Solo business nessuna passione

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Sì ma in Italia i consumi sono in calo. Nelle GF è anche giusto: farne di meno, farle solo se vale la pena.
Sì, i consumi sono in calo, ma ancora siamo nella fase in cui si aprono centri commerciali e super/ipermercati. Anzi, molti di quelli esistenti qui nella mia zona si sono allargati e hanno raddoppiato o triplicato il proprio spazio negli ultimi anni. Sono raddoppiate anche le dimensioni dei carrelli (altra abile strategia). Sono stati ampliati anche gli orari con aperture 7 giorni su 7.

Questo fenomeno calerà prima o poi, negli Stati Uniti è già accaduto, ed i centri commerciali ormai sono un ricordo, ammazzati dal commercio online. Per esempio ora anche Esselunga ha cominciato a promuovere "la spesa a casa tua con un semplice click", e questo è solo l'inizio. Ci arriveranno anche altri.

I grandi eventi GF potrebbero subire lo stesso effetto? Chi può dirlo, ora a mio avviso sono ancora in fase di espansione, almeno con la formula che conosciamo. Poi ad un certo punto se cominceranno a calare gli iscritti, potrebbero rinnovarsi sotto altra forma, e a quel punto ci vorrà qualcuno che con un'intuizione capisca la scelta giusta da fare.
 
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pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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Bici
(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
L anno scorso la gf matildica, che non è famosa e frequentata come 9 colli o maratona, costava dai 30 ai 40 €. Sinceramente non so nei dettagli se ci siano differenze di spese tali da triplicare (almeno) il costo dell iscrizione, che in effetti sembra un po' cara. Purtroppo come in altre cose il prezzo lo fa anche la domanda che in questo caso è alta.
Paolo


per precisare, la Matildica non era una g.f., ma una cicloturistica
traffico aperto, pacco gara.....una confezione di tortelli.....
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
Ma il movimento è veramente così in crescita? A me sembra che molte gare minori siano scomparse e che altre non se la passino troppo bene. Solo i grandi eventi mi sembrano in crescita. Ma potrebbe anche essere una mia impressione sbagliata.
È anche logico, ogni anno ce n'è sempre una. Una manifestazione piccola alla lunga molla, anche perché le entrate sono sempre quelle e trovare sponsorizzazioni (senza sponsor non si va da nessuna parte e l'iscrizione costerebbe il doppio, come minimo) è sempre più difficile.
Aggiungici che organizzare una granfondo non è uno scherzo, ma è lavoro di mesi e mesi, ed è dura tirare avanti solo per passione. Alla lunga, l'entusiasmo svanisce e se non c'è il ricambio, giocoforza, si molla.
 

pedalone della bassa

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che ci vuoi fare alcuni utenti che hanno risposto finora, o non capiscono o fanno finta di non capire o trollano liberamente (alcuni di questi cmq, a mio giudizio, hanno un modo di fare abbastanza tedioso...).
Anche io, come te, mi chiedo (e mi do risposte...) sul perché alcune granfondo costino 30/40 euro ed altre 80/100/130.... Le uniche risposte sensate date finora sono quelle che ci consigliano di scegliere in base ai nostri gusti e tasche. Io più di 40 euro per una granfondo non li spendo, con 130 euro di iscrizione ad una "gara" (come si fa a dire AGONISMO quando parti in 10.000? è una bellissima festa magari, ma non è una gara) ci parto il weekend, dormo fuori e la domenica mi faccio quello stesso identico giro fermandomi quando vedo un bel panorama, faccio due foto, mi bevo un bicchiere di buon vino se mi va ecc... A "correre" vado altrove, per fortuna l'offerta è ampia. Se tutte le GF d'Italia diventassero come 9C o MDD forse il modello di business entrerebbe in gran crisi (basta vedere già in queste ultime 3/4 stagioni come il numero di iscritti alle GF "normali" stia calando: costi di iscrizione, trasferta, alloggio, bici e sua manutenzione unite ad una profonda crisi del lavoro in Italia non sono mica invenzioni, ma la realtà per un gran numero di amatori). Per il resto, ovunque e con chiunque si pedali buon divertimento a tutti.


stanno calando quelle manifestazioni che chiedono 30-40-50 € e non "rendono" per tale (organizzazione, clima, eventi collaterali.....)
per contro, quelle che costano di più, che danno servizi diversi, continuano il loro trend di crescita.
ci sarà, forse, negli anni, una netta differenza, tra chi puo' offrire servizi di alto livello (fecendoseli pagare) e chi dovrà virare su o cicloturismo o su pochi servizi/poco prezzo
 

pedalone della bassa

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si però non la mettiamo così. facciamo un ragionamento più concreto. chi tra noi vuole fare una decina di gran fondo all'anno per divertirsi, magari il Prestigio, ha visto i costi decuplicarsi in soli 5 anni. a far da traino all'aumento generalizzato sono 9 colli e maratona. il resto dai lascia il tempo che trova


per il Prestigio puoi sempre optare per l'alternativa alla 9 colli
lo stesso circuito, poi, ad ogni edizione, fa promozioni per avere pacchetti g.f. scontate
anch'io vorrei fare n mila manifestazioni, ma se il budget non me lo consente (ed ahimè, non me lo consente) devo selezionare quelle a cui preferisco partecipare.
in questo senso, ripeto, va letta quella che potrebbe essere sempre più una forbice tra g.f. "top", e tutte le altre
per andare alla 9 colli magari rinuncio a quella "pinco pallino" ed a "quella della salamella", che per 30€ mi fanno correre a traffico aperto, senza parco chiuso per le bici, senza assistenza meccanica ect ect ect
 

Paolore

via col vento
13 Luglio 2012
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albinea
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Nevi titanio
per precisare, la Matildica non era una g.f., ma una cicloturistica
traffico aperto, pacco gara.....una confezione di tortelli.....
Boh il sito è granfondomatildica. It, nel regolamento parlano di gran fondo....Da non frequentatore di gf ho chiesto alcune info e curiosità citando la manifestazione ciclistica a me più vicina per avere un paragone. Cmq ok.
Paolore
 

pedalone della bassa

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Boh il sito è granfondomatildica. It, nel regolamento parlano di gran fondo....Da non frequentatore di gf ho chiesto alcune info e curiosità citando la manifestazione ciclistica a me più vicina per avere un paragone. Cmq ok.
Paolore


fatta e frequentata. tengono il nome, ma è diventata una cicloturistica negli ultimi anni, proprio perché altrimenti, con i costi che ha una g.f., non ce l'avrebbero fatta
l'unica cosa "agonistica" è la cronoscalata sull'ultima salita
 
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Sì, i consumi sono in calo, ma ancora siamo nella fase in cui si aprono centri commerciali e super/ipermercati. Anzi, molti di quelli esistenti qui nella mia zona si sono allargati e hanno raddoppiato o triplicato il proprio spazio negli ultimi anni. Sono raddoppiate anche le dimensioni dei carrelli (altra abile strategia). Sono stati ampliati anche gli orari con aperture 7 giorni su 7.

Questo fenomeno calerà prima o poi, negli Stati Uniti è già accaduto, ed i centri commerciali ormai sono un ricordo, ammazzati dal commercio online. Per esempio ora anche Esselunga ha cominciato a promuovere "la spesa a casa tua con un semplice click", e questo è solo l'inizio. Ci arriveranno anche altri.

I grandi eventi GF potrebbero subire lo stesso effetto? Chi può dirlo, ora a mio avviso sono ancora in fase di espansione, almeno con la formula che conosciamo. Poi ad un certo punto se cominceranno a calare gli iscritti, potrebbero rinnovarsi sotto altra forma, e a quel punto ci vorrà qualcuno che con un'intuizione capisca la scelta giusta da fare.
con la stessa logica presto pedaleremo tutti comodamente a casa con zwift! :wacko:
personalmente non credo che il paragone con i centri commerciali sia azzeccato!
come hanno già scritto altri, la crisi delle piccole gf è da imputare più alle troppe incombenze e professionalità richieste.
i "grandi eventi" sono invece secondo me un traino al movimento, se ad esempio il mio obbiettivo è la oetztaler, durante l'anno farò altre gf per prepararmi a quell'evento!
l'unico neo è che quando ti abitui a certi standard (chiusura al traffico, incroci presidiati anche dopo il fine gara...) eviti volentieri alcune garette!
ma forse anche questo è un bene, pedalare in sicurezza deve essere una priorità, non faccio nomi, ma se certe garette chiudono penso che pochi ne sentiranno la mancanza!
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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come hanno già scritto altri, la crisi delle piccole gf è da imputare più alle troppe incombenze e professionalità richieste.
i "grandi eventi" sono invece secondo me un traino al movimento, se ad esempio il mio obbiettivo è la oetztaler, durante l'anno farò altre gf per prepararmi a quell'evento!
E' proprio così. Poi anche tra le "piccole" ci sono eventi storici con venti edizioni alle spalle e ben organizzate, anche se non hanno mai sfondato nei numeri. E tra quelle che spariscono ci sono anche quelle organizzate oggettivamente male.
Potrei fare un elenco di granfondo che contano solo la 1° edizione.
 
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green dolphin

Maglia Amarillo
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Il Barbone di Treviri lo aveva detto...
Eh, ne aveva dette di cose sensate, l'avvinazzato! Ma nonostante la passione per la birra ed il vino, che forse superava la nostra per la bici, era assai lucido e soprattutto è riuscito a vedere molto in là prevedendo quanto il denaro (ed il suo accumulo) avrebbe condizionato e creato differenze sociali.

Continuo ad essere convinto del paragone tra la sorte delle gran fondo minori molto simili ai piccoli commercianti. In questo tempo fatto da grandi numeri, nel quale ad es. Amazon in un certo anno (statische alla mano) ha aumentato di quasi dieci volte le proprie vendite, e dopo quello ecco la sorpresa a pagamento: prime a 49,90 € all'anno, quando era 19 se ben ricordo.

Stessa strategia per le GF più blasonate. Incamerare clienti, aumentare i servizi, e poi quando sono tutti nella rete piazzare l'aumento. Le GF minori tra costi alti e difficoltà varie, magari senza supporto esterno dai comuni o grossi sponsor, chiudono perché invece di aumentare, gli iscritti calano, vuoi perché la gente è scontenta, vuoi perché se devi mettere su tutto per fare 500 iscritti non vale la pena. Intorno a tutto questo le GF grandi continuano a fagocitare ciclisti, che forse preferiscono iscriversi e spendere di più piuttosto che rischiare la GF piccola dov'è il pacco gara è minimale, i ristori magari finiscono, qualche incrocio non presidiato.

Insomma, anche se non siamo tutti così, la massa preferisce partecipare ad eventi massivi. Pensate al Jova Beach party itinerante di quest'estate, nonostante le polemiche ha fatto sempre tutto esaurito e non perché i presenti fossero tutti conoscitori e fans della musica di Jovanotti. La 9 colli è molto simile, non bella, perché ci sono posti splendidi in Romagna che vengono solo lambiti dalla gara, e quelli attraversati, pensate al mitico Barbotto, che senza la musica a palla, lo speaker ad incitare i ciclisti e tutto il cordolo di persone, gli stand, etc. non sono niente di che.

Ma tutti vogliono esserci, tutti vogliono i loro 30-40 secondi di gloria, la foto, la TV che li riprende.

E tutto questo ha un costo. Si paga per essere lì e poter raccontare la propria storia e dire io c'ero, ero lì in griglia prima dell'alba, ho fatto colazione in albergo alle 4 del mattino, ho sentito l'aria fresca del mattino sul viso mentre ai 40km/h andavo in gruppo verso Bertinoro, attraversando una Romagna che ancora dormiva. La passione, questa è la molla che muove molti ad essere lì in quel momento, sapendo che ci sono ancora altri 8 colli che ti spaccheranno le gambe e che arriverai stanco ma felice.

Ma qualcuno ha visto lungo, ha tenuto viva questa passione e l'ha fatta crescere, creando aspettative, desideri, obiettivi. A quel punto ci si è talmente dentro che molti pagherebbero qualsiasi cifra. Non tutti, perché comunque un aumento sensibile del prezzo di iscrizione non è facilmente digeribile. La spesa per un ciclista medio comprendente la trasferta, pasti, etc., costa come una vacanza.
 
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Eh, ne aveva dette di cose sensate, l'avvinazzato! Ma nonostante la passione per la birra ed il vino, che forse superava la nostra per la bici, era assai lucido e soprattutto è riuscito a vedere molto in là prevedendo quanto il denaro (ed il suo accumulo) avrebbe condizionato e creato differenze sociali.

Continuo ad essere convinto del paragone tra la sorte delle gran fondo minori molto simili ai piccoli commercianti. In questo tempo fatto da grandi numeri, nel quale ad es. Amazon in un certo anno (statische alla mano) ha aumentato di quasi dieci volte le proprie vendite, e dopo quello ecco la sorpresa a pagamento: prime a 49,90 € all'anno, quando era 19 se ben ricordo.

Stessa strategia per le GF più blasonate. Incamerare clienti, aumentare i servizi, e poi quando sono tutti nella rete piazzare l'aumento. Le GF minori tra costi alti e difficoltà varie, magari senza supporto esterno dai comuni o grossi sponsor, chiudono perché invece di aumentare, gli iscritti calano, vuoi perché la gente è scontenta, vuoi perché se devi mettere su tutto per fare 500 iscritti non vale la pena. Intorno a tutto questo le GF grandi continuano a fagocitare ciclisti, che forse preferiscono iscriversi e spendere di più piuttosto che rischiare la GF piccola dov'è il pacco gara è minimale, i ristori magari finiscono, qualche incrocio non presidiato.

Insomma, anche se non siamo tutti così, la massa preferisce partecipare ad eventi massivi. Pensate al Jova Beach party itinerante di quest'estate, nonostante le polemiche ha fatto sempre tutto esaurito e non perché i presenti fossero tutti conoscitori e fans della musica di Jovanotti. La 9 colli è molto simile, non bella, perché ci sono posti splendidi in Romagna che vengono solo lambiti dalla gara, e quelli attraversati, pensate al mitico Barbotto, che senza la musica a palla, lo speaker ad incitare i ciclisti e tutto il cordolo di persone, gli stand, etc. non sono niente di che.

Ma tutti vogliono esserci, tutti vogliono i loro 30-40 secondi di gloria, la foto, la TV che li riprende.

E tutto questo ha un costo. Si paga per essere lì e poter raccontare la propria storia e dire io c'ero, ero lì in griglia prima dell'alba, ho fatto colazione in albergo alle 4 del mattino, ho sentito l'aria fresca del mattino sul viso mentre ai 40km/h andavo in gruppo verso Bertinoro, attraversando una Romagna che ancora dormiva. La passione, questa è la molla che muove molti ad essere lì in quel momento, sapendo che ci sono ancora altri 8 colli che ti spaccheranno le gambe e che arriverai stanco ma felice.

Ma qualcuno ha visto lungo, ha tenuto viva questa passione e l'ha fatta crescere, creando aspettative, desideri, obiettivi. A quel punto ci si è talmente dentro che molti pagherebbero qualsiasi cifra. Non tutti, perché comunque un aumento sensibile del prezzo di iscrizione non è facilmente digeribile. La spesa per un ciclista medio comprendente la trasferta, pasti, etc., costa come una vacanza.
Concordo con te.... Per rimanere in tema barbone e GF lo scorso anno vidi il film "Il giovane Marx" proprio a Firenze, il sabato precedente la GF, in lingua originale! Detto ciò, stavo proprio calcolando che se dovessi saltare le 5 GF che frequento annualmente risparmierei più di 2mila euro...
 
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Eh, ne aveva dette di cose sensate, l'avvinazzato! Ma nonostante la passione per la birra ed il vino, che forse superava la nostra per la bici, era assai lucido e soprattutto è riuscito a vedere molto in là prevedendo quanto il denaro (ed il suo accumulo) avrebbe condizionato e creato differenze sociali.

Continuo ad essere convinto del paragone tra la sorte delle gran fondo minori molto simili ai piccoli commercianti. In questo tempo fatto da grandi numeri, nel quale ad es. Amazon in un certo anno (statische alla mano) ha aumentato di quasi dieci volte le proprie vendite, e dopo quello ecco la sorpresa a pagamento: prime a 49,90 € all'anno, quando era 19 se ben ricordo.

Stessa strategia per le GF più blasonate. Incamerare clienti, aumentare i servizi, e poi quando sono tutti nella rete piazzare l'aumento. Le GF minori tra costi alti e difficoltà varie, magari senza supporto esterno dai comuni o grossi sponsor, chiudono perché invece di aumentare, gli iscritti calano, vuoi perché la gente è scontenta, vuoi perché se devi mettere su tutto per fare 500 iscritti non vale la pena. Intorno a tutto questo le GF grandi continuano a fagocitare ciclisti, che forse preferiscono iscriversi e spendere di più piuttosto che rischiare la GF piccola dov'è il pacco gara è minimale, i ristori magari finiscono, qualche incrocio non presidiato.

Insomma, anche se non siamo tutti così, la massa preferisce partecipare ad eventi massivi. Pensate al Jova Beach party itinerante di quest'estate, nonostante le polemiche ha fatto sempre tutto esaurito e non perché i presenti fossero tutti conoscitori e fans della musica di Jovanotti. La 9 colli è molto simile, non bella, perché ci sono posti splendidi in Romagna che vengono solo lambiti dalla gara, e quelli attraversati, pensate al mitico Barbotto, che senza la musica a palla, lo speaker ad incitare i ciclisti e tutto il cordolo di persone, gli stand, etc. non sono niente di che.

Ma tutti vogliono esserci, tutti vogliono i loro 30-40 secondi di gloria, la foto, la TV che li riprende.

E tutto questo ha un costo. Si paga per essere lì e poter raccontare la propria storia e dire io c'ero, ero lì in griglia prima dell'alba, ho fatto colazione in albergo alle 4 del mattino, ho sentito l'aria fresca del mattino sul viso mentre ai 40km/h andavo in gruppo verso Bertinoro, attraversando una Romagna che ancora dormiva. La passione, questa è la molla che muove molti ad essere lì in quel momento, sapendo che ci sono ancora altri 8 colli che ti spaccheranno le gambe e che arriverai stanco ma felice.

Ma qualcuno ha visto lungo, ha tenuto viva questa passione e l'ha fatta crescere, creando aspettative, desideri, obiettivi. A quel punto ci si è talmente dentro che molti pagherebbero qualsiasi cifra. Non tutti, perché comunque un aumento sensibile del prezzo di iscrizione non è facilmente digeribile. La spesa per un ciclista medio comprendente la trasferta, pasti, etc., costa come una vacanza.
Condivido molte cose del tuo ragionamento, ma le conclusioni hanno toni troppo pessimistici...
Sul perché molti eventi minori chiudano ce l'hanno detto diverse persone che hanno organizzato o lavorato in queste gare!
L'aumento di prezzi é dovuto alle normali leggi di mercato, ovvero al punto d'incontro tra domanda e offerta!
Che il mondo giri attorno al denaro non mi pare una novitá! Sono anni che leggo sul forum chi preferisce una MDD ad un circuito di gare e chi preferisce il circuito al singolo evento! Non mi pare che le alternative manchino.
Penso che il titolo di questa conversazione non sia corretto, meglio sarebbe: il business sfrutta la nostra passione! Come sempre é stato e sempre sará!
 

Cancello del Roero

Ne resterà soltanto uno
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13 Ottobre 2013
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Blu
E' così, il movimento è in crescita per i grandi eventi. Che fanno piazza pulita dei minori. Così è accaduto negli ultimi 20 anni anche nel commercio, per fare un paragone. Non c'era da aspettarsi diversamente.
Anche i vari circuiti stanno cercando di mettere nel proprio calendario, gare o di un certo prestigio o in luoghi "famosi".
Quest'anno in coppa Piemonte hanno tolto Novi Ligure, una gara anonima ma che a me piaceva un sacco, per fare posto alla Gran Fondo di Nizza. Ormai volenti o nolenti le organizzazioni un certo rilievo hanno preso quella via
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Io penso che ormai ci siamo al punto di non ritorno...Una Granfondo se non fa almeno mille partecipanti e qualche sponsor chiude i battenti.
Per contro le cosiddette Regine stanno diventando delle Imperatrici e aumentano i costi a dismisura...dietro ai costi aumentati di iscrizione. vanno dietro gli albergatori che aumentano i prezzi anch'essi...
Se andrò a Cesenatico sarà l'ultima volta...alla Maratona non ci sono mai andato e mai ci andrò visti i costi che ha raggiunto.
Non so quanto possa durare ancora il movimento delle Granfondo di questo passo.
 

seste

Pedivella
6 Marzo 2012
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Sì. La penso come te figurati. Non ho affatto il feticcio dei soldi. Lo dicevo perché GF a cui partecipavo abitualmente (Firenze, la Spezia, Alassio) forse non si faranno nel 2020... Ne stanno cancellando davvero tante...
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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i soldi sono fatti per essere spesi...
non risparmieresti 2mila euro, rinunceresti a qualcosa che ti rende felice!
Sarebbe da vedere: certo se uno la vive come una rinuncia e avrebbe voluto esserci, fa fatica a digerirla.
Ma se in quelle date si trova ugualmente il modo di essere felici attraverso la bici, allora i conti tornano.

La mia ultima, anzi le ultime granfondo sono state nel 2013.
La Magnifica in Romagna, una roba da pazzi che partiva da Forlì e arrivava nelle Marche fino al Cippo Carpegna con molti tratti in sterrato veramente epici e arrivo nel velodromo di Forlì. Una gara dura e affascinante nello stesso tempo che ti portava nel cuore della Romagna, quello vero.
Ebbene, non l'hanno più ripetuta perché non ci stavano dentro con i costi.

L'altra è stata la Prosecco, gara dura per i continui strappi e saliscendi, posti magnifici. Tutta fatta sotto la pioggia battente, pacco gara splendido, ristoro finale in una villa '800 con piatti cucinati dalla scuola alberghiera. In un ristoro durante la gara ti servivano ostriche e prosecco.

Ebbene, la Prosecco ormai da anni, ma lo era anche allora, è diventato un evento. E ora non ci sono più classifiche, nulla di che. Ora si cerca di far pedalare e coccolare il ciclista facendogli scoprire il territorio.

Forse sono pessimista, forse realista, ma il modello attuale può andare avanti solo se i ciclisti si comportano come pecoroni, e purtroppo per ora mi pare che accada. Mi piacerebbe vedere più consapevolezza nei ciclisti, nelle scelte. E mi piacerebbe vedere comitati di GF che si pongano il problema che il ciclista non sia solo un pollo da spennare, ma un qualcosa da coccolare, persone da fidelizzare pensando che quello è importante, e non che tanto 10.000 iscritti li si farà comunque.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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l'unico neo è che quando ti abitui a certi standard (chiusura al traffico, incroci presidiati anche dopo il fine gara...) eviti volentieri alcune garette!
ma forse anche questo è un bene, pedalare in sicurezza deve essere una priorità, non faccio nomi, ma se certe garette chiudono penso che pochi ne sentiranno la mancanza!
Parlo per me, ma quando organizzavamo la Camogli ci sarebbe piaciuto avere la strada chiusa al traffico, ma prova a chiederlo? Ti impalano prima ancora di aver finito la frase.
Va be', la Liguria è particolare e l'Aurelia è uno snodo fondamentale e già questo ti esclude la chiusura totale della strada. Già il fatto di essere arrivati a due ore era già un ottimo risultato. Ma che fatica! Perché, per chi non lo sapesse ancora, la chiusura della strada lo decide la prefettura sulla base degli iscritti e puoi piangere finché vuoi ma se la prefettura ti dà 15 minuti 15 minuti sono. Punto e basta.
Le recensioni che avevamo erano più che positive, ma per quanto volessimo far crescere la gara quando arrivavamo a mille non sapevamo più dove mettere gli iscritti. L'unica era trasformare la gara in una gara elitaria, con pochi iscritti a prezzi maggiorati. Ma chi sarebbe venuto a spendere 100 euro in Liguria, nonostante la durezza e la bellezza del percorso? Perché bisogna dirlo: ci sono posti che attirano di più, anche se sono meno belli di altri.
Avevamo un lungo davvero molto bello e molto impegnativo. Alla fine lo abbiamo dovuto togliere perché non lo faceva nessuno. Se tenevi solo il lungo non venivano perché era troppo duro, ma poi trovi quelli che ti dicono che è troppo duro in griglia per il lungo della Maratona. Non è che poi l'amatore è esente da colpe.
 
24 Settembre 2015
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Forse sono pessimista, forse realista, ma il modello attuale può andare avanti solo se i ciclisti si comportano come pecoroni, e purtroppo per ora mi pare che accada. Mi piacerebbe vedere più consapevolezza nei ciclisti, nelle scelte. E mi piacerebbe vedere comitati di GF che si pongano il problema che il ciclista non sia solo un pollo da spennare, ma un qualcosa da coccolare, persone da fidelizzare pensando che quello è importante, e non che tanto 10.000 iscritti li si farà comunque.
per me il pollo è quello che vorrebbe esserci ma resta a casa... punti di vista!
 
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