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Condivido con te, l'agonismo nelle rando non solo è fuori luogo e pericoloso per vari aspetti facili da comprendere, ma è soprattutto lontano anni luce dalla filosofia che queste manifestazioni dovrebbero far vivere a chi vi partecipa.
Niente di personale con chi "corre" le rando, se hanno mezzi fisici da esprimere buon per loro, però hanno scelto il palcoscenico sbagliato, visto che vincere qui, è gloria effimera.

Penso che gradatamente, la maggior parte dei randonneurs, stiano entrando nella giusta filosofia e nel giusto modo di vivere queste manifestazioni.
Bisogna lasciare a chi entra nel mondo randagio, magari proveniendo dalle GF, un periodo di adattamento che comunque, nelle rando di un certo chilometraggio diventerà automatico, se si vuole avere qualche possibilità di arrivare all'agognato arrivo.

Per il maltempo, se non ci sono condizioni atmosferiche veramente avverse,
non credo sia il caso di annullare una prova in calendario, chi vi partecipa, di solito sa anche come comportarsi in queste situazioni, almeno se è un vero randonneur.

Alla scorsa VRV, alla partenza molti erano in tenuta da mare, nessun bagaglio sulla bici e via a manetta, poi risalendo la ciclabile dell'Adige con pioggia vento e freddo, per molti i conti non sono tornati

, ma tutto ciò ha fatto esperienza.