SFR

Karma

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Airone del Chianti ha scritto:
Il miglior allenamento di qualità per un amatore agonista sono sempre le corse! E' l'unico caso dove si possono imitare i professionisti... :-o

Dipende da quel che fai, se son gare da 80Km son anche daccordo, ma se uno normale che lavora deve fare una GF tirata (una GF vera mica quelle da 120Km) tutte le domeniche non so come arriva alla fine dell'anno.
 

bochic

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potenza
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aggiungo una cosa non detta. vanno fatte una volta a settimana per quattro settimane di seguito aumentando la durata della singola ripetizione nelle prime tre settimane oppure diminuendo il recupero, e nella quarta ed ultima settimana fare scarico facendole uguali alla prima. dopo di che farle una volta al mese come richiamo. in quanto alla cadenza da tenere ci sono varie teorie: io seguo quella del dottor sassi a cui mi rivolsi da dilettante che descrive come ottimale una cadenza compresa tra 45 e 55 rpm.
 

sepica

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Airone del Chianti ha scritto:
sepica ha scritto:
dalamar ha scritto:
Airone del Chianti ha scritto:
Karma ha scritto:
Salite Forza-Resistenza...lo dice il nome stesso.

A tal proposito su CT di febbraio c'era un articolo che diceva di farle a 60 RPM, mentre io ho sempre saputo che erano da fare con un rapporto che consentisse le 40RPM.....

...che ne dite?
Ne dico che sono utili solo per farsi venire le tendiniti e per farsi passare la voglia di andare in bicicletta... :))):
Ti appoggio totalmente,ste cose lasciamole a chi lo fa di mestiere.
io invece le trovo utilissime, fatte con criterio, e finalizzate a migliorarsi se poi uno va in bici per divertiemnto , tanto di capello, ma se uno cerca sempre un miglioramento allora..
Il miglior allenamento di qualità per un amatore agonista sono sempre le corse! E' l'unico caso dove si possono imitare i professionisti... :-o

rispetto il tuo stato di "malconcio" ...ma che ca##o dici :-o , ma se uno si allena per far mejo le corse tu invece dici che per migliorarsi bicogna fare le corse ( che e' vero ma che non po' essere l'unico allenamento)
 

Guest
io le faccio così: 4 ripetute da 6 minuti ognuna, massimo 45 rpm, senza tirare con le mani (quando si può e si riesce è utile farle senza mani sul manubrio, ovvero dietro la schiena, se non si riesce magari le prime vlte si può alleggerire un pò il rapporto perchè in questo modo, cmq ,le 40 rpm si tengono con rapporti più corti visto l'impegno piu elevato)
Dopo ogni ripetuta invece di girare la bici e scendere ci metto 1 minuto di 39x23-25 agile agile (sulle 90-100 rpm per intenderci) e poi scendo per la successiva ripetuta
Dopodichè 10 minuti di recupero in pianura e poi via di nuovo a fare 5 ripetute da 6 minuti ma in piedi sui pedali e sempre a 45 rpm max
Finito questo lavoro ancora recupero e poi una salita agile agile
Le SFR non fanno venire tendiniti nè problemi alle ginocchia come molti sostengono erroneamente, i problemi sorgono se uno è messo male in sella o ha le tacchette posizionate male, ma in questi casi i problemi sorgono qualunque tipo di sforzo in bici si faccia! Dalle SFR a uno scattino in pianura.....
 

sepica

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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
io le faccio così: 4 ripetute da 6 minuti ognuna, massimo 45 rpm, senza tirare con le mani (quando si può e si riesce è utile farle senza mani sul manubrio, ovvero dietro la schiena, se non si riesce magari le prime vlte si può alleggerire un pò il rapporto perchè in questo modo, cmq ,le 40 rpm si tengono con rapporti più corti visto l'impegno piu elevato)
Dopo ogni ripetuta invece di girare la bici e scendere ci metto 1 minuto di 39x23-25 agile agile (sulle 90-100 rpm per intenderci) e poi scendo per la successiva ripetuta
Dopodichè 10 minuti di recupero in pianura e poi via di nuovo a fare 5 ripetute da 6 minuti ma in piedi sui pedali e sempre a 45 rpm max
Finito questo lavoro ancora recupero e poi una salita agile agile
Le SFR non fanno venire tendiniti nè problemi alle ginocchia come molti sostengono erroneamente, i problemi sorgono se uno è messo male in sella o ha le tacchette posizionate male, ma in questi casi i problemi sorgono qualunque tipo di sforzo in bici si faccia! Dalle SFR a uno scattino in pianura.....
mi sembri troppo esagerato veramtne troppo, ma riesci a mantenere il BPM basso, che rapporto usi, e' la prima volta che sento simili tempi
 

Guest
i BPM non devono mai andare oltre il medio. Esagerato? Io ho solo scritto come lo faccio. Se parli con dei corridori, prof o dilettanti, ti diranno delle cose che, a confronto di ciò che faccio io, sono delle vere e proprie imprese
 

sepica

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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
i BPM non devono mai andare oltre il medio. Esagerato? Io ho solo scritto come lo faccio. Se parli con dei corridori, prof o dilettanti, ti diranno delle cose che, a confronto di ciò che faccio io, sono delle vere e proprie imprese
guardo che non era in tono polemico o cosa, per esagerato intendevo fuori dal comune, chiedevo spiegazioni per capire , penso da quanto scrivi che tu ne sappia molto di + di me dunque ho tutto da imparare.
Siccome in tutte le "bibliografie" non si parla mai di questi tempi descritti da te chiedevo lumi, spero di aaver chiarito.

tornando al dunque
riesci a mantenere BPM medi con rapporti duri per 6 minuti ???
 

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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
Le SFR non fanno venire tendiniti nè problemi alle ginocchia come molti sostengono erroneamente, i problemi sorgono se uno è messo male in sella o ha le tacchette posizionate male, ma in questi casi i problemi sorgono qualunque tipo di sforzo in bici si faccia! Dalle SFR a uno scattino in pianura.....

concordo. Il problema è che spesso si vede in giro gente messa molto ma molto male sulla bici... persone che "aprono" la gamba troppo poco, altri con reggisella arretrati quando magari avrebbero bisogno di un reggisella normale, etc. etc.

Comunque anche io faccio le SFR a 45 - 50 RPM, la salita che uso mi permette di tenere un 53/19 (per i locali, si tratta della salita della Rosina a Marostica).
 

Guest
sepica ha scritto:
Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
i BPM non devono mai andare oltre il medio. Esagerato? Io ho solo scritto come lo faccio. Se parli con dei corridori, prof o dilettanti, ti diranno delle cose che, a confronto di ciò che faccio io, sono delle vere e proprie imprese
guardo che non era in tono polemico o cosa, per esagerato intendevo fuori dal comune, chiedevo spiegazioni per capire , penso da quanto scrivi che tu ne sappia molto di + di me dunque ho tutto da imparare.
Siccome in tutte le "bibliografie" non si parla mai di questi tempi descritti da te chiedevo lumi, spero di aaver chiarito.

tornando al dunque
riesci a mantenere BPM medi con rapporti duri per 6 minuti ???

Beh Sepica, guarda, nelle bibliografie non trovi mai le cose che fanno i prof o cmq degli allenamenti "esagerati"
I Libri sono destinati alla massa e sarebbe assurdo propinare tabelle insostenibili
E' un pò come la storia dei valori di potenza, soglia e percentuale di grasso dei prof... Quello che leggiamo non corrisponde mai alla realtà, e a volte neanche ci si avvicina minimamente.
Per il resto riesco per 6 minuti a salire al medio anche perchè non deve essere un massacro e la salita non supera mai il 6-7%
 

sepica

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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
sepica ha scritto:
Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
i BPM non devono mai andare oltre il medio. Esagerato? Io ho solo scritto come lo faccio. Se parli con dei corridori, prof o dilettanti, ti diranno delle cose che, a confronto di ciò che faccio io, sono delle vere e proprie imprese
guardo che non era in tono polemico o cosa, per esagerato intendevo fuori dal comune, chiedevo spiegazioni per capire , penso da quanto scrivi che tu ne sappia molto di + di me dunque ho tutto da imparare.
Siccome in tutte le "bibliografie" non si parla mai di questi tempi descritti da te chiedevo lumi, spero di aaver chiarito.

tornando al dunque
riesci a mantenere BPM medi con rapporti duri per 6 minuti ???

Beh Sepica, guarda, nelle bibliografie non trovi mai le cose che fanno i prof o cmq degli allenamenti "esagerati"
I Libri sono destinati alla massa e sarebbe assurdo propinare tabelle insostenibili
E' un pò come la storia dei valori di potenza, soglia e percentuale di grasso dei prof... Quello che leggiamo non corrisponde mai alla realtà, e a volte neanche ci si avvicina minimamente.
Per il resto riesco per 6 minuti a salire al medio anche perchè non deve essere un massacro e la salita non supera mai il 6-7%

per bibliografie intendevo dire le conoscenze.

per medio che intendi bpm medio o rapporto medio , che rapporti tieni
 

Guest
il rapporto "medio" non esiste. Ognuno deve trovare quel determinato rapporto che consenta di scalare una salita, per X minuti, a 40-45 pedalate al minuto senza andare oltre il medio come frequenza cardiaca.
Quello che per me può essere un 53x17 per Cunego potrà essere un 53x12 o per tizio un 53x23...
Dipende dal fisico di ognuno
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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digilander.libero.it
Karma ha scritto:
Non ho seguito bene, ma sugli ultimi numeri di CT c'é un tipo che sta provando a seguire le tabelle di Armstrong e/o quelle di Cunego...non so se nell'ultima puntata lo siano andati trovare all'ospedale..........

Su marzo segue quelle di Cunego che, vedete per credere, è chiaramente bionico :shock: :shock: . Lui stesso 8il giornalista, non Cunego) dice però che con il suo fisico leggero e asciutto (un poco come te, karma :ueh: ) ha grossi problemi di recupero con i lavori fatti da Cunego che sono essenzialmente di forza sotto la soglia. Si trovava meglio con le tabelle di Armstrong che lavorava a soglia ma più agile. Questo per significare che tutto va bene ma deve essere commisurato al proprio fisico e alle prospettive di miglioramento che uno si prefigge.
Ciao
 

Airone del Chianti

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sepica ha scritto:
Airone del Chianti ha scritto:
Il miglior allenamento di qualità per un amatore agonista sono sempre le corse! E' l'unico caso dove si possono imitare i professionisti... :-o
...se uno si allena per far mejo le corse tu invece dici che per migliorarsi bicogna fare le corse ( che e' vero ma che non po' essere l'unico allenamento)
Non esiste mai l'unico allenamento! Quando dico che "il miglior allenamento di qualità per un amatore agonista sono le corse" mi riferisco alla necessità di fare un salto di qualità dopo che hai già raggiunto (con km di fondo, ripetute o quello che ti pare) una condizione sufficiente per poter schierarti al via alle prime corse. Per quanto riguarda le SFR rispetto la tua opinione e di quella di tanti che le fanno ma per quanto mi riguarda (che pure sono - ero :cry: - un amatore agonista) e IMHO è assai improbabile che possa essere il migliore possibile allenamento di qualità in considerazione del dispendio di energie nervose che tale tipo di trainig comporta.
 

GiAnFrA

Scalatore
18 Maggio 2004
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Giant TCR Advanced
Non vedo perchè uno non debba fare qualche esercizio per migliorare un po' le proprie prestazioni, anche solo per godersi una salita senza avere le visioni la volta che si decide di fare un'uscita un po' impegnativa. Sembra che le SFR vengano viste come delle robe per stregoni...