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Training and Racing with a Power Meter - allenamento con paradigma FTP
Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 7555184" data-attributes="member: 5183"><p>La forza che produci a quelle intensità è comunque legata principalmente agli aspetti legati alla produzione "ossidativa" dell'energia per la contrazione, e quindi agli aspetti di resistenza, che ovviamente dipendono dalla e rispondono alla intensità (e alla durata).</p><p>Applicare certe intensità dello sforzo (tipo quelle citi o superiori) crea già situazioni (ad esempio carico neuromuscolare) parzialmente simili allo stimolo che cerchi, oltre a fornire altri stimoli.</p><p>Con una cadenza più bassa puoi eventualmente ulteriormente enfatizzare qualche aspetto (cambiando ulteriormente un po' il modo in cui recluti le fibre, cambiando ulteriormente un po' il modo in cui contribuiscono alla potenza le diverse articolazioni, modificando ulteriormente un po' il modo in cui apporti ossigeno).</p><p></p><p>Non sapendo quanti ne fai e quanti ne farai, e quale è la coppia resistente tramite cui produci lo sforzo a quella intensità, diventa difficile dire qualcosa di certo :) Resta comunque valido quanto scritto prima (senza pretese di aver esaurito l'argomento di discussione).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 7555184, member: 5183"] La forza che produci a quelle intensità è comunque legata principalmente agli aspetti legati alla produzione "ossidativa" dell'energia per la contrazione, e quindi agli aspetti di resistenza, che ovviamente dipendono dalla e rispondono alla intensità (e alla durata). Applicare certe intensità dello sforzo (tipo quelle citi o superiori) crea già situazioni (ad esempio carico neuromuscolare) parzialmente simili allo stimolo che cerchi, oltre a fornire altri stimoli. Con una cadenza più bassa puoi eventualmente ulteriormente enfatizzare qualche aspetto (cambiando ulteriormente un po' il modo in cui recluti le fibre, cambiando ulteriormente un po' il modo in cui contribuiscono alla potenza le diverse articolazioni, modificando ulteriormente un po' il modo in cui apporti ossigeno). Non sapendo quanti ne fai e quanti ne farai, e quale è la coppia resistente tramite cui produci lo sforzo a quella intensità, diventa difficile dire qualcosa di certo :) Resta comunque valido quanto scritto prima (senza pretese di aver esaurito l'argomento di discussione). [/QUOTE]
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