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Training and Racing with a Power Meter - allenamento con paradigma FTP
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 6938494" data-attributes="member: 20890"><p>I crampi possono avere molte cause (alcune per altro ancora parzialmente ignote) non solo un deficit elettrolitico ma in primis un deficit (acuto o cronico) a livello glicemico e inefficienza nella contrazione muscolare che si trova in difficoltà nella combinazione di richiesta di elevato carico/intensità...ma assenza di substrato energetico necessario per quel lavoro (P*t).</p><p></p><p>Nello specifico del carico allenante la risposta brevissima è sì.</p><p></p><p>La risposta un po' meno breve è che l'allenamento DEVE porsi sempre su un bivio: sostenibilità e ripetibilità o incremento della prestazione di "picco". Lavorare solo su una componente non è sufficiente. Si lavora più su una o più sull'altra in funzione di livello e obiettivi. (Questo dualismo è uno dei punti di forza del polarizzato ossia lavorare sull'ambito metabolico con basse intensità e sulle capacità di "picco" nell'estremo opposto senza quella via di mezzo spesso troppo povera nel bilancio affaticamento:benefici....ma questo è OT).</p><p>Quindi il compito di una buona e funzionale programmazione di carico parte da:</p><p>- Disponibilità oraria</p><p>- Obiettivi</p><p>- Modulazione di questi due "vettori": sostenibilità e ripetibilità vs. miglioramento capacità di picco.</p><p>Perché uno può anche fare infinite ripetizioni submassimali ma se non alza il livello delle proprie capacità...rimane sempre su quelle velocità/ritmi; non uso volutamente potenza perché, <em>nella trasposizione da allenamento a gara</em>, il termine potenza per diventare velocità...richiede anche una componente gestionale/strategica, ossia...non necessariamente l'atleta più "potente" è quello più performante se poi spreca le proprie energie a casaccio.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 6938494, member: 20890"] I crampi possono avere molte cause (alcune per altro ancora parzialmente ignote) non solo un deficit elettrolitico ma in primis un deficit (acuto o cronico) a livello glicemico e inefficienza nella contrazione muscolare che si trova in difficoltà nella combinazione di richiesta di elevato carico/intensità...ma assenza di substrato energetico necessario per quel lavoro (P*t). Nello specifico del carico allenante la risposta brevissima è sì. La risposta un po' meno breve è che l'allenamento DEVE porsi sempre su un bivio: sostenibilità e ripetibilità o incremento della prestazione di "picco". Lavorare solo su una componente non è sufficiente. Si lavora più su una o più sull'altra in funzione di livello e obiettivi. (Questo dualismo è uno dei punti di forza del polarizzato ossia lavorare sull'ambito metabolico con basse intensità e sulle capacità di "picco" nell'estremo opposto senza quella via di mezzo spesso troppo povera nel bilancio affaticamento:benefici....ma questo è OT). Quindi il compito di una buona e funzionale programmazione di carico parte da: - Disponibilità oraria - Obiettivi - Modulazione di questi due "vettori": sostenibilità e ripetibilità vs. miglioramento capacità di picco. Perché uno può anche fare infinite ripetizioni submassimali ma se non alza il livello delle proprie capacità...rimane sempre su quelle velocità/ritmi; non uso volutamente potenza perché, [I]nella trasposizione da allenamento a gara[/I], il termine potenza per diventare velocità...richiede anche una componente gestionale/strategica, ossia...non necessariamente l'atleta più "potente" è quello più performante se poi spreca le proprie energie a casaccio. [/QUOTE]
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