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Quest'anno solo pianura: mai andato meglio in salita.
Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 4785927" data-attributes="member: 7692"><p>Per me la questione è semplice. L'anno scorso che facevi soprattutto salita ti sei allenato "male", ovvero la salita oltre che ad un impegno cardiaco importante ti costringeva ad un lavoro muscolare diverso e più intenso sia in fase di carico (rpm più basse) che in fase di recupero. Soprattutto quest'ultima parte.</p><p> </p><p>Quello che è successo col cambiamento l'hai notato tu stesso: con la pianura è difficile, se si è soli soprattutto, mettere le gambe in croce in quel modo, e crei un'ottima base soprattutto lavorando al medio.</p><p> </p><p>Questo ti regala brillantezza, resistenza e durata nella salita, che non puoi avere se non hai i muscoli al top.</p><p> </p><p>Niente si improvvisa: fai salite per qualche giorno di fila, e poi mi dirai se in salita riesci ad avere quel miglioramento e giovamento che auspichi. La risposta sarà no, ma proprio perché non ci sono le condizioni necessarie per il recupero. Fai gli stessi km in pianura, e sarà un altro andare: il punto è tutto lì.</p><p></p><p>Poi anche la salita c'è modo e modo di farla: arrivare a casa con le gambe inchiodate non è mai un buon allenamento, perché ti costringe a tempi di recupero più lunghi. E non si crea quella condizione in cui uno stress positivo ti porta a fare uno step avanti nella condizione. La realtà è che se non ci si sa allenare a dovere con la salita si rischia ciò che dici: di non migliorare. Sono sempre più convinto, ed è quello che cerco di mettere in pratica, che se faccio tanti km, anche 200 e oltre, cerco di non esagerare col dislivello e di arrivare al massimo a 2000-2200 mt., ma di solito meglio se sto intorno ai 1500-1800 mt. Mentre quando ho meno tempo e faccio giri da 60-70 km cerco di avvicinarmi alle salite e metter insieme dislivello. L'alternanza di questi due fattori porta ad un buon compromesso. Ma il cardine è che dopo uscite con salita fatta forte, come ho fatto ieri e l'altro ieri creando un impegno muscolare importante, riposo due giorni.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 4785927, member: 7692"] Per me la questione è semplice. L'anno scorso che facevi soprattutto salita ti sei allenato "male", ovvero la salita oltre che ad un impegno cardiaco importante ti costringeva ad un lavoro muscolare diverso e più intenso sia in fase di carico (rpm più basse) che in fase di recupero. Soprattutto quest'ultima parte. Quello che è successo col cambiamento l'hai notato tu stesso: con la pianura è difficile, se si è soli soprattutto, mettere le gambe in croce in quel modo, e crei un'ottima base soprattutto lavorando al medio. Questo ti regala brillantezza, resistenza e durata nella salita, che non puoi avere se non hai i muscoli al top. Niente si improvvisa: fai salite per qualche giorno di fila, e poi mi dirai se in salita riesci ad avere quel miglioramento e giovamento che auspichi. La risposta sarà no, ma proprio perché non ci sono le condizioni necessarie per il recupero. Fai gli stessi km in pianura, e sarà un altro andare: il punto è tutto lì. Poi anche la salita c'è modo e modo di farla: arrivare a casa con le gambe inchiodate non è mai un buon allenamento, perché ti costringe a tempi di recupero più lunghi. E non si crea quella condizione in cui uno stress positivo ti porta a fare uno step avanti nella condizione. La realtà è che se non ci si sa allenare a dovere con la salita si rischia ciò che dici: di non migliorare. Sono sempre più convinto, ed è quello che cerco di mettere in pratica, che se faccio tanti km, anche 200 e oltre, cerco di non esagerare col dislivello e di arrivare al massimo a 2000-2200 mt., ma di solito meglio se sto intorno ai 1500-1800 mt. Mentre quando ho meno tempo e faccio giri da 60-70 km cerco di avvicinarmi alle salite e metter insieme dislivello. L'alternanza di questi due fattori porta ad un buon compromesso. Ma il cardine è che dopo uscite con salita fatta forte, come ho fatto ieri e l'altro ieri creando un impegno muscolare importante, riposo due giorni. [/QUOTE]
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