Continuo qua questo discorso per non "inzozzare" la discussione della tappa.
Quindi in pratica Froome dice di avere una malattia ma la chiama col nome sbagliato?
E la malattia che dice di avere (lasciamo da parte il nome) ha l'effetto di "mangiargli" i globuli rossi?
Beh se le cose stan così è abbastanza semplice trarre delle conclusioni...
Questa e' la cura per la sua malattia,non ci sono tante conclusioni da fare,
altrimenti il Praziquantel lo prendo anch'io....
Terapia
Antiparassitaria
Immagine istopatologica di una forma di Schistosoma trovata in un'autopsia. Il deposito delle uova calcificate nel tratto epatico suggerisce che l'origine dell'infezione fosse dovuta alla Schistosoma japonicum
Consente la disinfestazione e, nella maggior parte dei casi, il miglioramento o la guarigione di tutte le forme cliniche, per interruzione della produzione di uova e del danno tissutale conseguente.
Il farmaco di scelta è il praziquantel. È efficace contro tutte le specie ed è impiegato nelle campagne di trattamento di massa. Nelle infestazioni da Schistosoma haematobium, Schistosoma intercalatum e Schistosoma mansoni la dose è di 40 mg/kg per os per 1 giorno, divisa in 2 somministrazioni a 6-8 ore di distanza. Per Schistosoma japonicum e Schistosoma mekongi la dose è 60 mg/kg per os per 1 giorno, divisa in 2-3 somministrazioni.[61] Nei bambini le dosi sono di 70 mg/kg per os per 1 giorno, divise in 3 somministrazioni. È disponibile in compresse da 600 mg.
I rari effetti collaterali sono per lo più di tipo gastroenterico: vomito, nausea, diarrea, dolore addominale. La terapia ha successo nell'80% circa dei casi, pertanto può essere necessario un secondo ciclo di trattamento dopo un mese circa.
L'oxamnichina è farmaco di scelta per le forme da Schistosoma mansoni sudamericane: assunta per via intramuscolare, alla dose di 7.5 mg/kg in somministrazione singola, è molto efficace (92% circa di successi) e sarebbe abbastanza ben tollerata, se non fosse per il dolore e l'edema nel sito dell'iniezione. Per via orale è meno efficace (nell'80% circa dei casi) ma è meglio tollerata[62]: raramente può dare sintomi neurologici, quali cefalea, capogiri e crisi epilettiche in soggetti predisposti. Si trova in capsule da 250mg o in sciroppo da 50mg/ml e si impiega alle dosi di 15 mg/kg, in somministrazione singola. Nei bambini le dosi sono di 20 mg/kg per os per 1 giorno, divise in 2 somministrazioni.
Il farmaco non va impiegato in gravidanza. Nelle forme africane si dovrebbe somministrare una dose 4 volte maggiore, divisa in due giorni, pertanto si preferisce il trattamento con praziquantel.