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<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 2523031" data-attributes="member: 5183"><p>Mmm... la salita dei gradini potrebbe essere interpretata come un esercizio pliometrico, potenzialmente utile anche in ottica ciclismo in quanto, se realizzato a dovere, allena la contrazione concentrica di fasci muscolari utilizzati anche nell'attività ciclistica (quella che produce potenza meccanica utile).</p><p>Siccome è prescritto di effettuare questi esercizi in modo piuttosto esplosivo (quindi con una forza aggiuntiva legata all'accelerazione), potrebbe essere meglio farli precedere da una adeguata attività di adattamento di muscoli/tendini (per esempio stimolazione della forza in palestra). In generale, così come per l'attività con i pesi, è più produttiva un'attività molto specifica, che deve quindi cercare di riprodurre il più possibile le configurazioni proprie del gesto pedalato (posizioni reciproche -angoli articolari, distanze- dei distretti corporei coinvolti).</p><p> </p><p>L'utilizzo di adeguate cautele nella fase di discesa dovrebbe essere consigliata (per quanto riguarda la nostra preziosa muscolatura delle gambe) per evitare contrazioni eccentriche sotto carico, che inducono maggiore ipertrofia muscolare (con aumento di massa non utile ai fini ciclistici) e producono maggiori microdanneggiamenti a livello muscolare (necessità di maggiori tempi di recupero) rispetto ad una contrazione concentrica a pari forza.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 2523031, member: 5183"] Mmm... la salita dei gradini potrebbe essere interpretata come un esercizio pliometrico, potenzialmente utile anche in ottica ciclismo in quanto, se realizzato a dovere, allena la contrazione concentrica di fasci muscolari utilizzati anche nell'attività ciclistica (quella che produce potenza meccanica utile). Siccome è prescritto di effettuare questi esercizi in modo piuttosto esplosivo (quindi con una forza aggiuntiva legata all'accelerazione), potrebbe essere meglio farli precedere da una adeguata attività di adattamento di muscoli/tendini (per esempio stimolazione della forza in palestra). In generale, così come per l'attività con i pesi, è più produttiva un'attività molto specifica, che deve quindi cercare di riprodurre il più possibile le configurazioni proprie del gesto pedalato (posizioni reciproche -angoli articolari, distanze- dei distretti corporei coinvolti). L'utilizzo di adeguate cautele nella fase di discesa dovrebbe essere consigliata (per quanto riguarda la nostra preziosa muscolatura delle gambe) per evitare contrazioni eccentriche sotto carico, che inducono maggiore ipertrofia muscolare (con aumento di massa non utile ai fini ciclistici) e producono maggiori microdanneggiamenti a livello muscolare (necessità di maggiori tempi di recupero) rispetto ad una contrazione concentrica a pari forza. [/QUOTE]
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