voi che curate così tanto l'agilità, avete notato che vi scomponete più agili andate? qual è il vostro atteggiamento? continuate ad andare agili noncuranti del problema? condividete la necessità di pedalare con una coordinazione migliore (ovvio che più uno va agile, minore è la coordinazione)?
Il problema della coordinazione, al di là dei limiti soggettivi, risiede spesso nei tempi che in genere siamo disposti a concederci per migliorare. Se noi prendiamo un pianista che si diploma al Conservatorio, noi vedremo chiaramente come la sua evoluzione sia lenta ma costante, e come, a determinati esercizi, riesca ad arrivare solamente dopo anni di fatica ed abnegazione.
Passare da un tempo "lento" ad un "andante" o "presto" è qualcosa che riesce bene solo se si lascia al cervello il tempo di assimilare ( o metabolizzare ) la coordinazione del gesto tecnico all'interno di una determinata scansione ritmica. Analogamente, passare da 80 rpm a 120 non è qualcosa di così immediato, a meno di curare una progressione lenta e costante. Nella musica è più facile, con un minimo di orecchio: nello sport occorre grande autodisciplina e controllo, cose che, purtroppo, capita raramente che ti vengano insegnate a dovere.
il ragionamento che estrapolo dalla mia esperienza è che migliore dell'agilità fine a se stessa, è l'ottimizzazione del gesto e della coordinazione neuromuscolare.
Certo, la casa si fa sempre partendo dalle fondamenta.