Due mesi fa, dopo essermi trasferito, ho comprato una nuova bdc, e ho perciò preso a frequentare vari negozi della zona. Io sono alto 1,78 e ho preso una taglia 56, suggeritami anche da un biomeccanico.
allestitami dal mio rivenditore con componenti a mia richiesta, la bici mi è stata montata con il reggisella fornito dalla Casa, pedivelle da 172,5 e, vista la singolare geometria del telaio che mai avevo provato prima, mi era stata suggerita dal negoziante una pipa da 110.
dopo svariate uscite ed oltre 500 mi son convinto che la messa in sella non fosse corretta, e inizio ad imputare il problema appunto alla pipa, che secondo me mi faceva arrivare troppo lungo, schiacciato sulla sella e eccessivamente piegato in avanti con la schiena. in altre parole, era troppo lunga.
visitando vari negozianti, c'era che imputava il problema alla sella (una prologo full carbon, con la quale mi son trovato da dio da anni, su varie bdc che ho avuto), proponendomi quindi di prenderne una nuova. altri addirittura imputavano il problema a un telaio troppo piccolo quando, se l'antropometria non è un'opinione, è la misura migliore per me.
mi son deciso alla fine, mosso dalle convinzioni che il mio corpo mi dava, ad ordinare una pipa più corda di 2cm, una 90mm, e di montarla più in alto di quanto aveva fatto quello sciagurato commerciante.
addirittura, presso uno di questi negozianti, che già mi consoceva e mi aveva visto più volte, quando ho proposto di "prestarmi una pipa più corta per accertarmi che fosse quello il mio problema" ha avuto il coraggio di rispondermi che "le varie prove di pezzi sono una notevole perdita di tempo per noi". ho avuto una mezza discussione con questo commerciante (quello che mi proponeva di cambiare sella) e alla fine mi ha dato in prova la pipa. poi, ho ordinato la mia 3T da 90.
morale della favola, ora le cose van bene, la bici scorre a meraviglia sotto il mio corpo e non avverto più dolori nemmeno con la mia tanto bistrattata sella quando vado in presa bassa.
mi chiedo, ma son così pochi i venditori seri? nel senso, un negoziante di bici si deve preoccupare solo di vendere o deve anche badare ad aiutarti a trovare la tua messa in sella ideale? per dire, quel tizio che mi ha proposto di cambiare sella, non si era mica premurato di propormi una fizik di prova, di quelle dai colori improbabili fatte apposta per le prove, me ne voleva vendere una nuova e via!!! che amarezza, non capiscono che i veri problemi vengono fuori dopo aver venduto una bici, e non si esauriscono con la vendita del prodotto? come son convinti di potersi costruire un parco di clienti affezionati? nemmeno l'umiltà di ammettere un'errore nel consigliare dei prodotti, e riconoscere che ad aver ragione è sempre e comunque il corpo di chi usa la bdc, e le sensazioni di benessere/malessere che trasmette!
allestitami dal mio rivenditore con componenti a mia richiesta, la bici mi è stata montata con il reggisella fornito dalla Casa, pedivelle da 172,5 e, vista la singolare geometria del telaio che mai avevo provato prima, mi era stata suggerita dal negoziante una pipa da 110.
dopo svariate uscite ed oltre 500 mi son convinto che la messa in sella non fosse corretta, e inizio ad imputare il problema appunto alla pipa, che secondo me mi faceva arrivare troppo lungo, schiacciato sulla sella e eccessivamente piegato in avanti con la schiena. in altre parole, era troppo lunga.
visitando vari negozianti, c'era che imputava il problema alla sella (una prologo full carbon, con la quale mi son trovato da dio da anni, su varie bdc che ho avuto), proponendomi quindi di prenderne una nuova. altri addirittura imputavano il problema a un telaio troppo piccolo quando, se l'antropometria non è un'opinione, è la misura migliore per me.
mi son deciso alla fine, mosso dalle convinzioni che il mio corpo mi dava, ad ordinare una pipa più corda di 2cm, una 90mm, e di montarla più in alto di quanto aveva fatto quello sciagurato commerciante.
addirittura, presso uno di questi negozianti, che già mi consoceva e mi aveva visto più volte, quando ho proposto di "prestarmi una pipa più corta per accertarmi che fosse quello il mio problema" ha avuto il coraggio di rispondermi che "le varie prove di pezzi sono una notevole perdita di tempo per noi". ho avuto una mezza discussione con questo commerciante (quello che mi proponeva di cambiare sella) e alla fine mi ha dato in prova la pipa. poi, ho ordinato la mia 3T da 90.
morale della favola, ora le cose van bene, la bici scorre a meraviglia sotto il mio corpo e non avverto più dolori nemmeno con la mia tanto bistrattata sella quando vado in presa bassa.
mi chiedo, ma son così pochi i venditori seri? nel senso, un negoziante di bici si deve preoccupare solo di vendere o deve anche badare ad aiutarti a trovare la tua messa in sella ideale? per dire, quel tizio che mi ha proposto di cambiare sella, non si era mica premurato di propormi una fizik di prova, di quelle dai colori improbabili fatte apposta per le prove, me ne voleva vendere una nuova e via!!! che amarezza, non capiscono che i veri problemi vengono fuori dopo aver venduto una bici, e non si esauriscono con la vendita del prodotto? come son convinti di potersi costruire un parco di clienti affezionati? nemmeno l'umiltà di ammettere un'errore nel consigliare dei prodotti, e riconoscere che ad aver ragione è sempre e comunque il corpo di chi usa la bdc, e le sensazioni di benessere/malessere che trasmette!
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