Tecnica di valutazione oggettiva della bici

Ser pecora

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pensa, quando lo dicevo io, che sono un cialtrone, mi chiudevano i topic per rissa :asd::asd:
ho sempre cercato di capire coma caspita facessero a provare le bici e poi recensire nella rewiew del forum e dire che il telaio X era rigido più di Y in maniera categorica. Quando lo si faceva notare, ALE' giù il finimondo.
Ho sempre detto che apprezzavo le suddette recensioni, ma non le ritenevo oggettive, nulla di puù.

Secondo me la gran parte degli utenti si concentrano la dove il marketing vuole farti concentrare.
La rigidità è una di queste cose. Ed il motivo è che è oggettiva. Ovvero si puo' misurare, ed è vero che tra un modello e l'altro da un anno all'altro ci sono le differenze del tot %.

Il punto è che questa rigidità è misurata con carichi statici (pesi applicati).
Che dal punto di vista pratico dicono niente (se non che i telai oggi sono tutti molto rigidi).
Quello che ha maggior interesse sono le flessioni ai carichi dinamici, ovvero alle sollecitazioni che arrivano dal terreno.
Ovvero come il telaio smorza le vibrazioni.*
Quello è un dato utile per capire quanto "comodo" e quindi fruibile è il telaio.
Ma questo ovviamente dipende poi molto dal montaggio, dal peso applicato (dal biker) e dal fondo stradale.
Le varie recensioni in realtà riportano le sensazioni su questo aspetto, imho.

*in questo il carbonio ha evidenti vantaggi rispetto i metalli.
Mi pare evidente.
 
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Ser pecora

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domanda da un milione di dollari

che informazioni oggettive può dare un cialtrone come me, ad un utente che lo legge, sulla prova pratica di un telaio?

Dai le tue impressioni onestamente in base a quello che fai e quello che sai.
Poi sta a chi legge utilizzarle come crede.

Le recensioni servono per condividere impressioni mica come regole da scolpire nel marmo o-o
 

mescal

Bioesorcista
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Dai le tue impressioni onestamente in base a quello che fai e quello che sai.
Poi sta a chi legge utilizzarle come crede.

Le recensioni servono per condividere impressioni mica come regole da scolpire nel marmo o-o

vedi, per me se son belle vanno bene, però qua non è la fiera dell'est, un telaio viene bei soldini, e poter dare una indicazione utile cercando di dare meno impressioni sbagliate possibili, potrebbe diventare prezioso per chiunque, rispetto ad un "è scattante" (che ci vuoi fare, ce l'ho con questo aggettivo).

non voglio dare dei dogma, solo dei buoni consigli
 

Ser pecora

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vedi, per me se son belle vanno bene, però qua non è la fiera dell'est, un telaio viene bei soldini, e poter dare una indicazione utile cercando di dare meno impressioni sbagliate possibili, potrebbe diventare prezioso per chiunque, rispetto ad un "è scattante" (che ci vuoi fare, ce l'ho con questo aggettivo).

non voglio dare dei dogma, solo dei buoni consigli

Il buon consiglio è quello dato onestamente.
Poi alla fine si tratta di avere fiducia in chi fa la recensione.
E la fiducia te la conquisti nel tempo (se, te la conquisti...).
 

rinoge

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secondo me il metro di valutazione e giudizio passa attraverso le aspettative che ognuno di noi ha verso la propria bici.

per questo mi pare difficile una valutazione oggettiva , soggettiva si, ma che ve ne fate della valutazione di un manzo come me?

io posso dire di un telaio che mi soddisfa, perchè risponde alle mie aspettative, ma evidentemente è insufficiente

ma poi Mescal...........non avevi altro da fare?:-x
 
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skylite

Guest
Oggettiva può solo essere su un macchinario. Tutto il resto è soggettivo e quindi innanzitutto bisognerebbe stabilire un montaggio standard (e già quì...) con cui vestire il telaio, dopodichè bisognerebbe chiamare un prof (non credo ci siano atleti più indicati per provare una bici e capirne pregi e difetti) e accettare serenamente il risultato scaturito dalla sua prova.
Il problema è che poi ognuno è fissato su qualcosa, io sul carbonio, tu sulle ruote, lui sull'acciaio, l'altro sul prezzo vero o presunto...
Faccio io una domanda a chi ha aperto il topic ma anche a tutti: in base a quali punti fermi (condizione minima) si può stabilire la tecnica per valutare oggettivamente una bici? Macchinario? Quale? Come?
Persona che prova la bici? Chi? Come? Sta bene a tutti?;nonzo%
Perchè se non ci sono punti fermi e riconosciuti-accettati da tutti come si fa a fare una prova del genere?
 

Leikon

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Il buon consiglio è quello dato onestamente.
Poi alla fine si tratta di avere fiducia in chi fa la recensione.
E la fiducia te la conquisti nel tempo (se, te la conquisti...).
Dunque mescal è tagliato fuori :roll:...



...nonostante il tentativo di risollevare la sua reputazione con la discussione più interessante degli ultimi tempi :asd2:

:mrgreen:
 
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mescal

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Dunque mescal è tagliato fuori :roll:...
non voglio reputazione, mio accontento di una cena pagata :face4:

...nonostante il tentativo di risollevare la sua reputazione con la discussione più interessante degli ultimi tempi :asd2:

:mrgreen:
direi dall'invenzione della ruota, basta la cena, niente pollicioni grazie
 

codice

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io la bici la valuto come si valutava un tempo se una donna era una strega o meno; la butto in un lago, in un fiume, e se galleggia allora non va bene, se va a fondo è ok.

non ho piu neanche una bici.
 
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tzimbar1

Guest
Ho dei dubbi che i prof di oggi sappiano dare una valutazione oggettiva ad una bici. Corrono con quel che passa il convento.
 

Ser pecora

Diretur
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Ho dei dubbi che i prof di oggi sappiano dare una valutazione oggettiva ad una bici. Corrono con quel che passa il convento.

Non vuol dire che non abbiano una loro opinione.
Bradley Wiggins ne aveva sparate delle belle sul suo twitter a proposito della bici dello sponsor...

Cmq, generalizzare anche qui non porta lontano: ci sono prof che ne capiscono ed altri che no.
Come ci sono amatori da 20.000km all'anno che hanno le loro idee tutte da verificare...

Senza contare che il prof valuta la bici secondo i suoi parametri, che non sono forzatamente quelli del granfondista medio ad esempio.
Anzi, il pensare che il termine di paragone sia sempre il prof poi porta a mostruosità tipo l'amatore che fa il percorso gourmet della GF con un dislivello sella-manubrio di 25cm e col 42-21 come rapporto minimo...
 
S

skylite

Guest
Ho dei dubbi che i prof di oggi sappiano dare una valutazione oggettiva ad una bici. Corrono con quel che passa il convento.

Appunto, loro provano un sacco di materiale, fanno 50mila km all'anno, chi meglio di un prof potrebbe dirci eventuali differenze, pregi e difetti? Certo che dovrebbe poter parlare liberamente, svincolato da obblighi di sponsor ecc...la vedo dura però poter dire che un telaio magari da 3mila euro non è rigido e reattivo :mrgreen:.
In questo senso trovo lodevoli quei punti vendita che mettono a disposizione le bici da provare, un'iniziativa che permette a molti di farsi una propria idea senza tante storie.
 

bart651838

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[...]
Quello che ha maggior interesse sono le flessioni ai carichi dinamici, ovvero alle sollecitazioni che arrivano dal terreno.
Ovvero come il telaio smorza le vibrazioni.*
[...]
*in questo il carbonio ha evidenti vantaggi rispetto i metalli.
Mi pare evidente.
Mi potresti per cortesia spiegare il perché: vorrei capire meglio. Grazie o-o
 

Ser pecora

Diretur
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Mi potresti per cortesia spiegare il perché: vorrei capire meglio. Grazie o-o

Per una questione acustica. La resistenza (impedenza) che le onde sonore (sotto forma di vibrazioni) incontrano in un materiale è anche dipendente dal modulo di Young (elasticità) di un materiale. In particolare l'impedenza cresce al crescere del modulo di Young.
Il materiale "da telai" col più alto modulo elastico è il carbonio. Il più "scarso" l'alluminio.
Ergo il carbonio smorza maggiormente le vibrazioni.
Tutto il discorso è ovviamente molto semplificato e si potrebbero fare un'infinità di obiezioni (la dipendenza dalla struttura, etc.).
Il punto è che anche solo intuitivamente se si batte un pezzo di carbonio contro un qualcosa, questo fa un rumore più "sordo" che non un pezzo di alluminio.

O basta pensare ad una racchetta da tennis: chi ne userebbe oggi una in alluminio? Nessuno, tant'è che sono scomparse. Sia per i problemi di vibrazioni che davano (quanti "gomiti del tennista"...) sia per la scarsa resistenza alla fatica (se ricordo bene un vecchio test, dopo circa 6000 impatti la racchetta cominciava a "snervarsi" e perdere efficacia, contro i 50.000 impatti delle prime racchette in carbonio prima di eventuali problemi).
Problemi che anche un'eventuale racchetta in acciaio non avrebbe...a patto di avere un braccio capace di reggerne una...tant'è che non se ne è mai vista una.

E basti pensare alle forcelle: ormai anche i fan più accaniti di alu/titanio ed acciaio raramente prescindono da una forcella in carbonio.
O quantomeno sicuramente non ne vorrebbero una in alluminio...io ne ho avuta una tanti anni fa e mai ne rivorrei un'altra...