Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Training and Racing with a Power Meter - allenamento con paradigma FTP
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 6938297" data-attributes="member: 20890"><p>[USER=120806]@PKMic[/USER]</p><p>bella domanda, anzi difficile domanda! Mi viene la nostalgia dei bei tempi che ora non ci sono più: <a href="https://www.bdc-mag.com/forum/t/1-domanda-1-risposta-al-giorno.115007/" target="_blank">https://www.bdc-mag.com/forum/t/1-domanda-1-risposta-al-giorno.115007/</a></p><p></p><p>Nostalgia a parte provo a rispondere in maniera sintetica.</p><p>Il metric efficienza nei PM (pedali, non consideratela nei PM in upstream dati ossia guarniture perché NON è una misura diretta) per sua definizione è (fonte Favero):</p><p></p><p></p><p>Il valore descritto non è eccessivamente anomalo e va SEMPRE contestualizzato ad INTENSITA':</p><p>più aumenta l'intensità maggiore è l'efficienza. Motivo per cui tutti gli aspetti tecnici, anche della pedalata, sono sempre migliorabili SOLO quando anche la componente intensità è influente.</p><p>Sottotitolo, per pedalare "meglio" non servono esercizi particolarmente arzigogolati...serve "menare".</p><p>Se uno frulla a 120 rpm con bassa intensità non lavora sulla sua efficienza ma solo sulla coordinazione e co contrazione muscolare. Questo non è detto che migliori la sua resa di pedalata...ma si va su un altro discorso.</p><p>Tornando quindi al tuo esempio il valore va commisurato allo sforzo e secondariamente va comparato tra sx e dx.</p><p>Quando si deve intervenire su una asimmetria?</p><p>Bella domanda.</p><p>NESSUNO, ma proprio NESSUNO ha una pedalata simmetrica e perfettamente efficiente. Siamo esseri spiccatamente asimmetrici e funzionali in questo modo. Basta pensare alla lateralizzazione e nostra predilezione per un arto rispetto all'altro. Il problema della bici è che è un oggetto perfettamente simmetrico. Cosa fare quindi?</p><p>Scegliere se migliorare le propria asimmetria per adeguarsi al mezzo oppure no.</p><p>Quando farlo? Essenzialmente SE (e io direi solo se) a) questo tempo non incide negativamente sul volume di allenamento e b) se vi sono dolori che limitano la prestazione. La percezione di dolore è il fattore limitante qualsiasi prestazione prima di qualsiasi altro processo metabolico/sforzo non generato da percezione da dolore.</p><p>Quindi in base a questo decidere. Vale la pena modificare schemi motori e pattern acquisiti in anni (se non addirittura in decenni)?</p><p>Se vi sono dolori direi di sì perché questi pregiudicano la prestazione. Il tutto è spesso inutile se limitatamente al pedalare: 9 volte su 10 sono problemi latenti che la simmetria imposta del mezzo acuiscono. Quindi bisogna intervenire ad ampio spettro: postura, mobilità, stretching, terapia miofasciale e chi più ne ha più ne metta. La priorità è un (ri)equilibrio posturale e funzionale che agisca sulle 24h non solo come palliativo per le x ore con le chiappe sulla sella.</p><p>Se il problema non genera dolori, e quindi è uno pseudo_quasi_problema...se uno ha tempo e voglia per CERCARE di migliorare...può provarci ma non sarà così semplice lavorando SOLO sulla specifica azione senza lavorare sulle (numerose) cause e concause che in questo caso però non generano dolore.</p><p></p><p>Ritornando alle due domande, in sintesi: se il soggetto NON ha dolori che limitano la prestazione...il modo più efficiente per migliorare l'efficienza....è spingerla su valori più alti, il che viene automatico con l'incremento di intensità, esempio grafico:</p><p>NB notare come anche le eventuali differenze sx-dx tendono a ridursi (o quasi annullarsi) con l'incremento di intensità</p><p>[ATTACH=full]278122[/ATTACH]</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 6938297, member: 20890"] [USER=120806]@PKMic[/USER] bella domanda, anzi difficile domanda! Mi viene la nostalgia dei bei tempi che ora non ci sono più: [URL]https://www.bdc-mag.com/forum/t/1-domanda-1-risposta-al-giorno.115007/[/URL] Nostalgia a parte provo a rispondere in maniera sintetica. Il metric efficienza nei PM (pedali, non consideratela nei PM in upstream dati ossia guarniture perché NON è una misura diretta) per sua definizione è (fonte Favero): Il valore descritto non è eccessivamente anomalo e va SEMPRE contestualizzato ad INTENSITA': più aumenta l'intensità maggiore è l'efficienza. Motivo per cui tutti gli aspetti tecnici, anche della pedalata, sono sempre migliorabili SOLO quando anche la componente intensità è influente. Sottotitolo, per pedalare "meglio" non servono esercizi particolarmente arzigogolati...serve "menare". Se uno frulla a 120 rpm con bassa intensità non lavora sulla sua efficienza ma solo sulla coordinazione e co contrazione muscolare. Questo non è detto che migliori la sua resa di pedalata...ma si va su un altro discorso. Tornando quindi al tuo esempio il valore va commisurato allo sforzo e secondariamente va comparato tra sx e dx. Quando si deve intervenire su una asimmetria? Bella domanda. NESSUNO, ma proprio NESSUNO ha una pedalata simmetrica e perfettamente efficiente. Siamo esseri spiccatamente asimmetrici e funzionali in questo modo. Basta pensare alla lateralizzazione e nostra predilezione per un arto rispetto all'altro. Il problema della bici è che è un oggetto perfettamente simmetrico. Cosa fare quindi? Scegliere se migliorare le propria asimmetria per adeguarsi al mezzo oppure no. Quando farlo? Essenzialmente SE (e io direi solo se) a) questo tempo non incide negativamente sul volume di allenamento e b) se vi sono dolori che limitano la prestazione. La percezione di dolore è il fattore limitante qualsiasi prestazione prima di qualsiasi altro processo metabolico/sforzo non generato da percezione da dolore. Quindi in base a questo decidere. Vale la pena modificare schemi motori e pattern acquisiti in anni (se non addirittura in decenni)? Se vi sono dolori direi di sì perché questi pregiudicano la prestazione. Il tutto è spesso inutile se limitatamente al pedalare: 9 volte su 10 sono problemi latenti che la simmetria imposta del mezzo acuiscono. Quindi bisogna intervenire ad ampio spettro: postura, mobilità, stretching, terapia miofasciale e chi più ne ha più ne metta. La priorità è un (ri)equilibrio posturale e funzionale che agisca sulle 24h non solo come palliativo per le x ore con le chiappe sulla sella. Se il problema non genera dolori, e quindi è uno pseudo_quasi_problema...se uno ha tempo e voglia per CERCARE di migliorare...può provarci ma non sarà così semplice lavorando SOLO sulla specifica azione senza lavorare sulle (numerose) cause e concause che in questo caso però non generano dolore. Ritornando alle due domande, in sintesi: se il soggetto NON ha dolori che limitano la prestazione...il modo più efficiente per migliorare l'efficienza....è spingerla su valori più alti, il che viene automatico con l'incremento di intensità, esempio grafico: NB notare come anche le eventuali differenze sx-dx tendono a ridursi (o quasi annullarsi) con l'incremento di intensità [ATTACH type="full" alt="immagine_2021-04-19_210414.png"]278122[/ATTACH] [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Training and Racing with a Power Meter - allenamento con paradigma FTP
Alto
Basso