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Allenamento
Metodologie di allenamento
Ritmo più efficiente a cui allenarsi per miglioramento globale
Testo
<blockquote data-quote="pianpianello" data-source="post: 7035754" data-attributes="member: 149927"><p>Spiego il motivo della domanda: ci sono alcuni periodi in cui mi sembra di andare parecchio più forte, e non so perché. Non uso strumenti particolari, tranne Strava che comunque è poco più di un gioco, visto che i tempi non sono da prendere troppo seriamente per via del fattore vento. L'unica cosa che so per certo è che ho la tendenza a spingere troppo in anaerobico, cioè tirare al massimo su tratti corti di massimo qualche minuto, e l'altra cosa che so per certo è che tutti i record li faccio a settembre e ottobre quando ormai ho accumulato parecchie ore da inizio anno.</p><p></p><p>La mia impressione è che è inutile spingere troppo in anaerobico, si accumula solo stanchezza e ci si riempie le gambe di acido. Sembra quasi che per andare forte serva prima accumulare parecchio lavoro aerobico, fatto tra il medio o ritmo (chiamatelo come volete) e la soglia. Da quello che ho letto in giro, sembra che questo ritmo possa essere quello che molti chiamano "sweet spot", che dovrebbe essere un lavoro aerobico intenso ma non troppo.</p><p></p><p>Istintivamente anche io avrei ipotizzato che il VO2MAX potesse essere il punto chiave da allenare, ma se osservo la mia esperienza sembra quasi che ritmi troppo alti NON siano veramente allenanti. Inoltre pure guardando come si allenano i professionisti oppure quelli che vanno forte, la mia impressione è che non facciano un cazzo, nel senso che si allenano in genere molto più piano di quello che pensavo. Veramente forte, e con impegno, spingono solo in gara, mentre in allenamento accumulano soprattutto molto lavoro aerobico e mai troppo intenso.</p><p></p><p>Ricapitolando, secondo me per massimizzare l'allenamento è probabile che bisogna stare intorno alla soglia, variando tra sweet spot e soprasoglia, ma senza esagerare con l'anaerobico.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pianpianello, post: 7035754, member: 149927"] Spiego il motivo della domanda: ci sono alcuni periodi in cui mi sembra di andare parecchio più forte, e non so perché. Non uso strumenti particolari, tranne Strava che comunque è poco più di un gioco, visto che i tempi non sono da prendere troppo seriamente per via del fattore vento. L'unica cosa che so per certo è che ho la tendenza a spingere troppo in anaerobico, cioè tirare al massimo su tratti corti di massimo qualche minuto, e l'altra cosa che so per certo è che tutti i record li faccio a settembre e ottobre quando ormai ho accumulato parecchie ore da inizio anno. La mia impressione è che è inutile spingere troppo in anaerobico, si accumula solo stanchezza e ci si riempie le gambe di acido. Sembra quasi che per andare forte serva prima accumulare parecchio lavoro aerobico, fatto tra il medio o ritmo (chiamatelo come volete) e la soglia. Da quello che ho letto in giro, sembra che questo ritmo possa essere quello che molti chiamano "sweet spot", che dovrebbe essere un lavoro aerobico intenso ma non troppo. Istintivamente anche io avrei ipotizzato che il VO2MAX potesse essere il punto chiave da allenare, ma se osservo la mia esperienza sembra quasi che ritmi troppo alti NON siano veramente allenanti. Inoltre pure guardando come si allenano i professionisti oppure quelli che vanno forte, la mia impressione è che non facciano un cazzo, nel senso che si allenano in genere molto più piano di quello che pensavo. Veramente forte, e con impegno, spingono solo in gara, mentre in allenamento accumulano soprattutto molto lavoro aerobico e mai troppo intenso. Ricapitolando, secondo me per massimizzare l'allenamento è probabile che bisogna stare intorno alla soglia, variando tra sweet spot e soprasoglia, ma senza esagerare con l'anaerobico. [/QUOTE]
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