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Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 7698938" data-attributes="member: 30490"><p>POTREBBERO...</p><p></p><p>il condizionale è d'obbligo per un'infinità di motivi...</p><p></p><p>guardando a come è migliorato il livello nel settore amatoriale negli ultimi anni, direi che è sufficiente per raggiungere una "sufficiente" condizione. ovvero senza troppe aspettative su se stessi...</p><p></p><p>una volta tra prof e amatori esisteva un universo di differenza. oggi quella distanza è diminuita proprio per la qualità e la precisione degli strumenti utilizzati per curare la preparazione.</p><p></p><p>una volta il prof, oltre a un'ovvia attitudine superiore, sfruttava l'esperienza dei preparatori che l'amatore non aveva... e inoltre i prof maturavano tardi, proprio perché anche loro riuscivano "tardi" a conoscersi e quindi a calibrare su loro stessi, passando anche con errori e fallimenti, pratiche di preparazione.</p><p></p><p>un prof che da poco ha smesso mi ha sempre ripetuto di avere dei grossi rimpianti perché solo nel finale di carriera, e grazie ai nuovi strumenti, è riuscito a ottimizzare i suoi allenamenti. i più grandi rimpianti sono appunto di quando era giovanissimo, costretto a fare lavori che oggi sa che per lui erano poco adatti. ma intanto a tutti venivano imposti gli stessi allenamenti...</p><p></p><p>oggi grazie al pm è letteralmente cambiato il ciclismo. per un amatore che punta a raggiungere il massimo risultato (non inteso come arrivo di una gara...) in base al tempo e alle "risorse" limite di cui si dispone è uno strumento imprescindibile.</p><p></p><p>si può benissimo pedalare anche senza cardio o sensore di cadenza... pedalare e basta... ma di certo non si può parlare di allenamento... è semplicemente un'uscita che se fatto con costanza ti farà stare più a tuo agio in sella...</p><p></p><p>un allenamento è un'<strong>attività metodica di preparazione fisica, psicologica e tattica volta a ottenere il massimo rendimento.</strong></p><p></p><p>come scritto sopra, oggi farlo senza pm non consente di ottenere il massimo rendimento...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 7698938, member: 30490"] POTREBBERO... il condizionale è d'obbligo per un'infinità di motivi... guardando a come è migliorato il livello nel settore amatoriale negli ultimi anni, direi che è sufficiente per raggiungere una "sufficiente" condizione. ovvero senza troppe aspettative su se stessi... una volta tra prof e amatori esisteva un universo di differenza. oggi quella distanza è diminuita proprio per la qualità e la precisione degli strumenti utilizzati per curare la preparazione. una volta il prof, oltre a un'ovvia attitudine superiore, sfruttava l'esperienza dei preparatori che l'amatore non aveva... e inoltre i prof maturavano tardi, proprio perché anche loro riuscivano "tardi" a conoscersi e quindi a calibrare su loro stessi, passando anche con errori e fallimenti, pratiche di preparazione. un prof che da poco ha smesso mi ha sempre ripetuto di avere dei grossi rimpianti perché solo nel finale di carriera, e grazie ai nuovi strumenti, è riuscito a ottimizzare i suoi allenamenti. i più grandi rimpianti sono appunto di quando era giovanissimo, costretto a fare lavori che oggi sa che per lui erano poco adatti. ma intanto a tutti venivano imposti gli stessi allenamenti... oggi grazie al pm è letteralmente cambiato il ciclismo. per un amatore che punta a raggiungere il massimo risultato (non inteso come arrivo di una gara...) in base al tempo e alle "risorse" limite di cui si dispone è uno strumento imprescindibile. si può benissimo pedalare anche senza cardio o sensore di cadenza... pedalare e basta... ma di certo non si può parlare di allenamento... è semplicemente un'uscita che se fatto con costanza ti farà stare più a tuo agio in sella... un allenamento è un'[B]attività metodica di preparazione fisica, psicologica e tattica volta a ottenere il massimo rendimento.[/B] come scritto sopra, oggi farlo senza pm non consente di ottenere il massimo rendimento... [/QUOTE]
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