Nel 2011 ha fatto secondo alla Vuelta e la poteva vincere se non avrebbe fatto il gregario a Wiggins.Froome e' passato pro nel 2007 in una piccola squadra dove vinse 3 corse minori.L'anno successivo passo alla Barloworld e fece Giro e Tour finendoli.Nel 2009 non fece gran che anche a causa della malattia che aveva e ci fu l'episodio del Mortirolo,dove stava male e si attacco alla macchina per arrivare in cima dove si sarebbe ritirato.Nel 2010 passo alla Sky e arrivo secondo nel campionato nazionale a crono.Nel 2011 ando' alla Vuelta con la certezza di lasciare la Sky,doveva passare alla Lampre per poco piu' di 150.000 l'anno,invece si mise in mostra e la Sky lo blindo' con un contrattto a 6 zeri.Quello che potrebbe aver influito sulla sua parte della carriera e' stata l'ormai famosa malattia,chi vivra vedra',io vado a dormire perche' domani devo capire come mettere il motorino alla mia Dogma.....
appunto, è passato dal niente dei 26 anni (la vuelta è a fine stagione eh) al dominio del pianeta ai 28, passando per i 27 anni in cui nel pianeta gli stava davanti solo il compagno di squadra. il tutto frutto di un fisico improbabile e una tecnica rivedibile. quale altro ciclista non ha combinato niente fino ai 26 anni e poi è diventato il n.1 al mondo, per distacco, sia in salita che a cronometro?
si parla di nibali? possibile, ma almeno lui ha una carriera credibile: vince il giro dilettanti, si mette in mostra fino dai 23 anni, fa un terzo al giro a 7 minuti da contador, vince una vuelta di fortuna, fa un tour di buon livello, vince il giro. è una carriera credibile, non è apparso a 27 anni a spiegare a martin come si fanno le cronometro e a tutti gli altri sul pianeta come si sale in montagna. che uno sia pulito fino a prova contraria mi può pure stare bene come principio giuridico, ma non mi si racconti che cristo è morto dal freddo perchè è un insulto alla mia intelligenza.
quello scatto da seduto non è umano, che sia doping, motorino o chissà che altro, non lo so, ma non è umano.
mi citi la malattia e allora si torna a quella incredibile stranezza per cui anche tra amatori, quelli che vincono le gare son tutti malati...e io che pensavo che i malati nello sport fossero svantaggiati, invece guardacaso avere una malattia per andare forte in bici sembra condizione necessaria e forse sufficiente...