Gabriele,
Ti vedo incredibilmente ossessionato dal riscontro cronometrico, e ti capisco in quanto ci sono passato pure io.
Non si capisce bene per che motivo a un certo punto il ciclismo dopolavoristico ė diventato un motivo di frustrazione o strumento di emancipazione personale delle persone, e sinceramente credo che abbia portato cose buie dove ci dovrebbe essere la luce.
Discorsi stile "arrivo col carro scopa" da parte di qualcuno che alla
Sportful 2013 ci ha messo meno di 8 ore sono se mi permetti preoccupanti se li fai seriamente.
Vai, dai quello che hai e arriva. Se sei felice bene se non lo sei pazienza. Non si capisce averci messo 6:59 o 7:01 cosa cambi nella realtà oggettiva. Il lunedì mattina alle 8:00 sei comunque in studio.
E lo dico perché da quando mi sono liberato da questa cavolata del crono mi diverto di più immensamente e a volte vado anche marginalmente di più, ma anche se così non fosse chi se ne frega, al lunedì mattina alle 8:00 si torna in studio.
Con sportivo affetto e come detto sopra ben conscio di da dove vengano tutti i discorsi che scrivi sopra.
Aggiungo, le cavolate "se avessi preso il gruppo" tali rimangono. Lo avessi preso se avessi avuto le gambe, se non lo hai preso non le avevi. Non esiste la più remota possibilità che in una gara di 8 ore tutto vada perfettamente, il 100% dei partecipanti ha una crisi più o meno grande o un problema più o meno grande. Alla fine possiamo con serenità accettare il crono che arriva e divertirci o vivere in perenne frustrazione perché qualche cosa non ė andato perfettamente, come accade come detto sopra nel 100% dei casi.