Sinceramente la tappa di ieri ha deluso anche me.
In generale, finora il problema è stato che troppe tappe hanno dato spazio a comprimari e corridori di secondo piano, Peschici, Contursi, Cesena, anche Pescocostanzo che però ha avuto un bel finale con gli allunghi di Di Luca e Riccò.
Non è che sia un brutto Giro, ma il fatto è che la gente si appassiona di più se a lottare per la vittoria delle tappe sono grossi nomi piuttosto che corridori sconosciuti ai più, questo è un dato di fatto. Poi intendiamoci, come ciclisti ci mancherebbe pure che qualcuno di noi possa mancare di rispetto alla fatica che fa un corridore che va in fuga al Giro, che si sacrifica per inseguire il sogno di vincere una tappa che può dare un senso alla propria carriera.
Però fino a sabato, cioè a due settimane dalla partenza del Giro da Palermo e considerato che adesso ci saranno due tappe-biliardo, avremo visto solamente 2 belle volate di Riccò, che è secondo me un corridore che può fare veramente presa sul grosso pubblico, per caratteristiche tecniche e caratteriali, più il finale della tappa di Pescocostanzo e la cronometro, che ci ha detto quanto è forte Contador (ma io non ne avevo dubbi).
Insomma, mi sembra pochino per un Giro che aveva un cast di partenti davvero ottimo.
Poi ci saranno tappe davvero belle e spettacolari, ma queste due prime settimane non lasceranno il segno nella memoria popolare, questo mi sembra evidente.
Sul fatto che ci sia più pulizia in gruppo onestamente non so proprio cosa pensare, forse avete ragione che adesso la "ricerca" si è spostata di più tra gli amatori, dove col passare degli anni si va sempre più forte e c'è gente che ha 2 o 3 marcie in più, ma mi sembra che alle gare ci sia totale anarchia a livello di controlli, diciamo pure che almeno qui da me non credo ne facciano.