Smaltire acido lattico.

denis 73

Apprendista Passista
15 Ottobre 2010
972
53
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rimini
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colnago master
Ciao e grazie per la risposta.

Ti premetto che mi considero prevalentemente un passista da pianura. Anche se in salita mi difendo bene, do il mio meglio su strade piane. Sabato scorso ho fatto 92 km a 27.2 di media con dentro un pò di falsopiani nella zona di Oleggio, Suno e Novarese.

Grazie cmq del consiglio. Proverò con integratori di minerali e attendo risultati


come parametro di confronto ritengo non giusto dare i km e media perche' ci sono troppe variabili ,per definite buona una prestazione... tipo altimetria del percorso ,vento,traffico,se da solo o ti agganci a un gruppo.........
ritengo che la tua prestazione si possa migliorare notevolmente...sequendo un allenamento costante e mangiando e bevendo durante la prestazione....poi tutto dipende da te e alla tua determinazione....
attenzione adesso con i primi caldi...sono quelli che tagliano le gambe....o-o
 

carletto

Novellino
24 Aprile 2009
7
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Paris
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coppi
Anche io soffro di crampi nonostante il fatto che mi idrati prima, durante e dopo la mia passeggiata!;nonzo%
In In ogni caso l'allenamento è primordiale.
Infatti l'allenamento costante ha spostato sempre più lontano nel tempo e nello spazio la comparsa di questo nocivo veleno.

Direi quindi che più ci si allena con criterio, differenziando con maestria le varie abilità della pedalata (durata, forza, agilità, potenza), più si limita l'accumulazione di acido lattico.

Buone pedalate a tuttio-o
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
la soluzione e' :....forse

Alllenarsi meglio (intensità) su distanti minori
Allenarsi su distanze lunghe con intensità medio basse
Alimentarsi con regolarità su distanze superiori alle 2 ore, anche quando non si sente il senso di fame, alimentarsi sia con carbo che con proteine (bcaa)
Bere bere bere
cercare allenamenti con periodi di carico e periodi di recupero non cercare sempre la stessa regolarità ( se non si fa fondo)
cercare di tornare a casa non pienaemnte stra-stanchi ed esauriti ma lasciarsi sempre un minimo di energie
 
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ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
la soluzione e' :....forse

Alllenarsi meglio (intensità) su distanti minori
Allenarsi su distanze lunghe con intensità medio basse
Alimentarsi con regolarità su distanze superiori alle 2 ore, anche quando non si sente il senso di fame, alimentarsi sia con carbo che con proteine (bcaa)
Bere bere bere
cercare allenamenti con periodi di carico e periodi di recupero non cercare sempre la stessa regolarità ( se non si fa fondo)
cercare di tornare a casa non pienaemnte stra-stanchi ed esauriti ma lasciarsi sempre un minimo di energie

Bellissima risposta.
Io toglierei solo "(se non si fa fondo)", sarebbe perfetta.
 

ciclotrainer

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lusingato dal tuo sonsenso, cmq io intendevo dire che bisogna fare allenamenti con variazioni di ritmo in generale, poi se si cerca la regolarità si fa del fondo a ritmo appunto costante

L'unica competizione che conosco in cui si fa fondo a ritmo costante è la frazione di bici dell'ironman.
Un allenamento che fa poco match con la gara di riferimento non è molto produttivo in genere.
 

sepica

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L'unica competizione che conosco in cui si fa fondo a ritmo costante è la frazione di bici dell'ironman.
Un allenamento che fa poco match con la gara di riferimento non è molto produttivo in genere.
aspetta non capisco, un allenamento di fondo prevede 3 4 ore a ritmo constante ovviamente basso e non certo variazioni sbaglio ;nonzo%
 

ciclotrainer

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aspetta non capisco, un allenamento di fondo prevede 3 4 ore a ritmo constante ovviamente basso e non certo variazioni sbaglio ;nonzo%

Perchè non si può fare fondo a ritmo non costante?, non mi pare che una GF possa essere corsa a ritmo costante.
Se tu fai un tipo di gare che ha un certo tipo di indice di variabilità, ti dovresti allenare più o meno con lo stesso indice.
Ma già se fai fondo con salite e discese il ritmo non potrà mai essere costante, ma lo sforzo sarà naturalmente variabile, in definitiva bisognerebbe intendersi sul significato di ritmo costante.
 

sepica

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Perchè non si può fare fondo a ritmo non costante?, non mi pare che una GF possa essere corsa a ritmo costante.
Se tu fai un tipo di gare che ha un certo tipo di indice di variabilità, ti dovresti allenare più o meno con lo stesso indice.
Ma già se fai fondo con salite e discese il ritmo non potrà mai essere costante, ma lo sforzo sarà naturalmente variabile, in definitiva bisognerebbe intendersi sul significato di ritmo costante.
non parlavo di gare di niente dico solo che x migliorare la propria forma bisogna sempre variare gli allenamnenti e anche all'interno di uno stesso allenamento sapere che ogni tot bisogna recuperare tante volte quando sopratutto ci si allena soli si arriva fino allo sfinimento totale x poi tornare a casa.... invece con fasi di recupero adeguate ci si allena meglio e piu proficuamente
 

Mr.X

Pignone
19 Giugno 2009
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Perchè non si può fare fondo a ritmo non costante?, non mi pare che una GF possa essere corsa a ritmo costante.
Se tu fai un tipo di gare che ha un certo tipo di indice di variabilità, ti dovresti allenare più o meno con lo stesso indice.
Ma già se fai fondo con salite e discese il ritmo non potrà mai essere costante, ma lo sforzo sarà naturalmente variabile, in definitiva bisognerebbe intendersi sul significato di ritmo costante.

Una delle poche cose che avevo capito era il "fondo" da fare prevalentemente nel periodo invernale e a ritmo diciamo "costante" nel senso che si varia tra uscite a fondo lento oppure lungo o medio. A quanto pare o non ho capito niente io o è meglio che tutti questi "preparatori" si mettano un pò d'accordo.

Saluti