Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?

andry96

Ammiraglia
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Io in questa discussione nel titolo non leggo "quanto conta la genetica per diventare Evenepoel." Tu si?
Io leggo "quanto conta la genetica nelle prestazioni di un amatore".
La mia risposta è: "pochissimo". Un amatore ha talmente tanti margini di miglioramento che prima che la genetica sia limitante ne deve correre di acqua nei canali. Quantità e qualità di allenamento alimentazione dotazione di abbigliamento (eh si perchè sei hai caldo o hai freddo perchè mal vestito rendi peggio) dotazione tecnica in generale sono cose che incidono enormemente e ben prima che sia poi la genetica a dire stop. Una genetica che di base in un amatore è sostanzialmente sempre e comunque non eccezionale altrimenti non sarebbe solo un amatore.
Parzialmente d'accordo, nel senso che comunque per tirare fuori le doti di un amatore serve allenamento, costanza e alimentazione giuste.
Però anche a questi stimoli c'è chi risponde diversamente, chi avrà bisogno di molto più tempo e fatica per tirare fuori il possibile dal proprio fisico e chi invece risponde più in fretta agli stimoli.
Però un limite "genetico" c'è sicuramente per più di qualcuno, certo non lo raggiungi con 6h a settimana fatte alla bene e meglio e mangiando quel che capita
non ho detto questo che tu hai capito, ho detto che dopo 2 anni se non sei un fenomeno , non lo diventi
Ma nessuno sta parlando di fenomeni, che poi pure quelli non costruiscono di certo il motore aerobico in un anno. Perché prima che qualcuno citi evenepoel, lui prima di saltare in bicicletta faceva il calciatore e correva mezze maratone in tempi imbarazzanti, non ha fatto dal divano al world Tour
 

cbr70

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6 Giugno 2018
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Ma nessuno sta parlando di fenomeni, che poi pure quelli non costruiscono di certo il motore aerobico in un anno. Perché prima che qualcuno citi evenepoel, lui prima di saltare in bicicletta faceva il calciatore e correva mezze maratone in tempi imbarazzanti, non ha fatto dal divano al world Tour
il discorso riguarda quanto conta la genetica in un amatore.
ora mettiamo che tu che sei sopramedia arrivi nei 100 in una GF , non arriverai mai nei 10 perche' non hai la genetica od il culo di altri che a 300watt non sale ancora il cuore ma resta stabile.
e' semplice . la genetica e' il limite del tuo potenziale. poi invece c'e' chi si illude perche' pensa che il suo stato dopo anni di allenamento mal fatto possa essere incrementato del 300% (letto sopra) . sognare non costa nulla. ma non e' la realta'
 

andry96

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il discorso riguarda quanto conta la genetica in un amatore.
ora mettiamo che tu che sei sopramedia arrivi nei 100 in una GF , non arriverai mai nei 10 perche' non hai la genetica od il culo di altri che a 300watt non sale ancora il cuore ma resta stabile.
e' semplice . la genetica e' il limite del tuo potenziale. poi invece c'e' chi si illude perche' pensa che il suo stato dopo anni di allenamento mal fatto possa essere incrementato del 300% (letto sopra) . sognare non costa nulla. ma non e' la realta'

Forse non hai letto il post con cui è ricominciata la discussione( o forse non lo hai capito)
Nessuno pretende di arrivare in top 10 ne in top 100
E probabilmente non hai nemmeno compreso quello che ho scritto perché è ovvio che i limiti genetici ci siano, soprattutto per arrivare ad alto livello amatoriale o nei pro
 

cbr70

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Forse non hai letto il post con cui è ricominciata la discussione( o forse non lo hai capito)
Nessuno pretende di arrivare in top 10 ne in top 100
E probabilmente non hai nemmeno compreso quello che ho scritto perché è ovvio che i limiti genetici ci siano, soprattutto per arrivare ad alto livello amatoriale o nei pro
ho capito benissimo . ma il limite genetico e' predominante anche a livello amatoriale , altro che balle.
 

Bad1985

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Io credo che la genetica invece conti abbastanza. Non fraintendetemi: abbastanza per me significa un po' e non voglio certo togliere d'importanza ad allenamenti fatti con giudizio e calcolati per bene.
Io pratico triathlon e mi capita costantemente di osservare persone visibilmente non ben allenate andare più forte di tanti che seguono pedissequamente tabelle di allenamento e praticano un alimentazione più sana di quella degli sportivi di professione. Vedo gente decisamente sovrappeso superare amatori tiratissimi, con un peso forma che nemmeno una modella di Intimissimi. Nel nuoto conta parecchio la tecnica, ma vedo gente andare molto più forte di me (1'20" sui 100m di passo) nuotando decisamente peggio (più di 17 bracciate a vasca). Lo si nota anche nella capacità delle persone di aumentare la propria massa muscolare (e lì la genetica è impietosa!). Vedo amatori ciclisti con polpacci e quadricipiti da professionisti e altri che si allenano e si alimentano di più con polpacci da zanzara.
Morale della favola: non voglio dire che la genetica conti tantissimo, sono conscio che non ci si possa nascondere dietro alla sfortuna della genetica quando altri vanno più forte di noi, però non è corretto dire che conti poco o nulla.
 

andry96

Ammiraglia
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ho capito benissimo . ma il limite genetico e' predominante anche a livello amatoriale , altro che balle.
Chiaro, bisogna però arrivarci al limite genetico e non ci si arriva di certo con 6h a settimana ad esempio o con la panza...

Come già scrivevo il limite genetico c'è sicuramente per molti, sia come prestazioni che come risposta all'allenamento

Però ecco molti ( non credo sia il tuo caso)mi pare che si fissino sul limite genetico senza averci costruito molto attorno, soprattutto se si parla di prestazioni davvero basse( non di certo i 4 w/kg) ecco non credo sia solo genetica
 
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cbr70

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Chiaro, bisogna però arrivarci al limite genetico e non ci si arriva di certo con 6h a settimana ad esempio o con la panza...

Come già scrivevo il limite genetico c'è sicuramente per molti, sia come prestazioni che come risposta all'allenamento

Però ecco molti ( non credo sia il tuo caso)mi pare che si fissino sul limite genetico senza averci costruito molto attorno, soprattutto se si parla di prestazioni davvero basse( non di certo i 4 w/kg) ecco non credo sia solo genetica
e' chiaro che la risposta dipenda dalla prospettiva da cui si veda. quello che dici e' giusto ma non oggettivo.
io posso raggiungere , facendomi un culo cosi' e fatto pure bene , il tuo livello ma se tu fai altrettanto il gap si ristabilisce.
perche' in questo sport conta la capacita' di utilizzare o2 , otre ad avere la capacita' anaerobica nei cambi di ritmo.
quindi una risposta reale a quanto conti la genetica in un amatore non esiste perche' manca una variabile : a parita' di allenamento, condizione, metodica? conta al 100% . su due soggetti diversi con storie diverse? da 0 a 100% chi lo sa?
 

dromos

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La genetica non è solo Vo2max e w/kg.
Nella “lotta“ tra amatori troveremo quello che fa tutto per bene ma arrivato al 100% del proprio potenziale “misura”, valore a caso, 3 w/kg e quello che allenandosi a caso e raggiungendo a mala pena il 70% del proprio potenziale, ha comunque 4 w/kg. Credo siano esempi che chiunque di noi che, conosce e ha pedalato con un buon numero di ciclisti, può facilmente riscontrare.
 
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Marmuel

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Il problema di fondo è che il gruppo "amatori" è composto da una platea molto eterogenea.
Conosco amatori che fanno vita da prof con preparatore, dietologo, ecc e qui forse il limite genetico si può anche intravedere, conosco amatori di 100kg che escono la domenica un paio d'ore tra un aperitivo e l'altro e qui prima di arrivare al limite...Per un amatore medio prima di aggrapparsi a guardare alla genetica c'è da limare e limare un pò ovunque
 

Bad1985

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Secondo me la discriminante non è il limite genetico del singolo, quanto il fatto che il limite genetico di uno (che si allena poco) può essere lontanissimo, mentre di un altro (che si allena per bene) vicinissimo e comunque va più forte il primo!
 
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cbr70

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Secondo me la discriminante non è il limite genetico del singolo, quanto il fatto che il limite genetico di uno (che si allena poco) può essere lontanissimo, mentre di un altro (che si allena per bene) vicinissimo e comunque va più forte il primo!
infatti la domanda e' una domanda mal posta o senza risposta . se non si stabiliscono le variabili escono risposte lecite come la tua.
in assoluto i professionisti ed i tecnici invidiano e si informano sulle Vo2 degli avversari . perche' sanno che quelli sono il pericolo . non vedo perche' nel mio piccolo dovrei dire il contrario
 

andry96

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e' chiaro che la risposta dipenda dalla prospettiva da cui si veda. quello che dici e' giusto ma non oggettivo.
io posso raggiungere , facendomi un culo cosi' e fatto pure bene , il tuo livello ma se tu fai altrettanto il gap si ristabilisce.
perche' in questo sport conta la capacita' di utilizzare o2 , otre ad avere la capacita' anaerobica nei cambi di ritmo.
quindi una risposta oggettiva a quanto conti la genetica in un amatore non esiste perche' manca una variabile : a parita' di allenamento, condizione, metodica? conta al 100% . su sue soggetti diversi con storie diverse? da 0 a 100% chi lo sa?
Non è detto che però poi abbiano la stessa crescita i due soggetti anzi, credo proprio che molti dei "responder" che ottengono presto risultati ottimi non riescano poi a migliorare così tanto, cioè raggiungono magari più facilmente ad estrarre il loro potenziale ma amgari dopo finiscono di migliorare, poi ovvio che tra questi ci sono anche quelli che facendosi il cul arriverebbero a prestazioni esagerate ma non li vedo tutti così ecco.



Comunque nella mia esperienza posso dire che i primi 3 anni di MTB (250h max all'anno) fatti a casaccio ho estratto ben poco del mio potenziale.
Poi ho preso la bdc fatto alcuni mesi bene più il lockdown sui rulli e ho iniziato a vedere numeri decenti.
Ecco da quel 2020 ad oggi la prestazione in w/kg che facevo su 8km al 5,6% per 27' adesso la tengo per tre salite da 1h arrivando a 2000m...
Sulla stessa salita l'obiettivo di quest'anno è 5' in meno cioè un 20% di potenza in più.
Ho avuto bisogno di tanto tempo per tirare fuori le mie prestazioni ma i risultati stanno uscendo.
 
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Bad1985

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Non è detto che però poi abbiano la stessa crescita i due soggetti anzi, credo proprio che molti dei "responder" che ottengono presto risultati ottimi non riescano poi a migliorare così tanto, cioè raggiungono magari più facilmente ad estrarre il loro potenziale ma amgari dopo finiscono di migliorare, poi ovvio che tra questi ci sono anche quelli che facendosi il cul arriverebbero a prestazioni esagerate ma non li vedo tutti così ecco.



Comunque nella mia esperienza posso dire che i primi 3 anni di MTB (250h max all'anno) fatti a casaccio ho estratto ben poco del mio potenziale.
Poi ho preso la bdc fatto alcuni mesi bene più il lockdown sui rulli e ho iniziato a vedere numeri decenti.
Ecco da quel 2020 ad oggi la prestazione in w/kg che facevo su 8km al 5,6% per 27' adesso la tengo per tre salite da 1h arrivando a 2000m...
Sulla stessa salita l'obiettivo di quest'anno è 5' in meno cioè un 20% di potenza in più.
Ho avuto bisogno di tanto tempo per tirare fuori le mie prestazioni ma i risultati stanno uscendo.
Il problema è che potrai trovare un amatore leggermente in sovrappeso che si allena la metà di te e che comunque andrà più forte. Non so se chiamarla genetica o ingiustizia divina, ma capita più spesso di quello che si pensa. :-)xxxx
 

Super Ciuk

Apprendista Cronoman
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Tra il ring e la realtà
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La genetica avrà anche il suo peso ma pensi che tutti i giovani abbiano la stessa maturità fisica e mentale?
Per me, a quella età, le maggiori differenze sono legate a questo.

A 14-15- anni, chi ha sviluppato prima è molto avvantaggiato rispetto ai coetanei che sono in ritardo nello sviluppo, infatti nel ciclismo essere vincenti da esordiente e allievo conta molto poco, ma invece a 17-18 anni da junior le cose si appianano ed è li che si cercano i talenti, cioè quelli dotati geneticamente sia di fisico che di mente, di norma chi sta davanti da junior continua ad andare forte da under e spesso passa prof, chi non finisce le gare o arriva dietro va a fare l'amatore ...
 
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andry96

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Il problema è che potrai trovare un amatore leggermente in sovrappeso che si allena la metà di te e che comunque andrà più forte. Non so se chiamarla genetica o ingiustizia divina, ma capita più spesso di quello che si pensa. :-)xxxx
Chiaro che si, ma visto che non facciamo parte della categoria dei paraculi, agli altri tocca lavorare bene per estrarre il possibile potenziale e in questi ci vuole pazienza e dedizione
 
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