Ragionamento tanto bello quanto inutile, primo perchè qui non si fà del moralismo, ma si stà parlando di uno strumento e delle sue caratteristiche, secondo perchè il tutto allora, se vogliamo entrare nel merito della moralità o meno di determinate scelte della massa, andrebbe esteso a tutto.
Il mercato stesso si erge su queste basi, tutto può essere considerato superfluo ed ecessivo a diversi stadi, c'è chi spende 7000 euro per una bici, quando potrebbe pedalare e avere le stesse prestazioni su una da 1500, quindi?
C'è chi si compra un paio di jeans al mercato a 15 euro e chi ne spende 200, quindi?
Ancora a fare sti discorsi siamo?
Chi c'ha i pinci e vuole li spende, chi non ce li ha o ce li ha ma preferisce spenderli in altro, fà altre scelte.
P2M tutta la vita? E se per 500 euri ti ritrovi con un prodotto migliore, che ha meno problemi e più vantaggi, come ad esempio quello dell'autocalibrazione o ancora il fatto di non avere problemi con le variazioni di temperatura, cosa pensi che valga la pena fare?
Prova a chiedere a chi ha avuto problemi con il P2M se è felice di aver speso 500 euro in più
?
A sto punto se dobbiamo fare del moralismo a tutti i costi,uno il misuratore di potenza non se lo prende neanche, che a onor del vero al 99% dei ciclogiocatori come noi, non serve a una cippa o meglio serve a poco, se non a divertirsi a masturbarsi il cervello con un nuovo giocattolino, nell'illusione di diventare un campione
.
Si può benissimo pedalare anche senza, senza bici da migliaia di euro, senza
ruote ultra leggere e persino senza computerini intergalattici, pensa un pò te!!!