Rientra Riccò?

Lele66

Passista
2 Novembre 2007
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Carpenedolo
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Bici
Emonda slr
Si potrebbe aprire un arogmento interessantissimo:


E' più inutile questa disussione i il personaggio della discussione???????????

Non saprei dare una risposta ma pendo verso la seconda..............quanta gente si imbuca alle granfondo non sarà mica il primo sto tizio........
 

Tizlook

Moderator BdcTeam
9 Dicembre 2008
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Focus Izalco, Bianchi Nirone, Mtb Radon 29r
va beh adesso finalmente la telenovela è finita il brutto e antipatico del gruppo si è preso una squalifica meritatissima seppur esagerata (rispetto a quelle altrui, io sono per la radiazione alla prima positività).
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
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tra bologna e la montagna
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Cervelo R3
LA VICENDA — Erano le prime ore del 6 febbraio 2011: Riccardo Riccò veniva portato in ambulanza all' ospedale di Pavullo in condizioni gravissime, per un blocco renale conseguente a una setticemia. Ai medici che lo soccorsero, stando al referto, disse di essersi fatto "una autotrasfusione con il sangue che conservava in frigo da 25 giorni". A confermarlo ci sono le dichiarazioni di otto testimoni, tra cui il personale del 118 e i dottori del pronto soccorso Giuseppe Barozzi e Paolo Maffei. L'infermiere che gli praticò la prima flebo notò inoltre un ematoma sul braccio, tipico di una puntura da ago. La difesa del corridore invece avanzava l'ipotesi di un'infezione sanguigna causata da una flebo infetta, sostenendo che Riccò in quel periodo stesse facendo una cura di ferro. Spiegazione non fornita ai medici di Pavullo né a quelli di Baggiovara, che lo tennero in cura per 12 giorni, ma tirata fuori solo otto mesi dopo. La superperizia ordinata dal giudice Francesco Plotino a tre esperti invece confermò che le condizioni di Riccò fossero riconducibili a una trasfusione di sangue mal conservato.

senza parole