Si narra che un vigile...

Abu Yasin

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ti devo postare il mio "cameo" dell'incontro di Vincenti con Dio....


piuttosto, si scrive "deserto" ed è riferito al Generale Rommel, informati su wikipedia prima di scrivere castronerie....

:asd::asd:

wiki ké...?

Comunque l'Episodio iniziale si svolge in un noto ristorante di Parma ( magari vicino al Cinema D'Azeglio )... che non è escluso abbia annoverato tra i suoi illustri clienti anche il noto Feldmaresciallo ( anche se personalmente tenderei a dubitarne )....; un Vincenti non troppo ispirato mette a segno un bel colpo con destrezza... :mrgreen::mrgreen:

Ruolo con applausi finali per Francesca......

Stammi benone.....

P.S. Per far posto in garage al nuovo arrivato ho dovuto appendere la "francesina" [ per gentile concessione di 'Lupo Solitario' ] così in alto che faccio fatica a tirarla giù.. :mrgreen: ; l'ultima uscita risale al 18 gennaio :cry....
Se in ditta tutto va bene conto di rimontare in sella verso giovedì....
 

mescal

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quelle che non usa Peggio
nel caso del tutore dell'ordine di specie, dessert andrà benissimo... :mrgreen:
dipende cosa si è mangiato prima, nel caso di tanto e bene direi che serve da conclusione appropriata, nel caso di poco e male equivale ad una dichiarazione di guerra

:mrgreen::mrgreen: Tanto, più alla frutta di così... :asd: :rosik:
ne parleremo quando incroceremo le ruote.... vediamo chi si piglia la banana
P.S. Per far posto in garage al nuovo arrivato ho dovuto appendere la "francesina" [ per gentile concessione di 'Lupo Solitario' ] così in alto che faccio fatica a tirarla giù.. :mrgreen: ; l'ultima uscita risale al 18 gennaio :cry....
Se in ditta tutto va bene conto di rimontare in sella verso giovedì....
nel mio garage c'è un sacco di posto e poi, come ben sai, sono in procinto di chiudere anche quello di fianco.... spedisci pure con pacco celere 3 all'indirizzo che ben sai....

mi siedo sul balcone ed attendo
 

Abu Yasin

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ti devo postare il mio "cameo" dell'incontro di Vincenti con Dio....


piuttosto, si scrive "deserto" ed è riferito al Generale Rommel, informati su wikipedia prima di scrivere castronerie....


Lascia perdere, metti che gli scappasse detto che " di eterno c'è solo il titanio"....:impic:;pirlùn^...

Poi qualcuno che lo conforta sulla SSIX lo trova ( a scanso di equivoci, SSIX starebbe per Via Emilia :mrgreen:).... ma insomma....
 

ParkWayDrive

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:mrgreen::mrgreen: Tanto, più alla frutta di così... :asd: :rosik:
macchè macchè frutta... troppe poche calorie ivi rappresentate, per la dieta belligerante del nostro...

infatti:
dipende cosa si è mangiato prima, nel caso di tanto e bene direi che serve da conclusione appropriata, nel caso di poco e male equivale ad una dichiarazione di guerra
:face4:
ne parleremo quando incroceremo le ruote.... vediamo chi si piglia la banana
mi raccomando la custodia
15095.jpg

[URL]http://www.chainreactioncycles.com/Models.aspx?ModelID=15095[/URL]
non vorrei si rovinasse... :face4:
mi siedo sul balcone ed attendo
vista l'aria che tira (siberiana), non c'è pericolo che ti si invecchi il maquillage... :asd2:
giù le mani dalle mie. :rosik:
 

Abu Yasin

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[ Parte II ] Episodio 1 - Requiem

- Hai un servizio ? - chiese Francesca quasi distrattamente, notando il marito in piedi, davanti allo specchio, in alta uniforme.
- Sì! - rispose Vincenti con tono deciso.
- Farai tardi?
- Sì.
- Ti aspetto per cena?
- No. Vai pure su dai tuoi.

Vincenti finì di sistemarsi il colletto, aggiustandosi al contempo la fascia bianca a tracolla. Un leggero colpetto ai tacchi degli stivali, un ultimo sguardo di profilo...
Sì, poteva andare. Si tolse tutto e ripose l'uniforme in un'elegante custodia color amaranto. Gli venne in mente suo padre.
Chiuse la porta delicatamente e si incamminò verso la macchina della moglie.
- Prendi la mia? - chiese Francesca, affacciata alla finestra del primo piano.
- Sì.
- Allora vai piano.
- Ciao.
- Vinch....
- ... che?
- ...... ti voglio bene.
- Anch'io... lasciami andare ora.

Vincenti mise in moto e scese lentamente verso il Comando.
Entrò direttamente nell'ufficio del comadante Ralli.
Questi lo vide, e prima ancora che Vincenti potesse proferire parola esordì:
- Ti ho messo di riposo oggi. Se vuoi puoi partire anche subito.

Vincenti lo guardava, quasi a voler decifrare quanto aveva appena finito di udire.
- Puoi andare Vinch. Hai preso tutto, ti serve qualcosa da qui?
- No, è tutto a posto.
- Sei sicuro?
- Sì.

Vincenti si girò e incontrò lo sguardo di Ombretta, che abbozzò un sorriso e sgattaiolò in fretta verso la Ragioneria.

Vincenti entrò in bagno e si guardò allo specchio.
Aveva gli occhi lucidi. Si sciacquò il viso. Diede un calcio al cestino di plastica posto sotto al lavandino, osservandone la strana parabola fino a morire, incastrato tra gli armadietti di metallo.
- Ubi maior... - pensò, ma non gli venne in mente la dottoressa Innocenti.
Uscì dal Comando e salì in macchina.
La strada per Casalguidi era lunga; c'era tempo ma non era comunque il caso di indugiare. Partì con decisione.
Intorno alle 14 si ritrovò in un piccolo borgo medievale; imboccò una strada in salita che effettivamente pareva portare a una bella pieve recentemente restaurata.
Un passante, a spasso col cane, gli confermò trattarsi di San Pietro.
Parcheggiò distante, defilato. Non per nulla, la macchina di Francesca era praticamente nuova, per di più lavata per l'occasione.... Ma pensò che fosse giusto così, un piccolo gesto di rispetto, un tenersi lontano dai piedi.
Estrasse la custodia e indossò l'uniforme. Oramai mancava un quarto d'ora alle tre. Gli sembrò strano che non vi fosse ancora nessuno, a parte una coppia di anziani in visita al cimitero poco distante. Passò un'altra mezz'ora: nulla, la pieve rimaneva deserta.
Decise quindi di incamminarsi d'abbasso, per vedere se incontrava qualcuno.
Trovò lo stesso passante di prima.
- Ma non è quella San Pietro? E i funerali?
- Quelli del Ballero?
- Sì, quelli di Ballerini.
- Ah ma quelli li fanno a Casalguidi, non qui.
- Ah perché qui non siamo.....
- No; Casalguidi è giù, dall'altra parte della collina. Di qui saranno un 12 chilometri.
Prenda a sinistra dopo il passaggio a livello.

Vincenti ascoltava le indicazioni di quell'uomo come i consigli della mamma, la notte prima di partir per militare. Non capì molto ma riuscì ad annuire lentamente.

- Grazie, molto gentile.
- Si figuri. Mi saluti il Ballero. Io lo conoscevo sa. No vò al suo funerale per via della mi moglie. Una volta...

Vincenti volse le spalle e si incamminò di corsa verso l'auto. Faceva fatica a guidare con gli stivali dell'uniforme, ma non aveva tempo per tornare a cambiarsi.
Sbagliò strada per ben due volte e quando finalmente arrivò a San Pietro a Casalguidi la cerimonia era oramai terminata.
Chiese ad una vecchietta dove si trovasse il cimitero.
Entrò con aria deferente; non sentiva più né la stanchezza né la rabbia per tutta quella serie di contrattempi.
Vide, da lontano, un capannello di persone....; intuì che fossero lì per Ballerini.
Si avvicinò lentamente. Gli parve di riconoscere qualcuno, così di spalle.
Ma non gli importava un bel niente.
Si pose sulla sinistra e chinò il capo in avanti. Provò a recitare una preghiera, ma non ricordava molto bene le parole.
Allora ripetè mentalmente tutte le edizioni dei mondiali di ciclismo, dal 2002 in poi...
E poi cercò di ricordare più marche di bici possibile...

Si allontanò di qualche passo...; estrasse dalla tasca un pignone, un 27...

- Da oggi prometto che non lo userò più... per te Franco, per te.

Sentì le lacrime scendergli sul viso; serrò così forte il pignone nel pugno che la sua mano destra incominciò a sanguinare.

Si rimise in tasca il pignone ed uscì dal cimitero, incrociando persone che non guardò nemmeno.

Francesca lo attendeva, dietro alla tenda scostata nella stanza al primo piano.

- Tutto bene?
- Sì, tutto bene.
- Ti ho preparato la cena...
- Lascia stare, non mi va di mangiare....
- Va bene.. e non preoccuparti per l'uniforme... domani ci penso io...
- Scusa..
- Non preoccuparti.. buonanotte.
- 'Notte.


== fine ==


In memoria dell'immenso Franco Ballerini. :cry
 

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quelle che non usa Peggio
paradossalmente, l'ultima uscita ho voluto provare l'agilità su una salita che quest'inverno ho fatto solo con 53x21, metto il 39, scalo fino al 27 e, sorpresa, il forcellino tocca coi raggi.... va beh, mi son detto, vuol dire che non è destino.... metto il padellone e salgo su col 53x21, arrivo a casa con una media dei 29 all'ora senza infamia e senza lode, ma stranamente le gambe non mi fanno male ed ho ancora forza.
scendo dalla bici , guardo il cambio, ed io, che non so neanche dove mettere le mani sulla bici, prendo un cacciavite, metto il 39x27 e regolo il cambio. vedo il forcellino che si sposta piano, risalgo, la riprovo davanti casa


non tocca più.... penso: destino


già