running invernale

IlNigno

Apprendista Cronoman
13 Agosto 2010
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La Citta' dei Doria
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Bici
ARGON18 Krypton / VINER X-Plus
...ma anche no!
Le tue sensazioni positive,a mio parere,son date dalla prima uscita;abbinare bici e corsa nel modo corretto,cioè poter gareggiare(parlo di triathlon-non ho mai fatto gare di solo ciclismo...-),non è così semplice.Poi se si parla di stare in forma o di correre quando il meteo rende proibitiva la bici allora il tuo ragionamento é già più corretto.
Ti ho risposto generalizzando molto,spero di essermi spiegato...
(sennò fai un salto nella sez.Triathlon e lì c'è gente che ne sà di queste cose)
CIAO
o-o
 
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vulcan

Apprendista Scalatore
29 Ottobre 2011
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Albino (BG)
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Bici
Colnago M10
Credo che ci sia un equivoco di terminologia.
Il termine resistenza, da solo, non vuol dire niente se non si specifica che tipo di resistenza.
Io ho parlato di forza resistente che è una qualità fondamentale nel ciclismo e quasi assente nel podismo.
Esistono due grandi gruppi di resistenza:

-Resistenza aerobica e anaerobica (volgarmente detto fiato). Corella con VO2 max e con la FC di soglia.
-Resistenza alla forza, detta anche forza resistente.

La prima è tipica del podismo nel senso che la corsa la sviluppa meglio.
La seconda del ciclismo.

Entrambe sono importanti ma sono sbilanciate nei due sport.

La maggior parte degli equivoci nasce dal fatto che non si dispone di una terminologia precisa e condivisa su grandezze ben diverse e qualche volta per semplificare si rischia di sbagliare.

Tuttavia per fare un piccolo OT i più grandi valori di VO2max mai registrati in atleti professionisti non sono raggiunti dai podisti. Al primo posto ci sono gli sciatori di fondo, poi i ciclisti e poi i podisti.
Questo non togli che la corsa sia un ottimo modo e decisamente più rapido del ciclismo per sviluppare il metabolismo aerobico sorpattutto in atleti occasionali dilettanti
Ammetto la mia ignoranza terminologica; ma, se ho capito bene, la forza resistente è la capacità di sviluppare, per un periodo di tempo più o meno prolungato, una determinata potenza più o meno vicina a quella massimale. Io l'ho sempre definita come "resistenza alla fatica".
Se è così, un conto è dire che il ciclismo ha il pregio di svilupparla maggiormente, altra questione è dire che tale forza nella corsa è quasi assente. Da quello che scrivi sembra la corsa sia solo fiato. Non è così.
 

ROMBA

Apprendista Cronoman
18 Settembre 2007
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Everest
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1 mtb 29er + 1 strada + 1 passeggio
Io ho già rinunciato praticamente. :bua:
5 uscite ho ginocchi e caviglie che chiedono pietà e sono 10 giorni che non corro più.
Mi iniziano a far male anche quando esco in bici. :cry:
 

fenicestellare

Gregario
10 Settembre 2012
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Specialized Tarmac S-Works SL3
Ammetto la mia ignoranza terminologica; ma, se ho capito bene, la forza resistente è la capacità di sviluppare, per un periodo di tempo più o meno prolungato, una determinata potenza più o meno vicina a quella massimale. Io l'ho sempre definita come "resistenza alla fatica".
Se è così, un conto è dire che il ciclismo ha il pregio di svilupparla maggiormente, altra questione è dire che tale forza nella corsa è quasi assente. Da quello che scrivi sembra la corsa sia solo fiato. Non è così.

La tua definizione di forza resistente e' corretta. Nel caso specifico il tempo deve essere superiore almeno a 2 minuti. Al di sotto di questi si parlerebbe di forza massimale (tipico esempio i pistard o chi fa le volate ).
Resistenza alla fatica, come la chiami tu, non esiste e genera incomprensioni. La fatica si può avere per esercizi di forza pura massimale (scatti e volate o anche nel body building con le dovute proporzioni ) o in esercizi aerobici (lunghe percorrenze a soglia aerobica come nelle gare su strada brevi ) o in esercizi anaerobici puri (salite tirate ). Tutti e tre sono esercizi di resistenza ma in ambiti totalmente diversi , con caratteristiche da allenare diverse. Non a caso i tre specialisti dei tre esempi riportati hanno fisici molto diversi : nell ' ordine: velocisti ( grosse masse muscolari, peso elevato ) passisti ( una via di mezzo ) scalatori ( piccole masse muscolari, basso peso ).
Tutti e tre possono vantare grandi resistenze alla fatica .... Ma ciascuno solo nel proprio ambito !
 

Salve

Apprendista Passista
23 Giugno 2012
833
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Bergamo
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Bici
Bianchi Sempre pro
Secondo me non tanto. A meno che tu non corra in salita o faccia lavori di potenziamento in palestra. Le ripetute al riguardo sono la cosa che ci assomiglia un po' ma non sarebbe sempre sufficiente

Io ultimamente mi alleno molto sui collinari e cerco di spingere in salita mentre mi "riposo" in discesa e pianura.
Magari ci sono salite più e meno adatte a simulare la pedalata?
(rulli li tengo veramente come last last last chance)
 

iannuz

Apprendista Passista
17 Marzo 2011
969
56
Lugo di Romagna
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S-Works Tarmac
Una domanda per chi è più esperto di me.
Ho sempre praticato sport tipo calcio, tennis, ecc.. ovviamente mai nessun problema con la corsa...

Da quando però ho iniziato a praticare il ciclismo, io e la corsa siamo diventati separati in casa: nessun problema alle articolazioni, ma dolori muscolari piuttosto forti e persistenti per giorni... Questo problema si è notevolmente intensificato da quando il livello di pratica del ciclismo è diventato "agonistico", con gli allenamenti specifici che ne conseguono e con un deciso incremento delle prestazioni in bdc e dei carichi di allenamento.
I dolori muscolari dopo le sessioni di corsa sembrano più dovuti ai DOMS che all'acido lattico, e questi durano giorni dopo la corsa, anche se (conoscendo il problema) provo sempre a tenere una bassissima intensità (mentre corro riesco tranquillamente a parlare al telefono)...

Normalmente corro 1 o 2 volte a settimana, il più possibile lontano dai w.e. (in cui esco in bdc).
Cosa ne pensate: "adattamento" o... cosa? ;nonzo%
 

pecoranera

Maglia Rosa
14 Novembre 2011
9.646
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Roma
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Colnago c68 LA MAIALA=C-Taurine
Io ho già rinunciato praticamente. :bua:
5 uscite ho ginocchi e caviglie che chiedono pietà e sono 10 giorni che non corro più.
Mi iniziano a far male anche quando esco in bici. :cry:
:bua:
io te l avevo detto,bisogna partire piano,per piano intendo 10 min. di corsa e poi si cammina,quello che è successo a te è successo anche a me,solo che io son mezzo(tutto) scemo e ho continuato a correrci sopra per mesi,con un approccio come sopra descrittoti quest'anno non ho avut problemi:eek:
 

ROMBA

Apprendista Cronoman
18 Settembre 2007
3.657
228
Everest
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Bici
1 mtb 29er + 1 strada + 1 passeggio
:bua:
io te l avevo detto,bisogna partire piano,per piano intendo 10 min. di corsa e poi si cammina,quello che è successo a te è successo anche a me,solo che io son mezzo(tutto) scemo e ho continuato a correrci sopra per mesi,con un approccio come sopra descrittoti quest'anno non ho avut problemi:eek:

Hai pienamente ragione ma credevo che il mio approccio con la corsa era stato molto soft.
Evidentemente non abbastanza :mrgreen:
Comunque appena mi passa il dolore ricomincio come mi hai suggerito o-o
 

camoscio d'oro

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2010
2.056
354
37
Pontedellolio (PC)
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Bianchi Specialissima Comp
è possibile allenare la forza resistente nel running?

Ciao.
Secondo me forza resistente è un concetto un po' sospeso.
Ossia, se si intende la capacità di produrre una certa forza per un lasso di tempo, considerato lungo per consuetudine, può essere.
Tuttavia, quella forza sarà espressa da muscoli, o meglio, attraverso una concatenazione di movimenti, piuttosto diversi da quelli tipici del pedalare in bicicletta.

Spero di essere stati abbastanza chiaro e di averi dato uno spunto.
Se sia una interpretazione corretta o meno però non lo so.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Io ultimamente mi alleno molto sui collinari e cerco di spingere in salita mentre mi "riposo" in discesa e pianura.
Magari ci sono salite più e meno adatte a simulare la pedalata?
(rulli li tengo veramente come last last last chance)

Se vuoi allenarti correndo in collina per la bici devi spingere in discesa, e riposarti in salita. È in discesa che si utilizzano i muscoli utilizzati nella pedalata, prova e vedrai come aumenterai la "forza", soprattutto sugli strappi brevi e sul ripido. Viceversa a spingere in salita nel running ti imballerai solo le gambe per la bici.
 

4x16

Ammiraglia
21 Marzo 2010
17.952
10.671
45
Rovigo
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Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
buonasera luminari del running !!!

ho iniziato ieri con la prima corsa della stagione (asfalto, 4km in 30m) e oggi ho fatto lo stesso identico percorso e anche stasera ho avuto, dopo 1km un dolore al capezzolo destro (sono uscito con intimo termico a maniche lunghe e maglia della divisa da bici e gilet rifrangente traforato) sapete dirmi da cosa può dipendere?
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.528
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Una domanda per chi è più esperto di me.
Ho sempre praticato sport tipo calcio, tennis, ecc.. ovviamente mai nessun problema con la corsa...

Da quando però ho iniziato a praticare il ciclismo, io e la corsa siamo diventati separati in casa: nessun problema alle articolazioni, ma dolori muscolari piuttosto forti e persistenti per giorni... Questo problema si è notevolmente intensificato da quando il livello di pratica del ciclismo è diventato "agonistico", con gli allenamenti specifici che ne conseguono e con un deciso incremento delle prestazioni in bdc e dei carichi di allenamento.
I dolori muscolari dopo le sessioni di corsa sembrano più dovuti ai DOMS che all'acido lattico, e questi durano giorni dopo la corsa, anche se (conoscendo il problema) provo sempre a tenere una bassissima intensità (mentre corro riesco tranquillamente a parlare al telefono)...

Normalmente corro 1 o 2 volte a settimana, il più possibile lontano dai w.e. (in cui esco in bdc).
Cosa ne pensate: "adattamento" o... cosa? ;nonzo%

Può essere tutto: scarpe non adatte, appoggio non corretto, passo troppo lento che alla fine carica troppo peso del corpo troppo a lungo sui muscoli, troppi km, etc. Poi se corri due volte a settimana lontano dai week end ovviamente i muscoli non fanno in tempo ad abituarsi allo sforzo, che passano almeno 5 gg. tra l'ultimo allenamento della settimana ed il successivo. Non sono tanti, ma nemmeno pochi. Nel frattempo si resettano e ogni volta è quasi come cominciare daccapo.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.528
3.524
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buonasera luminari del running !!!

ho iniziato ieri con la prima corsa della stagione (asfalto, 4km in 30m) e oggi ho fatto lo stesso identico percorso e anche stasera ho avuto, dopo 1km un dolore al capezzolo destro (sono uscito con intimo termico a maniche lunghe e maglia della divisa da bici e gilet rifrangente traforato) sapete dirmi da cosa può dipendere?

Capezzolo del podista
http://www.lucianoschiazza.it/documenti new/manifestazioni_cutanee_sport.html#a8

Ma questa cosa l'avevi già scritta su running forum? Io l'ho già letta tale e quale ma non ricordo dove...