SFR

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
sepica ha scritto:
Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
i BPM non devono mai andare oltre il medio. Esagerato? Io ho solo scritto come lo faccio. Se parli con dei corridori, prof o dilettanti, ti diranno delle cose che, a confronto di ciò che faccio io, sono delle vere e proprie imprese
guardo che non era in tono polemico o cosa, per esagerato intendevo fuori dal comune, chiedevo spiegazioni per capire , penso da quanto scrivi che tu ne sappia molto di + di me dunque ho tutto da imparare.
Siccome in tutte le "bibliografie" non si parla mai di questi tempi descritti da te chiedevo lumi, spero di aaver chiarito.

tornando al dunque
riesci a mantenere BPM medi con rapporti duri per 6 minuti ???

Beh Sepica, guarda, nelle bibliografie non trovi mai le cose che fanno i prof o cmq degli allenamenti "esagerati"
I Libri sono destinati alla massa e sarebbe assurdo propinare tabelle insostenibili
E' un pò come la storia dei valori di potenza, soglia e percentuale di grasso dei prof... Quello che leggiamo non corrisponde mai alla realtà, e a volte neanche ci si avvicina minimamente.
Per il resto riesco per 6 minuti a salire al medio anche perchè non deve essere un massacro e la salita non supera mai il 6-7%

per bibliografie intendevo dire le conoscenze.

per medio che intendi bpm medio o rapporto medio , che rapporti tieni
 

Guest
il rapporto "medio" non esiste. Ognuno deve trovare quel determinato rapporto che consenta di scalare una salita, per X minuti, a 40-45 pedalate al minuto senza andare oltre il medio come frequenza cardiaca.
Quello che per me può essere un 53x17 per Cunego potrà essere un 53x12 o per tizio un 53x23...
Dipende dal fisico di ognuno
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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Trieste
digilander.libero.it
Karma ha scritto:
Non ho seguito bene, ma sugli ultimi numeri di CT c'é un tipo che sta provando a seguire le tabelle di Armstrong e/o quelle di Cunego...non so se nell'ultima puntata lo siano andati trovare all'ospedale..........

Su marzo segue quelle di Cunego che, vedete per credere, è chiaramente bionico :shock: :shock: . Lui stesso 8il giornalista, non Cunego) dice però che con il suo fisico leggero e asciutto (un poco come te, karma :ueh: ) ha grossi problemi di recupero con i lavori fatti da Cunego che sono essenzialmente di forza sotto la soglia. Si trovava meglio con le tabelle di Armstrong che lavorava a soglia ma più agile. Questo per significare che tutto va bene ma deve essere commisurato al proprio fisico e alle prospettive di miglioramento che uno si prefigge.
Ciao
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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sepica ha scritto:
Airone del Chianti ha scritto:
Il miglior allenamento di qualità per un amatore agonista sono sempre le corse! E' l'unico caso dove si possono imitare i professionisti... :-o
...se uno si allena per far mejo le corse tu invece dici che per migliorarsi bicogna fare le corse ( che e' vero ma che non po' essere l'unico allenamento)
Non esiste mai l'unico allenamento! Quando dico che "il miglior allenamento di qualità per un amatore agonista sono le corse" mi riferisco alla necessità di fare un salto di qualità dopo che hai già raggiunto (con km di fondo, ripetute o quello che ti pare) una condizione sufficiente per poter schierarti al via alle prime corse. Per quanto riguarda le SFR rispetto la tua opinione e di quella di tanti che le fanno ma per quanto mi riguarda (che pure sono - ero :cry: - un amatore agonista) e IMHO è assai improbabile che possa essere il migliore possibile allenamento di qualità in considerazione del dispendio di energie nervose che tale tipo di trainig comporta.
 

GiAnFrA

Scalatore
18 Maggio 2004
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Giant TCR Advanced
Non vedo perchè uno non debba fare qualche esercizio per migliorare un po' le proprie prestazioni, anche solo per godersi una salita senza avere le visioni la volta che si decide di fare un'uscita un po' impegnativa. Sembra che le SFR vengano viste come delle robe per stregoni...
 

sepica

Ammiraglia
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GiAnFrA ha scritto:
Non vedo perchè uno non debba fare qualche esercizio per migliorare un po' le proprie prestazioni, anche solo per godersi una salita senza avere le visioni la volta che si decide di fare un'uscita un po' impegnativa. Sembra che le SFR vengano viste come delle robe per stregoni...

straquoto, lo so e' una palla le SFR ma la sodisfazione poi che ti danno e' "unica" cioe' vojo dire e' un alelnamnto che uno si ritrova sicuramnte
 

Airone del Chianti

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sepica ha scritto:
GiAnFrA ha scritto:
Non vedo perchè uno non debba fare qualche esercizio per migliorare un po' le proprie prestazioni, anche solo per godersi una salita senza avere le visioni la volta che si decide di fare un'uscita un po' impegnativa. Sembra che le SFR vengano viste come delle robe per stregoni...

straquoto, lo so e' una palla le SFR ma la sodisfazione poi che ti danno e' "unica" cioe' vojo dire e' un alelnamnto che uno si ritrova sicuramnte
Perché ci sono tipi di allenamento di cui non si trovano conseguenze? :mrgreen:
 

sepica

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Airone del Chianti ha scritto:
sepica ha scritto:
GiAnFrA ha scritto:
Non vedo perchè uno non debba fare qualche esercizio per migliorare un po' le proprie prestazioni, anche solo per godersi una salita senza avere le visioni la volta che si decide di fare un'uscita un po' impegnativa. Sembra che le SFR vengano viste come delle robe per stregoni...

straquoto, lo so e' una palla le SFR ma la sodisfazione poi che ti danno e' "unica" cioe' vojo dire e' un alelnamnto che uno si ritrova sicuramnte
Perché ci sono tipi di allenamento di cui non si trovano conseguenze? :mrgreen:
va beh non nell'immediato, o per lo meno a me capita cosi', se fai un uscita in agilita' (ad esempio) non e' che la prossima volta senti le gambe super sciolte, invece gia' con la prima SFR la uscita successiva senti gia' dei benefici, a me pare cosi'
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
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sepica ha scritto:
Airone del Chianti ha scritto:
sepica ha scritto:
GiAnFrA ha scritto:
Non vedo perchè uno non debba fare qualche esercizio per migliorare un po' le proprie prestazioni, anche solo per godersi una salita senza avere le visioni la volta che si decide di fare un'uscita un po' impegnativa. Sembra che le SFR vengano viste come delle robe per stregoni...

straquoto, lo so e' una palla le SFR ma la sodisfazione poi che ti danno e' "unica" cioe' vojo dire e' un alelnamnto che uno si ritrova sicuramnte
Perché ci sono tipi di allenamento di cui non si trovano conseguenze? :mrgreen:
va beh non nell'immediato, o per lo meno a me capita cosi', se fai un uscita in agilita' (ad esempio) non e' che la prossima volta senti le gambe super sciolte, invece gia' con la prima SFR la uscita successiva senti gia' dei benefici, a me pare cosi'
A me no ma va bene lo stesso... :mrgreen:
Gli allenamenti danno benefici nel tempo se fatti con assiduità e costanza...
Poi c'è l'effetto pisicologico ma questo è un'altra cosa!!
 

sepica

Ammiraglia
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Airone del Chianti ha scritto:
sepica ha scritto:
Airone del Chianti ha scritto:
sepica ha scritto:
GiAnFrA ha scritto:
Non vedo perchè uno non debba fare qualche esercizio per migliorare un po' le proprie prestazioni, anche solo per godersi una salita senza avere le visioni la volta che si decide di fare un'uscita un po' impegnativa. Sembra che le SFR vengano viste come delle robe per stregoni...

straquoto, lo so e' una palla le SFR ma la sodisfazione poi che ti danno e' "unica" cioe' vojo dire e' un alelnamnto che uno si ritrova sicuramnte
Perché ci sono tipi di allenamento di cui non si trovano conseguenze? :mrgreen:
va beh non nell'immediato, o per lo meno a me capita cosi', se fai un uscita in agilita' (ad esempio) non e' che la prossima volta senti le gambe super sciolte, invece gia' con la prima SFR la uscita successiva senti gia' dei benefici, a me pare cosi'
A me no ma va bene lo stesso... :mrgreen:
Gli allenamenti danno benefici nel tempo se fatti con assiduità e costanza...
Poi c'è l'effetto pisicologico ma questo è un'altra cosa!!
ma perche' un allenamnto che ti da' benefici immediati tu lo schifi, mi sembra che stai un po' forzando la cosa, leffetto psicologico sta pure sul cronometro sara' cpsì
 

lnarde

Gregario
1 Settembre 2004
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Le SFR sono un campo minato tra i preparatori! Ogni preparatore ha una sua teoria chi le fa corte, chi lunghe, chi a 60 pedalate chi a 40, insomma ognuno dice la sua.
Io ho ascoltato una volta Aldo Sassi, "inventore di questo metodo di allenamento" spiegava che il principale beneficio di questo allenamento non è tanto la potenza ma il fatto che ad un numero di pedalate di 40 rpm max, il muscolo non riesce ad essere ossigenato e si abitua a rimanere senza ossigeno. Diciamo come fare uno scatto, con una sostanziale differenza, che i battiti sono al fondo medio, perciò diciamo che a livello muscolare è un lavoro molto impegnativo ma a livello cardiaco non produce un grosso affaticamento.
Per quanto riguarda le tendiniti che potrebbero comparire dopo le SFR, mi sento di dire che fare un lavoro in agilità 110 rpm con una misura scorretta provoca gli stessi danni delle SFR, perciò è chiaro che la prima cosa da mettere in ordine è la posizione in sella, poi si può lavorare.
Tornando alle SFR si può iniziare con SFR da 2 min per poi aumentare di 30 secondi ogni settimana in modo da arrivare a 4 minuti ciascuna con il medesimo recuper.
Comunque è un lavoro che se eseguito correttamente paga!
 

sepica

Ammiraglia
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lnarde ha scritto:
Le SFR sono un campo minato tra i preparatori! Ogni preparatore ha una sua teoria chi le fa corte, chi lunghe, chi a 60 pedalate chi a 40, insomma ognuno dice la sua.
Io ho ascoltato una volta Aldo Sassi, "inventore di questo metodo di allenamento" spiegava che il principale beneficio di questo allenamento non è tanto la potenza ma il fatto che ad un numero di pedalate di 40 rpm max, il muscolo non riesce ad essere ossigenato e si abitua a rimanere senza ossigeno. Diciamo come fare uno scatto, con una sostanziale differenza, che i battiti sono al fondo medio, perciò diciamo che a livello muscolare è un lavoro molto impegnativo ma a livello cardiaco non produce un grosso affaticamento.
Per quanto riguarda le tendiniti che potrebbero comparire dopo le SFR, mi sento di dire che fare un lavoro in agilità 110 rpm con una misura scorretta provoca gli stessi danni delle SFR, perciò è chiaro che la prima cosa da mettere in ordine è la posizione in sella, poi si può lavorare.
Tornando alle SFR si può iniziare con SFR da 2 min per poi aumentare di 30 secondi ogni settimana in modo da arrivare a 4 minuti ciascuna con il medesimo recuper.
Comunque è un lavoro che se eseguito correttamente paga!
staquoto