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Training and Racing with a Power Meter - allenamento con paradigma FTP
Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 7695646" data-attributes="member: 5183"><p>Se ho capito correttamente il senso della domanda, come abbiamo già avuto modo di osservare non è irragionevole che a parità di durata della sessione un soggetto con una capacità (descritta da FTP) più bassa abbia una durata sostenibile dello sforzo più ridotta, e che quindi per sostenere la stessa durata e/o gli stessi volumi debba fare riferimento a percentuali un po' inferiori dello stesso riferimento (ammesso e non concesso che il riferimento descriva la stessa cosa nei due casi - solite questioni).</p><p>Questo approccio l'ho anche visto citato ad esempio in una tabella di definizione delle zone derivante da qualche pubblicazione tedesca (pubblicazione che non sono ancora riuscito a individuare, ho solo incontrato la tabella): si teneva come parametro di "ancoraggio" la percezione dello sforzo (scala 6-20 di Borg), cambiavano altri riferimenti (in quel caso riferimento cardiaco).</p><p>Come corollario potrebbe seguire la domanda: in che proporzione è più utile per quel soggetto utilizzare % un po' più alte con durate un po' più ridotte rispetto a durate lunghe a % un po' più bassa?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 7695646, member: 5183"] Se ho capito correttamente il senso della domanda, come abbiamo già avuto modo di osservare non è irragionevole che a parità di durata della sessione un soggetto con una capacità (descritta da FTP) più bassa abbia una durata sostenibile dello sforzo più ridotta, e che quindi per sostenere la stessa durata e/o gli stessi volumi debba fare riferimento a percentuali un po' inferiori dello stesso riferimento (ammesso e non concesso che il riferimento descriva la stessa cosa nei due casi - solite questioni). Questo approccio l'ho anche visto citato ad esempio in una tabella di definizione delle zone derivante da qualche pubblicazione tedesca (pubblicazione che non sono ancora riuscito a individuare, ho solo incontrato la tabella): si teneva come parametro di "ancoraggio" la percezione dello sforzo (scala 6-20 di Borg), cambiavano altri riferimenti (in quel caso riferimento cardiaco). Come corollario potrebbe seguire la domanda: in che proporzione è più utile per quel soggetto utilizzare % un po' più alte con durate un po' più ridotte rispetto a durate lunghe a % un po' più bassa? [/QUOTE]
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