Soglia da watt e/o FC?

AndreaMorelli

via col vento
1 Ottobre 2007
436
10
Cadorago (CO)
www.mapeisport.it
Si una perdita pari al 10%-12% nella potenza (equivalente del consumo di ossigeno) è normale.
Disolito ragionando in termini di potenza massima e di soglia nel test incrementale sono dell'ordine di 25-50W.
Ogni anno un amatore medio riesce a guadagnare 20-25W circa di potenza massima rispetto all'anno precedente (quindi in media 6-8%).... ma piano piano la curva di miglioramento si appiattisce.... e migliorare diventa sempre più difficile.
Devo dire dal punto di vista della tenuta le variazioni invece sono molto più significative.....
Se ci si riferisce ad un carico costante che porta ad esaurimento all'inizio dell'anno in 8-10min in stagione si riesce a tenerlo oltre 30min.... (quindi oltre il 300% di miglioramernto)....

Non concordo sul fatto che bisognerebbe mantenere la potenza massima per tutto l'anno anche in off season. Primo perchè a differenza di altri sport dove anche la componente tecnica è predominante si perdono livelli di forza in modo significativo. Nel ciclismo è dimostrato scientificamente che già dopo 2-3 settimane di "detraining" si cominciano a perdere gli adattamenti aerobici e quindi di conseguenza poichè non è la forza la qualità specifica del ciclista ma la forza resistente è normale che questa cali. Secondo credo che il fisico abbia bisogno di un periodo di scarico. Sia durante la stagione (corretta programmazione delle settimane di carico/scarico) sia di stagione in stagione.

Andrea
 

Maicol

Apprendista Passista
7 Maggio 2007
1.167
2
Brianza
Visita sito
Disolito ragionando in termini di potenza massima e di soglia nel test incrementale sono dell'ordine di 25-50W.
Ogni anno un amatore medio riesce a guadagnare 20-25W circa di potenza massima rispetto all'anno precedente (quindi in media 6-8%).... ma piano piano la curva di miglioramento si appiattisce.... e migliorare diventa sempre più difficile.
qs succede a parità di allenamento rispetto all anno precedente, oppure incrementando il lavoro. Cioè tanto per fare i conti della serva... per guadagnare quei 25-50watt uno deve passare da 3 a 5 allenamenti a settimana, oppure è sufficiente che QUALITATIVAMENTE inserisca quacosa di diverso???


Non concordo sul fatto che bisognerebbe mantenere la potenza massima per tutto l'anno anche in off season. Nel ciclismo è dimostrato scientificamente che già dopo 2-3 settimane di "detraining" si cominciano a perdere gli adattamenti aerobici e quindi di conseguenza poichè non è la forza la qualità specifica del ciclista ma la forza resistente è normale che questa cali. Secondo credo che il fisico abbia bisogno di un periodo di scarico. Sia durante la stagione (corretta programmazione delle settimane di carico/scarico) sia di stagione in stagione.

su qs sono d'accordo, altrimenti saremmo tutti degli stroditi a diventare matti a seguire tutte quelle tabelle, e cicli e micocilci e carichi e scarichi ecc. ecc

Andrea
grazie per la risposta
 

AndreaMorelli

via col vento
1 Ottobre 2007
436
10
Cadorago (CO)
www.mapeisport.it
Come avevo scritto precedente, non ricordo se in questo post od un altro. La genetica fa la differenza.... Non tutti rispondon in modo uguale. Il preparatore a volte è considerato un artista.
Deve saper miscelare in modo ottimale intensità, densità, durata e recupero per avere un risultato ottimale. Sotto un certo punto di vista bisogna cercare di produrre un carico di lavoro sempre crescene negli anni e nella stagione per ricercare adattamenti sempre a livelli maggiori (supercompensazione). Se i recuperi non sono inseriti correttamente oppure non son oadeguati si rischia l'opposto.... Inquesto processo anche il numero degli allenamenti conta e quindi dai 3 ai 5 sicuramente permette di aumentare lo stress a cui sottoponi l'organismo e quindi ti aspetti anche un livello di adattamento migliore.... Però non si migliora all'infinito.
Dalla mia esperinza a volte per gli amatori l'importante è gestire il recupero non le intensità o magari prediligere la qualità alla quantià. In fatto di carico (non riferito a sostante strane) inteso come volume totale di lavoro solitamente non ci sono problemi... sono abitutati a tirarsi il collo.. :-)
In generale la setimana tipo pasando da 3 a 5 uscite non è che alza così tanto l'intensità perchè comuqnue i giorni di scarico li inserisci comunque (e prima erano di riposo completo magari). Quindi puoi aggiungere 1 giorno circa di lavoro "VERO".
Da non scordare che molto fanno le gare che vengono usate anche come allenamento (soprattutto per le categorie maggiori). Ed ivece quando si è in stagione agonistica a meno che si preparano corse a tappe o periodi precisi di picco di forma è il recupero che va gestito (dico questo per chi si trova a fare 2-3 corse a settimana).
Per il discorso dell'intensità in generale lavorando sulla FC uno non si rende conto che di anno in anno a parità di FC "va più forte" quindi viene un po mascherato il reale miglioramento perchè non avendo magari mai misurato la potenza si tende apensare che vado come prima perchè la FC magari è molto simile all'anno precedente . Poi se guarda rispetto alla classifica dell'anno prima oppure i tempi che faceva su di una salita vede dei grossi miglioramenti.
Poi certo, sempre in funzione di quello che sono le sue possibilità.

Dobbiamo ricordare che possiamo pensare il nostro fisico come ad un sistema che si adatta a quello che gli facciamo fare quindi in generale mettendolo in crisi (anche variando il tipo di lavoro) si riescono a superare "scogli" che prima sembravano impossibili. Certo in allenamento si è provato di tutto, con risultati migliori o peggiori. A livello scientifico ci sono pubblicazioni che danno indicazioni sulle durate e le intensità da utilizzare per l'allenamento (interval training) a seconda della qualità che voglio andare a migliorare.

Andrea
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
1.366
20
Orbetello (GR)
Visita sito
Bici
Cannondale r700 Bianchi 603
Riesumo il topic perché quello che ho da chiedere sarà noto a tutti voi per cui non credo valga la pena aprirne uno apposta, ma cercando sul forum non sono riuscito a trovare risposta al mio quesito, anzi ho riscontrato parecchia confusione.;nonzo%

Allora, esistono due soglie di freqenza cardiaca: aerobica e anaerobica.
Qual'è la differenza in termini pratici, ovvero a parte la diversa concentrazione di acido lattico in corrispondenza di ognuna delle due?
Io sapevo, forse sbagliandomi, che se lavoro al di sotto della aerobica, posso mantenere quello sforzo per un tempo indefinito, basta alimentarsi. Oltre, comincia l'accumulo acido lattico perché il fisico non riesce a smaltirlo mentre esegue lo sforzo, e se non erro siamo già entrati nel regime di funzionamento anaerobico del metabolismo, ovvero con carenza di ossigeno.
Ma allora la soglia anaerobica cosa rappresenta?
Quando lavoro tra le due soglie cosa succede?
E quando supero anche la anaerobica?
Inoltre, da questo topic si desume che la frequenza di soglia generalmente considerata come riferimento sia quella anaerobica, mentre il più delle volte ho visto che si considera la aerobica: quale delle due?

scusate l'intromissione :hail:, ma credo di non essere l'unico a non aver chiare certe cose, per cui penso che anche altri trarrebbero giovamento da un chiarimento.
friends