MBerge
Velocista
- 10 Luglio 2013
- 5.712
- 1.165
- 32
- Bici
- Corsa: Caad12 Ultegra; Fondriest MAX Carb - mtb: Giant Terrago
vero, ma sei anche costretto a continuare a doparti sempre allo stesso modo senza smettere per evitare picchi "negativi" nel passaporto (le scusanti sulle cagarelle postume lasciano sempre il tempo che trovano) e quindi sei più vulnerabile ai controlli classici.
Il passaposto biologico non sarà questo super strumento (mi baso sui limiti esposti dai tecnici, io ne so poco) ma meglio che esista piuttosto che no.
Diciamo che il passaporto biologico è uno strumento complementare per la lotta al doping, utile ma da solo non sufficiente.
Se però si riesce a falsare la base di partenza significa avere un vantaggio sul sistema, cosa che comunque non significa esserne immuni certo.
La mia ipotesi è sicuramente azzardata e tendente all’assurdo… ma tende all’assurdo anche fare 1.600km per portare un ragazzino a fare un test del lattato da un medico inibito per reati gravissimi… quindi come si dice “non diamo limiti alla provvidenza”.
Ciliegina sulla torta poi che il ragazzino sia sbocciato in questo mondiale vincendo titolo in linea ed a crono e che dal prossimo anno passi precocemente WT (devo).
Diciamo che fosse pulito suo padre è un coglionazzo galattico che sarebbe meglio gli gravitasse anni luce alla larga… ma su questo punto torniamo a ciò che scrivevo ad inizio thread, ovvero che ci sono nel ciclismo attuale conoscenze ed amicizie molto “ambigue”. Amicizie con persone dalle quali, se fossi un atleta, vorrei tenermi più alla larga possibile… e invece….
Ultima modifica: