi le 4 ore di bici o i 3000+, ottieni solo di stancare le gambe; molto meglio i lavori di fondo farli in compagnia o dietro moto, così mantieni il ritmo e la gamba è sempre in spinta. L'ideale è alternare lunghe distanze ( anche 200 km in compagnia o 120-130 in solitaria) e poi gareggiare nelle gare Amatoriali (50-60 km) o-o
 

frejus82

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Giusto se ti piace andare in bici, ma al fine di un miglioramento prestativo in una Gf non serve a nulla. Se in solitaria superi le 4 ore di bici o i 3000+, ottieni solo di stancare le gambe; molto meglio i lavori di fondo farli in compagnia o dietro moto, così mantieni il ritmo e la gamba è sempre in spinta. L'ideale è alternare lunghe distanze ( anche 200 km in compagnia o 120-130 in solitaria) e poi gareggiare nelle gare Amatoriali (50-60 km) o-o

Può darsi, anche perchè certe distanze sono sempre costretto a piazzarle nel giorno libero dalle tabelle.
Ma ti assicuro che quando arrivi ad un buon livello di forma e il fisico si è abituato non si stancano poi così tanto le gambe..è una questione di allenamento appunto.
 

lucianogiuseppe

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Può darsi, anche perchè certe distanze sono sempre costretto a piazzarle nel giorno libero dalle tabelle.
Ma ti assicuro che quando arrivi ad un buon livello di forma e il fisico si è abituato non si stancano poi così tanto le gambe..è una questione di allenamento appunto.
Parliamo di 2 cose differenti: un conto è riuscire a fare (anche bene e divertendosi) centinaia di km, tipo i Randonneurs, un altro essere prestativi ed ottenere il massimo nelle GF, dove il top dela forma lo ottieni proprio partecipando alle stesse GF e successivamente scaricando, facendo poi lunghi che non fanno perdere il ritmo della pedalata e ricercando una migliore brillantezza in qualche Gara Amatoriale.
 

frejus82

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Parliamo di 2 cose differenti: un conto è riuscire a fare (anche bene e divertendosi) centinaia di km, tipo i Randonneurs, un altro essere prestativi ed ottenere il massimo nelle GF, dove il top dela forma lo ottieni proprio partecipando alle stesse GF e successivamente scaricando, facendo poi lunghi che non fanno perdere il ritmo della pedalata e ricercando una migliore brillantezza in qualche Gara Amatoriale.

Ci credo..ci credo..anche perchè mi sembri molto preparato...quello che dico è che una volta che sei abituato non stancano poi così tanto da pregiudicare la perfetta esecuzione della tabella settimanale del preparatore fatta per le GF, anzi aiutano a buttare giù peso. O almeno per adesso così sembra.

Quanto all'utilità si fare garette da 50-60 km per abituarsi agli strappi e cambi di ritmo..desumo che tu sia della vecchia scuola, visto che negli ultimi anni i migliori preparatori predicano "less race more training"...e francamente sono d'accordo con loro. Piuttosto meglio qualche GF di preparazione fatta in modo "corretto".
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
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Quanto all'utilità si fare garette da 50-60 km per abituarsi agli strappi e cambi di ritmo..desumo che tu sia della vecchia scuola, visto che negli ultimi anni i migliori preparatori predicano "less race more training"....

Vero, facevo GF dagli anni '80 (9 Colli e Valli Orobiche) al 2002 (2° Prestigio), poi solo corsa a piedi e Cicloturismo...allora si pensava che la forma la si acquisiva solo facendo Gare...poi sono arrivati i Preparatori ;nonzo% o-o
 

frejus82

Maglia Gialla
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Vero, facevo GF dagli anni '80 (9 Colli e Valli Orobiche) al 2002 (2° Prestigio), poi solo corsa a piedi e Cicloturismo...allora si pensava che la forma la si acquisiva solo facendo Gare...poi sono arrivati i Preparatori ;nonzo% o-o

C'erano anche prima i preparatori, solo che li usavano solo i pro. Poi molti amatori hanno scoperto che incide sulla performance molto di più un preparatore ti insegna ad allenarti che l'ultimo telaio superleggero ...ho sperimentato che a parità di allenamento si va molto più forte, oppure si va forte uguale allenandosi molto meno.

P.s: sto parlando di un preparatore vero, non di pseudo-dottori che ti danno robaccia per farti andare più forte